La casa

       data di oggi:
Classe 1a media, scuola secondaria di  1° grado

 

Per costruire una casa serve dapprima possedere un terreno edificatorio, cioè un terreno libero su cui è possibile costruire in base alle norme e ai regolamenti esistenti.

Successivamente occorre un progetto della casa; il progetto viene redatto da un professionista abilitato cioè un ingegnere iscritto nell'albo degli ingegneri.

ingegnere

 L'ingegnere effettua i rilievi del terreno, esamina i regolamenti edilizi e le norme tecniche, redige un progetto costituito da diverse planimetrie.

 

piantina di un appartamento

Il progetto deve essere poi approvato inoltrando la richiesta per la costruzione della casa all'Ufficio tecnico comunale. Il progetto con i calcoli del cemento armato va anche depositato presso l'Ufficio provinciale del Genio Civile. Una volta approvato il progetto si possono iniziare i lavori di costruzione.

Per eseguire i lavori serve l'intervento di una impresa di costruzioni edili, la quale dispone di un geometra responsabile di cantiere e degli operai specializzati, cioè muratori e carpentieri, in grado di costruire il rustico. Il rustico è la struttura portante della casa, cioè il cemento e la muratura necessaria per rendere stabile e sicura la casa, sia nei confronti delle intemperie, caldo, freddo, acqua, vento, sia nei confronti dei terremoti.

planimetrie per impresa edile

Il materiale da costruzione è definito nel progetto. Se la casa non è molto alta si usa il cemento armato come struttura portante; nei grattacieli si usa l'acciaio.

Scavo o sbancamento

La prima operazione da compiere e togliere dalla superficie del terreno tutta la parte morbida; cioè occorre scavare fino a trovare la roccia, cioè un banco molto duro di pietra in grado di sostenere l'edificio. Infatti la casa pesa molto; essendo molto pesante essa sprofonda in un terreno sabbioso o agricolo; per cui occorre scavare fino a trovare un tipo di suolo molto resistente a compressione. Sbancamento vuol dire togliere, scavando, tutto il terreno superficiale, fino a raggiungere gli strati profondi.

escavatore

Nell'acquisto del terreno è bene quindi informarsi del tipo di sottosuolo. A volte infatti anche scavando diversi metri il terreno idoneo per la costruzione non si raggiunge mai. Per cui si ricorre a dei pali di cemento che devono essere conficcati nel terreno a grande profondità. Questa operazione è molto costosa.

autocarro

Il materiale scavato va portato nelle apposite discariche facendo uso di appositi autocarri.

Fondazioni

Le fondazioni vengono fatte in cemento armato. Se il terreno ha scarsa resistenza alla compressione si usa una platea di cemento, cioè l'intera superficie scavata in precedenza si ricopre tutta di cemento con uno spessore o profondità stabilità dai calcoli dell'ingegnere. Il cemento viene preparato usando apposite betoniere.

betoniera

 

La betoniera è un grosso autocarro contenente un grosso tamburo o bicchiere rotante; all'interno vi si mette pietrisco, cioè piccole pietre di roccia dura; della sabbia, non sabbia di mare ma sabbia di roccia, cioè roccia dura molto fine; si mette del cemento in polvere in apposite proporzioni stabilite dall'ingegnere e l'acqua necessaria per fare un impasto abbastanza morbido da essere usato nelle autopompe adatte per il cemento.

gabbia in ferro

Prima di gettare l'impasto di cemento nelle fondazioni occorre preparare delle gabbie di ferro appositamente sagomate dal carpentiere.

cemento armato

Il ferro ha la proprietà di resistere a trazione. Il cemento ha la proprietà di resistere a compressione. Unendo cemento e ferro si ottiene il cemento armato, che resiste bene sia a trazione che a compressione. Il cemento armato viene usato nelle fondazioni, nei pilastri, nelle travi, nei solai.

 

telaio in cemento armato

Se il terreno ha una grande resistenza a compressione si può fare a meno della platea di cemento e si ricorre al plinto di cemento.

martello pneumatico

Per realizzare il plinto occorre scavare delle buche profonde uno o due metri e larghe uno o due metri, utilizzando il martello pneumatico; queste buche verranno poi riempite con l'impasto di cemento sempre dopo aver messo le gabbie di ferro preparate dal carpentiere, in base ai calcoli dell'ingegnere.

carpentiere

Il plinto di cemento serve per sostenere i pilastri in cemento armato; infatti senza il plinto il pilastro sprofonderebbe nel terreno, in quanto il pilastro sostiene il peso di tutta una casa. Allargando la base del pilastro, cioè mettendo un plinto sotto il pilastro, si evita che il pilastro sprofondi; quindi si ottiene una base di cemento idonea a mantenere tutta la casa.

impasto manuale

Se vi sono pochi plinti da costruire l'impasto di cemento può anche essere preparato manualmente dagli operai.

carriola

Mediante le carriole l'impasto viene trasportato e gettato nello scavo del plinto.

Pilastri e solaio

Dopo le fondazioni si procede alla costruzione dei pilastri. Il carpentiere prepara un cassaforma di legno; le dimensioni interne della cassaforma hanno le stesse dimensioni del pilastro; il pilastro è di tipo rettangolare; le dimensioni vengono calcolate dall'ingegnere. All'interno delle casseforme vanno messi dei ferri diritti legati con le staffe. Una volta preparate le casseforme si prepara il calcestruzzo di cemento e lo si getta all'interno della cassaforma. Il giorno successivo si toglie la cassaforma e si lascia indurire il cemento in modo che acquisti una elevata resistenza.

Quando tutti i pilastri sono pronti si procede alla preparazione del getto del solaio. Il solaio di solito è di tipo misto cioè di cemento e laterizi; i laterizi hanno lo scopo di rendere più leggero il solaio e quindi meno costoso. Solo che in caso di eventi sismici il laterizio, essendo fragile, si rompe con gravi danni. Per il cemento si usano dei travetti prefabbricati in cemento precompresso. Si preparano quindi le casseforme in legno per il solaio; l'altezza del solaio e i ferri da usare sono calcolati dall'ingegnere. Una volta sistemati i travetti di cemento e i laterizi, si mettono i ferri in corrispondenza delle travi e dei balconi. Poi si procede al getto dell'impasto di cemento. Dopo circa un mese l'impalcatura di legno si può togliere in quanto il solaio è ormai indurito e si regge da solo.

Tamponatura

Una volta che il telaio di cemento armato è stato gettato e indurito si può procedere alla formazione delle pareti laterali che completano la casa;

muro in mattoni

la tamponatura è la parete esterna in materiale leggero o cemento forato o laterizi; la tamponatura non ha valore portante per cui potrebbe essere sottile; tuttavia poiché le pareti sottili esterne danno luogo a condensa è bene che la tamponatura esterna sia fatta in doppio strato con materiale coibente all'interno.

tramezzo in mattoni

Le pareti interne, invece, possono avere anche uno spessore di 10 cm e vengono dette tramezzi. Anche il tramezzo non ha funzioni statiche ma serve solo a dividere le stanze tra di loro.

Copertura esterna

L'ultimo solaio, cioè quello più in alto è soggetto alle intemperie.

tetto in tegole

Va quindi coibentato in modo opportuno e rivestito con tegole o con lastre sottili di materiale leggero, detto pietra di Cursi. La copertura va fatta con una certa pendenza in modo da consentire lo scolo delle acque pluviali, cioè la pioggia. Le acque vengono incanalate nei tubi verticali di plastica detti pluviali.

 

prof. Pietro De Paolis

 

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