Struttura a matrice

Nella precedente lezione abbiamo visto la struttura divisionale, con i suoi pregi e difetti; vediamo ora un altro tipo di modello detto a matrice. La matrice, ricordiamo, è un tipo di rappresentazione i cui elementi orizzontali si chiamano righe, e i cui elementi verticali si chiamano colonne.

Struttura a matrice

 

struttura a matrice

La struttura a matrice è l'insieme delle due strutture che abbiamo studiato, cioè la struttura funzionale unita alla struttura divisionale. Sono presenti due livelli di direzione, e cioè la direzione in base alle funzioni, quindi Direzione acquisti, Direzione produzione, Direzione vendite, Direzione personale, ecc, e le varie Direzioni in base ai prodotti o ai progetti o alle aree geografiche o in base ai clienti.

Ciascuna persona, quindi, è soggetta alle due direzioni, sia di funzione che di divisione; si intrecciano, allora, autorità, competenze e responsabilità sia in senso verticale, in base alle funzioni, sia in senso orizzontale, in base alle divisioni.

In pratica, per la realizzazione di un progetto si mette su una unità organizzativa con persone che fanno parte delle diverse aree funzionali e con persone che fanno parte dei singoli progetti; a progetto ultimato, questa unità si scioglie e i suoi componenti possono essere designati per altri progetti.

Tutte le Direzioni, sia di funzione che di prodotto, dipendono dall'unica Direzione generale.

Questa struttura trova applicazione alle imprese di grandissime dimensioni, che si occupano contemporaneamente di più progetti o prodotti; per esempio le grandi imprese di costruzioni che operano nelle grandi opere, nell'impiantistica, nelle costruzioni navali, ecc.

Viene, inoltre, utilizzata quando l'esperienza tecnica e l'innovazione di prodotto sono importanti per raggiungere gli obiettivi.

Supponiamo di avere, per esempio un grande produttore di abbigliamento. Facciamo prima una suddivisione in base al prodotto, dove il prodotto A siano i vestiti, il prodotto B siano gli indumenti dell'intimo, il prodotto C siano le calzature. Per poter utilizzare adeguatamente il personale della funzione acquisti, funzione produzione, funzione vendite, funzione personale, condivide il personale delle varie funzioni con i tre tipi di prodotto, in tal modo i dipendenti delle varie funzioni sviluppano una esperienza approfondita, necessaria per servire le tre linee di prodotto in maniera efficace.

Caratteristiche della struttura a matrice

Nella struttura a matrice il potere delle varie Direzioni è limitato, in quanto ogni Direttore o manager per funzioni deve condividere l'autorità con i manager o Direttori dei diversi prodotti. Inoltre, ogni organo operativo è soggetto al doppio comando, sia delle Direzioni delle singole funzioni sia della Direzione del singolo progetto o prodotto.

La responsabilità ricade maggiormente sulla Direzione del prodotto, anche se viene condivisa con i Direttori delle singole funzioni.

Vantaggi

I vantaggi della struttura a matrice li possiamo riassumere nei seguenti:

  1. Elevata efficienza e specializzazione del personale, caratteristica della struttura funzionale, con elevati rendimenti operativi.
  2. Gestione unitaria ed integrata dei singoli prodotti o progetti.
  3. Elevata flessibilità, cioè la possibilità di adeguarsi alle mutevoli condizioni di mercato, gestendo le risorse umane a seconda le necessità operative dei singoli prodotti o progetti.
  4. Grande capacità di formazione e sviluppo della professionalità del personale, acquista passando da un prodotto all'altro.
  5. Facilità di discussione e adattamento a problemi inaspettati.
  6. Economie di scala che consente di conseguire.

Svantaggi

Vi sono alcuni svantaggi o punti di debolezza e cioè:

  1. Maggior numero di conflitti tra responsabili di funzione e responsabili di prodotto.
  2. Senso di insicurezza nelle unità operative, soggette a più autorità e alla precarietà del ruolo, che termina una volta finito il progetto o il prodotto.
  3. Rallentamento dei processi decisionali, per il venir meno della unica gerarchia, con frequenti riunioni e sessioni di risoluzione dei conflitti, che fanno perdere del tempo.
  4. Richiede grandi sforzi per mantenere un bilanciamento del potere.

(vedi lettura a pagina 112 del libro di testo: Richard L. Daft -Organizzazione aziendale.  Apogeo - Milano 2001

Vediamo, ora, il  modello orizzontale con cui  organizzare una azienda.

Lezioni di sistemi organizzativi aziendali

 

Prof. Pietro De Paolis

 

Economia generale