La 1a coniugazione 

       data di oggi:
Classe 2a della scuola secondaria di  1° grado

Click col sinistro per interrompere l'audio

Click col sinistro per avviare l'audio

Zitto! Parla!

 

 

Corso di Javascript + italiano

Il verbo non si mantiene uguale quando cambia la persona che compie l'azione; il verbo cambia quando cambia il tempo in cui l'azione avviene.

Si dice coniugazione di un verbo l'insieme di tutte le forme che il verbo può avere, cioè tutti i modi, tutti i tempi e tutte le persone di un verbo.

I tempi del verbo

Il tempo di un verbo ci serve per indicare quando una azione è stata fatta prima di un'altra rispetto al tempo.

giorno ore ore ore  
10 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

 
11 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

 

Un tempo si dice: presente quando l'azione di cui si parla la si compie mentre si parla. Man mano che il tempo passa si finisce di compiere una azione e si compie un'altra. Di conseguenza, se voglio parlare di una azione avvenuta prima di quando parlo, non posso utilizzare più il tempo presente ma devo utilizzare un tempo passato.

giorno ore ore ore ore
11 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

9:00

Oggi mi sono svegliato alle ore 8.00

Oggi mi sono lavato alle ore 8.10

Oggi sto a scuola dalle ore 8.30

12 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

9:00

Ieri mi  svegliai alle ore 8.00

Ieri mi  lavai alle ore 8.10

 

Ieri stavo a scuola alle ore 8.30

Oggi sto a scuola dalle ore 8.30

 

Se voglio parlare di una azione che compirò domani, non posso utilizzare più il tempo presente ma devo utilizzare un tempo futuro.

giorno ore ore ore ore
11 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

9:00

Domani mi sveglierò alle ore 8.00

Domani mi laverò alle ore 8.10

Domani starò a scuola alle ore 8.30

Oggi sto a scuola dalle ore 8.30

12 settembre 2006 ore 8:00

mi sveglio

ore 8:10

mi  lavo

ore 8:30

 sto  a scuola

 

 

 

 

I modi del verbo

Quando si parla di cose che ancora devono avvenire non si può essere certi che le cose avverranno come previsto, ma vi è un dubbio su qeullo che avverrà. Di solito noi usiamo il modo indicativo quando l'azione a cui ci riferiamo avviene con certezza, o è avvenuta con certezza, o avverrà con certezza.

Se oggi sto bene dico:

Domani mi sveglierò alle ore 8.00

Se oggi mi sento male, può darsi che domani non mi svegli alle ore 8.00; per cui nel parlare devo esprimere un dubbio, usando il modo congiuntivo; per cui dico:

Domani può darsi che mi svegli alle ore 8.00

Se, invece, sono sicuro che sto male domani e che quindi sono sicuro che starò male e non starò bene, posso usare il modo condizionale; per cui dico:

Domani mi sveglierei alle ore 8.00, se stessi bene in salute.

La 1a Coniugazione

 

La prima coniugazione del verbo è costituita dall'insieme dei verbi che hanno l'infinito presente in are, come: parlare, lodare, camminare, ecc.

Per trovare la radice del verbo si tolgono le ultime tre lettere dell'infinito; le ultime tre lettere si chiamano desinenza.

infinito presente radice desinenza
parlare parl are
lodare lod are
camminare cammin are

 

La desinenza cambia sempre sia quando cambia il tempo e sia quando cambia il modo del verbo. Per il presente indicativo abbiamo:

pronome personale soggetto radice desinenza
io parl o
tu parl i
egli parl a
noi parl iamo
voi parl ate
essi parl ano

Come vediamo la desinenza è costituita dalle ultime lettere; la desineza può avere più lettere; la desinenza resta uguale per tutti i verbi regolari della prima coniugazione; la desinenza cambia per ogni tempo e per ogni modo.

La intera coniugazione del verbo parlare la troviamo nella seguente pagina: 1a coniugazione

Programmazione javascript

Costruiamo ora un breve programma in javascript per controllare la conoscenza dele desinenze dei verbi della prima coniugazione. La programmazione Javascript viene trattata nel Corso Javascript per scuola media. Qui faremo solo un esercizio che abbina le conoscenze della grammatica italiana alle conoscenze del linguaggio di programmazione javascript.

Esercizio

Scrivere un programma di italiano che coniughi il presente indicativo di un verbo. 

Soluzione

Dalla tabella di sopra :

pronome personale soggetto radice desinenza
io parl o
tu parl i
egli parl a
noi parl iamo
voi parl ate
essi parl ano

 

sappiamo le desinenze del presente indicativo, che valgono per qualunque verbo della prima coniugazione.

Procediamo con ordine.

Vi sono diversi modi di risolvere questo esercizio; noi scegliamo il seguente:

Questo è un programma di italiano.
Scriva nella casella di testo la radice di un verbo della prima coniugazione.
Otterrà il presente indicativo sulla destra.

Radice del verbo:  

Presente indicativo:

Cambio persona:



schermata di  ottavo.html

Notiamo che vi sono due caselle di testo; in una casella l'utente andrà a scrivere la radice del verbo, senza la desinenza, cioè solo la radice, che si ottiene togliendo le ultime tre lettere dall'infinito presente.

Esempio

Se voglio la radice di parlare, nella casella di testo non scrivo parlare, ma

parl

cioè tolgo le ultime tre lettere, cioè la desinenza.

Nella seconda casella di testo verrà scritta la coniugazione del presente indicativo, che si ottiene aggiungendo alla radice la lettera "o" per la prima persona singolare; la lettera "i" per la seconda e così via per le altre persone.

Per decidere la persona che voglio uso sei pulsanti di comando, uno per ciascuna persona:

  


Quando premo uno dei  pulsanti nella casella di testo ottengo la coniugazione di quella persona che ho premuto.

 

Costruzione delle due caselle di testo

Intanto ci serve una casella di testo in cui l'utente del programma scriverà la radice.

1a casella di testo

La casella di testo la possiamo costruire facilmente con la seguente istruzione:

<input type="text" name="radice"  size="11">

La casella di testo ha nome: "radice"; e serve per fare in modo che l'utente scriva la radice del verbo.

2a casella di testo

La casella di testo la possiamo costruire facilmente con la seguente istruzione:

<input type="text" name="coniugazione" size="17"> 

La casella di testo ha nome: "coniugazione"; essa conterrà la coniugazione del verbo quando l'utente premerà uno dei pulsanti di comando che costruiremo dopo.

Costruiamo ora i sei pulsanti, uno per ciascuna persona.

pulsante

Il pulsante lo possiamo costruire facilmente con la seguente istruzione:

<input type="button" value="1a singolare" onclick="coniuga('o')">

Il pulsante ha la scritta "1a singolare" ottenuta con:

value="1a singolare"

 quando l'utente preme il pulsante, con:

onclick="coniuga( 'o' )"

ottengo l'attivazione di una funzione javascript di nome coniuga() la quale provvederà alla coniugazione. All'interno delle parentesi ci metto la desinenza della prima persona singolare, cioè una: "o". Poiché vi sono le virgolette doppie, uso gli apici per distinguere le virgolette semplici dalle doppie, cioè metto: 'o' e non "o".

 

pulsante

Il pulsante lo possiamo costruire facilmente con la seguente istruzione:

<input type="button" value="2a singolare" onclick="coniuga('i')">

Il pulsante ha la scritta "2a singolare" ottenuta con:

value="2a singolare"

quando l'utente preme il pulsante, con:

onclick="coniuga( 'i' )"

ottengo l'attivazione di una funzione javascript di nome coniuga() la quale provvederà alla coniugazione. All'interno delle parentesi ci metto la desinenza della seconda persona singolare, cioè una: "i". Analogamente procedo per gli altri pulsanti.

Pulsanti 3 - 4 - 5 - 6

Gli altri pulsanti sono:

e li ottengo con le istruzioni:

<input type="button" value="3a singolare" onclick="coniuga('a')" >

<input type="button" value="1a plurale" onclick="coniuga('iamo')" > 

<input type="button" value="2a plurale" onclick="coniuga('ate')" >

<input type="button" value="3a plurale" onclick="coniuga('ano')" >

 

Si tratta ora di scrivere la funzione coniuga().

La scriviamo in questo modo:

function coniuga(desinenza) {

a=document.all.radice.value;

document.all.coniugazione.value=a+desinenza;

}

 

con:

a=document.all.radice.value;

memorizzo nella variabile a la radice scritta dall'utente.

Con:

document.all.coniugazione.value=

indico il valore che deve essere scritto nella casella di testo di nome: coniugazione.

Questo valore lo ottengo prendendo la radice che si trova in:

document.all.radice.value

e aggiungendo una lettera della desinenza con:

+ desinenza;

Notiamo che nel nome della funzione:

function coniuga(desinenza)

abbiamo messo tra parentesi la variabile desinenza; essa contiene il valore che viene definito dal rispettivo pulsante. Infatti se premo il pulsante:

  costruito con l'istruzione:

<input type="button" value="1a singolare" onclick="coniuga('o')">

esso mi manda il valore contenuto tra apici, cioè 'o'; questo valore viene memorizzato nella varabile desinenza; di conseguenza:

a+desinenza

Vuol dire aggiungi alla radice:a la desinenza.

Infatti se l'utente ha messo nella casella di testo il valore:

parl

e vi aggiungo una: o, ottengo:

parl + o = parlo

Il listato completo del programma è:

<script>

function coniuga(desinenza) {

a=document.all.radice.value;

document.all.coniugazione.value=a+desinenza;

}

</script>

<body background ="sfondo2.jpg">

Questo è un programma di italiano.<br>

Scriva nella casella di testo la radice di un verbo della prima coniugazione. <br>

Otterrà il presente indicativo sulla destra.<br><br>

Radice del verbo: <input type="text" name="radice" size="11">

presente indicativo:

<input type="text" name="coniugazione" size="17"> <br><br>

Cambio persona <br><input type="button" value="1a singolare" onclick="coniuga('o')"> <input type="button" value="2a singolare" onclick="coniuga('i')" >

<input type="button" value="3a singolare" onclick="coniuga('a')" >

<br><br>

<input type="button" value="1a plurale" onclick="coniuga('iamo')" > <input type="button" value="2a plurale" onclick="coniuga('ate')" >

<input type="button" value="3a plurale" onclick="coniuga('ano')" >

<br>

</body>

listato di  ottavo.html

Scriviamolo con Word e salviamolo con il nome di ottavo.html e proviamolo con Internet Explorer per vedere se funziona. Dovremmo vedere:

Esercizio da svolgere n. 1

Scrivere un programma di italiano che coniughi l'imperfetto indicativo di un verbo della prima coniugazione. 

 

Esercizio da svolgere n. 2

Scrivere un programma di italiano che coniughi il passato remoto indicativo di un verbo della prima coniugazione. 

 

Esercizio da svolgere n. 3

Scrivere un programma di italiano che coniughi il futuro semplice indicativo di un verbo della prima coniugazione. 

 

------

Coniugatore dei verbi italiani

 

Corso Javascript per scuola media

 

Dizionario Javascript e html

 

prof. Pietro De Paolis

  

Lezioni tecnologia classe prima

Lezioni tecnologia classe prima

Esercizi tecnologia classe prima

Lezioni classe prima

Esercizi classe prima

Aula classe prima

Laboratorio tecnologia classe prima

Pagina inferiore


Scuola Elettrica



Guida per navigare


Richiesta informazioni

 

Mappa per tipo di scuola

 

Indice di tutte le pagine del sito


Scuola Elettrica