La fabbrica degli ignoranti

a cura del prof. Pietro De Paolis

La fabbrica degli ignoranti

Indipendentemente dal regime o Stato in cui il singolo individuo nasce, a partire dalla seconda metà del secolo scorso e fino ai nostri giorni, si è fatta strada una nuova ideologia subdola che presuppone il singolo cittadino come uno stupido che deve rimanere stupido e ignorante a partire dalla nascita fino alla suo morte fisica.

Ovviamente questa nuova ideologia, che qui chiamiamo: "fabbrica degli ignoranti" non fa riferimento ad individui ben identificati, ma a numerosi individui che, per interesse personale, perseguono questo fine ultimo; caratteristica che un tempo si chiamava ipocrisia.

Il termine ipocrisia indica l'incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Ipocrisia ).

La ipocrisia è la ideologia dominante nella attuale società italiana; tipico ipocrita è il comunista che nega di esserlo; infatti la maggioranza degli italiani viventi attualmente è stata formata alla ideologia comunista; se si dovesse fare una statistica, ma bastano le ultime votazioni politiche, la percentuale di comunisti italiani non ipocriti è al di sotto del 2% ( vedi risultati elettorali Camera dei deputati 2008 )

Questo vuol dire che buona parte degli italiani fa parte, anche senza saperlo, della fabbrica degli ignoranti, cioè di quell'insieme di persone che ha tutto l'interesse a tenere per sé stessi le nozioni apprese nel corso degli anni, e a far apprendere agli altri esattamente l'opposto di quello che si ritiene utile per sé stessi. 

E' la tecnica della bugia, dell'imbroglio, della truffa, dell'inganno.

Il guaio maggiore causato dagli appartenenti alla fabbrica degli ignoranti è stato causato in questi ultimi 50 anni dai radiodipendenti.

Pietro De Paolis ( Galatina 1980 )

Non ci è possibile definire in questa sede chi siano i radiodipendenti, ma possiamo solo illustrare alcuni eventi storici.

Fino agli anni 60 del secolo scorso esisteva una cultura basata sulla scuola e sui libri. Le onde radio erano state già inventate da Guglielmo Marconi; esisteva già una televisione di Stato e una radio di Stato.

Esistevano già i radiodipendenti ma essi non avevano ancora il potere che avrebbero avuto negli anni successivi. Fino agli anni 60 esisteva una scuola selettiva, scuola non obbligatoria per il cittadino, tranne che fino alla quinta classe della scuola elementare; scuola elementare che si limitava a trasmettere le nozioni essenziali per leggere, scrivere e far di conto. Fino agli anni 60 esisteva una scuola privata a pagamento destinata a formare i futuri manager e futuri uomini politici, cioè la classe dirigente del paese Italia, che in quelli anni aveva delle aziende multinazionali al 100% italiane.

Pietro De Paolis ( Galatina 1981 )

Poi i radiodipendenti cominciarono a prendere il sopravvento di potere, mettendo in azione la fabbrica degli ignoranti. Un grande ignorante a livello politico di cui non facciamo il nome, decise e fece approvare una legge che vietava per 15 anni la televisione a colori in Italia, in contrapposizione al governo albanese dell'epoca, che vietava l'uso dell'auto per il singolo cittadino.

In Italia, invece, il cittadino era obbligato a comprarsi le auto, e non una per ogni famiglia, ma più di una anche per il singolo cittadino. Siamo, infatti, al mondo i maggiori proprietari in percentuale di auto, rispetto alle altre nazioni civili. Auto, ovviamente inquinanti, con semafori ad ogni incrocio, con emissione di gas nocivi per la salute del singolo, ma benefici in Euro per le tasche di alcuni finti medici, anche essi radiodipendenti.

Altri radiodipendenti, che non erano riusciti a conseguire nemmeno il diploma di maturità classica, si spacciavano per professori di Stato propugnando l'idea balzana che la risposta ad un quiz debba avere come corrispettivo una somma in Euro ( allora erano milioni di lire ); mentre nella scuola tradizionale la risposta esatta dava come corrispettivo una stima migliore della persona rispetto alle altre. La conseguenza letale di tale fabbricatore americano di ignoranti è stata la disistima attuale degli uomini di cultura che nulla valgono, a meno che non abbiano un portafogli pieno di euro.

 

La fabbrica degli ignoranti

 

prof. Pietro De Paolis

2009 Pagina inferiore


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