La fabbrica degli ignoranti

a cura del prof. Pietro De Paolis

La religione cattolica

La religione cattolica ha il suo centro in Italia, anche se è molto diffusa in Spagna, Francia e paesi del Sud America.

Molti credono che il cattolicesimo sia nato 2.000 anni fa, mentre questo è un falso storico; infatti è vero, invece, che il cattolicesimo si basa su libri scritti, cioè su libri vecchi di 2.000 anni; mentre come religione nasce nel momento in cui lo stato pontificio perde il potere statale sul centro Italia, cioè il papa cessa di essere primo ministro dello stato italiano, cioè nel 1870. Il 1870 è l'anno della presa di Roma da parte dell'esercito piemontese, guidato dai francesi. I francesi, non riuscendo più da soli a mantenere il possesso in Italia, data la presenza degli americani, con l'esercito di Giuseppe Garibaldi, dovettero arretrare e difendere solo l'attuale stato pontificio, circa 0,44 km² , cioè un terreno edificatorio di 44 ettari al centro di Roma, detto stato del Vaticano.

Chiamare povero una persona che possiede 44 ettari non di terreno agricolo, ma di terreno edificatorio in una metropoli come Roma, fa parte della fede cattolica; cioè solo un cattolico può credere a colui che occupa televisioni, giornali e film, durante l'intera giornata, per farsi propaganda e dichiararsi povero, mentre possiede banche, industrie, buoni del tesoro nazionali ed internazionali, un ben 10% di terreni agricoli ed edificatori in tutti gli 8.000 comuni di Italia, e in molti comuni stranieri.

Prima del 1870 il papa era come un qualunque re; aveva i suoi terreni in cui esercitava il potere assoluto che spettava al re e lo stato del papa coincideva con le attuali regioni di Lazio, Umbria, Marche, Emilia, ecc. La perdita del potere temporale dei papi è una conquista del noto Martino Lutero, cioè dei protestanti tedeschi, che sparsero la loro religione in Inghilterra e poi in America del Nord, e poi conquistarono sia l'Italia sia l'intera Europa, e la tengono sottomessa ancora oggi.

Ma torniamo ai danni che il cattolicesimo fa ancora oggi sul sistema economico italiano, con conseguente perdita sia di posti di lavoro sia di patrimonio edilizio, per molti veri poveri italiani, che vivono sia al Nord che al Sud della nostra Italia.

Uno dei maggiori problemi di ogni famiglia è la casa; in Italia le case costruite sono molte, superiori al fabbisogno di circa 60 milioni di persone; circa un 20% del patrimonio edilizio resta sfitto, mentre Equitalia insegue i poveri pignorando i pochi beni dei milioni di poveri che riescono a sopravvivere. Stimare il patrimonio edilizio in mano ai cattolici non è semplice, il quanto oltre ai terreni edificatori posseduti dal clero, occorre inserire il patrimonio edilizio posseduto dai politici, ovviamente quasi tutti cattolici, anche quelli che un tempo non entravano nelle chiese ed ora sono detti catto-comunisti. Il problema della casa nasce dalle leggi e dai piani urbanisti comunali e regionali; lo scopo del piano urbanistico comunale è quello di impedire la costruzione di nuove case, dichiarando non edificatorio il terreno circostante a tutti i nostri comuni. In pratica, se uno dovesse comprarsi 100 m² di terreno non edificatorio in periferia, potrebbe pagarlo meno di 5 euro a metro quadro, cioè meno di mille euro; e tutti potrebbero costruirsi la propria casa; il costo per metro quadro di un edificio scenderebbe a 125 euro; cioè con 10.000 euro una qualunque famiglia potrebbe costruirsi una casa di 80 mq in periferia e vivere onestamente, senza chiedere favori né ai politici né ai preti.

Questa banale soluzione di una casa economica per tutti viene osteggiata sia dai preti, che vedrebbero ridursi a zero le proprie rendite eterne sul patrimonio immobiliare italiano e sia dei politici di turno, che sono tutti possessori, alcuni anche a loro insaputa, di ingenti beni immobiliari all'interno di ogni comune.

Mettersi contro i cattolici, non è possibile, in Italia; il santo uffizio esiste ancora, anche se cambia nome. Galileo Galilei, ai suoi tempi fu condannato agli arresti domiciliari dal papa. Anche di recente, alcuni giornalisti sono sotto processo dallo stato Vaticano, avendo pubblicato libri che svelano, con documenti scritti, le ingenti risorse economiche ed edilizie possedute dai preti cattolici.

Oltre ai danni creati dai cattolici sulle famiglie italiane col patrimonio edilizio, vi sono i danni creati dai cattolici sul mercato lavorativo. Di Galileo Galilei abbiamo già parlato nel nostro corso di storia per superiori; dove abbiamo visto come i papi si sono opposti allo sviluppo industriale nel 1600. La ideologia cattolica è rimasta ancorata a quello che era il tessuto economico del medio oriente, cioè la Giordania, di 2.000 anni fa. Gli apostoli erano esattori delle tasse, sia per conto dell'impero romano, sia per conto proprio, cioè per diffondere e mantenere la religione cattolica di allora. Gli attuali preti italiani continuano a diffondere questa vecchia ideologia, detta religione cattolica, che andava bene e va bene per i preti; ma non va bene per il popolo; in quanto non è altro che la ideologia scritta da Equitalia, cioè l'azienda attuale addetta alla riscossione delle tasse. Con questo non voglio dire che le tasse non devono essere pagate del tutto; ma voglio solo dire che le tasse vanno pagate al minimo necessario, cioè quello che basta per far mantenere lo stato nei compiti di difesa del territorio, quindi spese militari e costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti, che servono per la difesa dello stato e per la libera circolazione dei cittadini. Il resto: scuole, ospedali, aziende di trasporto, cioè tutto quell'insieme di enti inutili, compresa INPS e le assicurazioni stradali obbligatorie, sistema giudiziario tutto sballato, ecc. può essere semplicemente regolato con leggi e regolamenti adatti in modo tale che il privato li possa gestire economicamente, senza fini di lucro, inteso nel senso di senza vessare il cittadino con monopoli e prezzi più alti di quello che serve a mantenere in vita le aziende private.

Qui entra la ideologia cattolica, unica ideologia rimasta in vita in Italia, in quanto la scuola e i mezzi di comunicazioni di massa sono in mano ai cattolici, che ogni giorno parlano di memoria, di ebrei sempre in guerra, di cattolici perseguitati in tutto il mondo, ecc.

La ideologia liberale dei tempi di Cavour del 1800 non esiste più in Italia; nei primi anni del secolo scorso hanno comandato i comunisti, cioè quelli che erano detti fascisti, in quanto erano ex comunisti a seguito di Mussolini, noto socialista, cioè comunista del primo novecento. Oltre alla democrazia cristiana che ha guidato l'Italia nel primo dopo guerra, abbiamo avuto di recente dal 1994 al 2014 il ventennio berlusconiano, che ha difeso la ideologia cattolica, che è prevalentemente di sinistra, cioè è contro il liberalismo; dove liberalismo si intende quello che prima abbiamo detto, cioè intervento limitato dello stato nella vita del cittadino. Mentre ora nel 2016 ci governano politici prevalentemente cattolici, PD e partiti di centro; cioè gente che ha tutto l'interesse a mantenere arretrata la popolazione ed impedire uno sviluppo industriale, adeguato ai nostri tempi.

E' lo sviluppo industriale che crea nuovi posti di lavoro e adatta le nostre aziende alla globalizzazione; mettere tasse inutili sulle aziende ha benefici solo per i politici e il clero, che usufruisce largamente dei finanziamenti statali; mentre la maggior parte del popolo resta disoccupato e vive in miseria o con un tenore di vita non adatto ai nostri tempi.

Immigrazione ed emigrazione

Una caratteristica particolare dei popoli dominati dai cattolici, come la nostra Italia, è la creazione di ulteriori poveri creati col il circolo vizioso della immigrazione. Molti dei nostri giovani, spesso i migliori, sono costretti ad emigrare all'estero per poter sopravvivere; molti degli italiani vanno ancora in Australia, in America del Nord e in America del Sud; quando partono hanno in tasca i soldi per pagare il biglietto di andata di un aereo; dopo un pò di anni di emigrazione, sono diventati talmente poveri, che non hanno più i soldi per pagare il biglietto di ritorno di un aereo per tornare in patria, tranne quei pochi che possono avere dei parenti generosi, in grado di pagare il biglietto di ritorno in aereo.

Contemporaneamente i cattolici creano sacche di povertà in Africa; l'Africa è stata sempre una fonte di schiavi, che i cattolici utilizzano per alimentare il circolo vizioso della immigrazione; oggi non vengono chiamati con il nome di schiavi, ma sempre schiavi sono. Questi africani e stranieri che vengono in Italia, sono circa cinque milioni; essi creano dieci milioni di poveri, in quanto venendo in Italia, tolgono il lavoro a ben cinque milioni di nostri giovani, soprattutto meridionali; ma le sacche di povertà del Nord Italia non sono affatto trascurabili; ovviamente anche questi stranieri resteranno poveri a vita; quindi i milioni di poveri sono 10.

Ovviamente l'immigrato straniero in Italia crea un lucro ai cattolici facoltosi ed un danno ingente ai poveri italiani; infatti gli stranieri si accontentano di un salario inferiore; riescono a sopravvivere anche con una cifra che va da 400 a 900 euro al mese; e mettono da parte molti euro, che mandano mensilmente a casa. Questi euro provengono dai finanziamenti dello stato italiano; infatti, molti ricchi cattolici, con certificati dei medici cattolici, sono sempre sulle sedie a rotelle e vengono finanziati con circa 700 euro al mese per l'assistenza + 200 euro al mese per l'invalidità. Con questi 900 euro dello stato si pagano la badante straniera ed evitano di assumere una badante italiana. Questo è un successo per i cattolici benestanti; infatti una badante italiana in regola gli verrebbe a costare sui 2.000 euro tra salario e contributi INPS; nello stesso tempo hanno tolto un posto di lavoro ad una italiana, costringendola ad emigrare, a volte anche in Africa, cioè nello stesso paese da cui l'immigrato in Italia è partito.

Al danno si aggiunge la beffa, ma solo in Italia, in quanto le altre nazioni europee evolute sono a prevalente religione protestante; cioè altre religioni che favoriscono il processo industriale. Mentre in Italia, cattolici e sindacati hanno tutto l'interesse a creare nuovi poveri e a bloccare quindi l'evoluzione tecnologica; per cui mentre Germania, Inghilterra e America del Nord, possono ridurre i costi della manodopera in azienda, rendendo le aziende competitive, in Italia questo non può avvenire, in quanto tra tasse ed imposte fisse, il risparmio dei costi, sul bilancio di una impresa in attivo, è minimo, se si paragonano i costi di un immigrato straniero in Italia rispetto all'immigrato del Sud Italia.

In aggiunta i poveri del nostro paese, quando comprano il pane per mangiare o la benzina per la macchina, finanziano lo stato italiano, che poi finanzia i ricchi cattolici per salvare miglia di profughi al giorno e pagare milioni di badanti straniere.

I cattolici benestanti se la ridono e ringraziano inesistenti divinità che creano simili doni divini di euro, a danno dei poveri lavoratori italiani.

La fabbrica degli ignoranti

 

prof. Pietro De Paolis

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