Delega al Governo per la
definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali
delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
Sostituire l'articolo con il seguente:
"Art. 2 (Sistema
educativo di istruzione e di formazione)
– 1. Il sistema educativo di istruzione e formazione è finalizzato alla
crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi
dell'età evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno, nel quadro
della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in
materia di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti
dalla Costituzione in particolare agli articoli 33, 34 e 117, e dalla
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. La Repubblica assicura a tutti
pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le
conoscenze, le capacità e le competenze, generali e di settore, coerenti con le
attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e
nel mondo del lavoro anche con riguardo alle specifiche realtà territoriali.
2. Il sistema educativo di istruzione e di
formazione si articola nella scuola dell'infanzia, nel ciclo primario, che
assume la denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che comprende
tutta la scuola secondaria, così come definita al comma 13, e l'istruzione e
formazione professionale regionale.
3. L'obbligo scolastico inizia al sesto
anno e termina al quindicesimo anno di età. Dopo il compimento di tale età, e
comunque solo dopo la frequenza dei primi due anni nella scuola secondaria, è
consentito il passaggio al sistema educativo di istruzione e formazione
professionale.
4. L'obbligo di frequenza di attività
formative fino al compimento del diciottesimo anno di età si realizza secondo
le disposizioni di cui all'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
5. Nel sistema educativo di istruzione e
di formazione si realizza l'integrazione delle persone in situazione di handicap
a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.
6. La scuola dell'infanzia, di durata
triennale, concorre alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e
sociale dei bambini e delle bambine di età compresa tra i tre e i sei anni,
promuovendone le potenzialità di autonomia, creatività, apprendimento e,
operando per assicurare una effettiva eguaglianza delle opportunità educative
nel rispetto dell'orientamento educativo dei genitori, concorre alla formazione
integrale dei bambini.
7. La Repubblica assicura la
generalizzazione dell'offerta formativa di cui al comma 6 e garantisce a tutti i
bambini e le bambine, in età compresa tra i tre e i sei anni, il diritto di
frequentare la scuola dell'infanzia.
8. La scuola dell'infanzia, nella sua
autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza i necessari
collegamenti con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola di base.
9. La scuola di base ha la durata di sette
anni ed è caratterizzata da un percorso educativo unitario e articolato in
rapporto alle esigenze di sviluppo degli alunni; si raccorda da un lato alla
scuola dell'infanzia e dall'altro al ciclo dell'istruzione secondaria. E'
garantita la continuità curricolare tra la scuola dell'infanzia e la scuola di
base e all'interno della scuola di base; sono salvaguardate le specifiche
competenze dei docenti.
10. La scuola di base, attraverso un
progressivo sviluppo del curricolo mediante il graduale passaggio degli ambiti
disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità: a)
acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base; b)
apprendimento di nuovi mezzi espressivi; c)
potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel
tempo; d)
educazione ai principi fondamentali della convivenza civile; e)
consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione sociale,
culturale e scientifica della realtà contemporanea; f)
sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a
consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali
successive.
11. Le articolazioni interne della scuola
di base sono definite a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.
12. La scuola di base si conclude con un
esame di Stato dal quale deve emergere anche una indicazione orientativa non
vincolante per la successiva scelta dell'area e dell'indirizzo.
13. La scuola secondaria ha la durata di
cinque anni e si articola nelle aree classico-umanistica, scientifica, tecnica e
tecnologica, artistica e musicale. Essa ha la finalità di consolidare,
riorganizzare ed accrescere le capacità e le competenze acquisite nel ciclo
primario, di sostenere e incoraggiare le attitudini e le vocazioni degli
studenti, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti,
sostenendoli nella progressiva assunzione di responsabilità, e di offrire loro
conoscenze e capacità adeguate all'accesso all'istruzione superiore
universitaria e non universitaria ovvero all'inserimento nel mondo del lavoro.
Ciascuna area è ripartita in indirizzi, anche mediante riordino e riduzione del
numero di quelli esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
La scuola secondaria, così come stabilito dalla legge10 febbraio 2000, n. 30,
si realizza negli attuali istituti di istruzione secondaria di secondo grado che
assumono la denominazione di 'licei'.
14. Nei primi due anni, fatte salve la
caratterizzazione specifica dell'indirizzo e l'obbligo di un rigoroso
svolgimento del relativo curriculum,
è garantita la possibilità di passare da un modulo all'altro anche di aree e
di indirizzi diversi, mediante l'attivazione di apposite iniziative didattiche e
finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.
15. Nel corso del secondo anno, se
richiesto dai genitori e previsto nei piani dell'offerta formativa delle
istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e iniziative
formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà
sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività e iniziative si
attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione
professionale accreditati dalle regioni, sulla base di un accordo quadro tra il
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
16. A conclusione dell'obbligo scolastico
è rilasciata una certificazione attestante il percorso didattico svolto e le
competenze acquisite.
17. La frequenza positiva di qualsiasi
segmento della scuola secondaria, annuale o modulare, comporta l'acquisizione di
un credito formativo che può essere fatto valere, anche ai fini della ripresa
degli studi eventualmente interrotti, nel passaggio da un'area o da un indirizzo
di studi all'altro o nel passaggio alla formazione professionale. Analogamente,
la frequenza positiva di segmenti della formazione professionale comporta
l'acquisizione di crediti che possono essere fatti valere per l'accesso al
sistema dell'istruzione.
18. Al termine della scuola secondaria,
gli studenti sostengono l'esame di Stato di cui alla legge 10 dicembre 1997, n.
425, che assume la denominazione dell'area e dell'indirizzo".
________________
2.5
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Sostituire l'articolo con il seguente:
"Art. 2 (Sistema
educativo di istruzione e formazione).
- 1. Il sistema educativo di istruzione e formazione si articola nella scuola
dell'infanzia, nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di
base, e nel ciclo secondario, che comprende tutta la scuola secondaria.
2. Nella prospettiva di un'estensione
progressiva dell'obbligo scolastico a 18 anni di età, l'obbligo all'istruzione
è previsto a 16 anni di età, quello formativo a 18. L'obbligo all'istruzione
inizia al terzo anno della scuola dell'infanzia e termina al terzo anno della
scuola secondaria superiore. Tale obbligo deve essere assolto nella scuola.
3. Nel sistema educativo di istruzione e
formazione si realizza l'integrazione delle persone in situazione di handicap
a norma della legge 5 febbraio
1992, n.104. Il Governo adotta, entro sei mesi dalla entrata in vigore della
presente legge, un regolamento a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, che prevede la presenza di un solo alunno disabile per
classe che deve essere composta da non più di venti alunni e una formazione
iniziale ed in servizio per tutti gli insegnanti curricolari concernente gli
aspetti didattici e pedagogici dell'integrazione scolastica.
4. La scuola dell'infanzia, di durata
triennale, concorre alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e
sociale e alla formazione integrale dei bambini e delle bambine di età compresa
fra i tre e i sei anni, promuovendone le potenzialità di autonomia, creatività,
apprendimento e operando per assicurare una effettiva uguaglianza delle
opportunità educative.
5. La Repubblica assicura la
generalizzazione dell'offerta formativa di cui al comma 4 e garantisce a tutti i
bambini e le bambine, in età compresa tra i tre ed i sei anni, la possibilità
di frequentare la scuola dell'infanzia, anche prevedendo la generalizzazione
della presenza della scuola dell'infanzia statale su tutto il territorio
nazionale. La frequenza dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia è
obbligatoria.
6. La scuola dell'infanzia, nella sua
autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza i necessari
collegamenti da un lato con il complesso dei servizi all'infanzia, dall'altro
con la scuola di base.
7. La scuola di base ha la durata di sette
anni ed è caratterizzata da un percorso educativo unitario e articolato in
rapporto alle esigenze di sviluppo degli alunni; si raccorda da un lato alla
scuola dell'infanzia e dall'altro al ciclo dell'istruzione secondaria.
8. La scuola di base, attraverso un
progressivo sviluppo del curricolo mediante il graduale passaggio dagli ambiti
disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità: a)
acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base; b)
apprendimento di nuovi mezzi espressivi; c)
potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel
tempo; d)
educazione ai principi fondamentali della convivenza civile; e)
consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione sociale,
culturale e scientifica della realtà contemporanea; f)
sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a
consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali
successive.
9. Le articolazioni della scuola di base
sono definite a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.
10. La scuola di base si conclude con un
esame di Stato dal quale deve emergere anche una indicazione orientativa non
vincolante per la successiva scelta dell'area di indirizzo.
11. La scuola secondaria ha la durata di
cinque anni e si articola nelle aree classico-umanistica, scientifica, tecnica e
tecnologica, artistica e musicale. Essa ha la finalità di consolidare,
riorganizzare ed accrescere le capacità e le competenze acquisite nel ciclo
primario, di sostenere e incoraggiare le attitudini e le vocazioni degli
studenti, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti,
sostenendoli nella progressiva assunzione di responsabilità, e di offrire loro
conoscenze e capacità adeguate all'accesso all'istruzione superiore
universitaria e non universitaria ovvero all'inserimento nel mondo del lavoro.
Ciascuna area è ripartita in indirizzi, anche mediante riordino e riduzione del
numero di quelli esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
La scuola secondaria si realizza, secondo quanto previsto dalla legge 10
febbraio 2000, n. 30, negli attuali istituti di istruzione secondaria di secondo
grado che assumono la denominazione di "licei".
12. Nei primi tre anni, fatte salve la
caratterizzazione specifica dell'indirizzo e l'obbligo di un rigoroso
svolgimento del relativo curriculum,
è garantita la possibilità di passare da un modulo all'altro anche di aree e
di indirizzi diversi, mediante l'attivazione di apposite iniziative didattiche e
finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.
13. Nel corso del secondo e del terzo
anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani dell'offerta formativa
delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari e
iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse
realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali attività e
iniziative, che se realizzate nel corso del secondo anno devono essere
generalizzate a tutti gli studenti, si attuano anche in convenzione con altri
istituti, enti e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni.
14. A conclusione dell'obbligo scolastico
è rilasciata una certificazione attestante il percorso didattico svolto e le
competenze acquisite.
15. Negli ultimi tre anni, ferme restando
le discipline obbligatorie, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stages
possono essere realizzati in Italia e all'estero anche con brevi periodi di
inserimento nelle realtà culturali, produttive, professionali e dei servizi.
Verranno inoltre promossi tutti gli opportuni collegamenti con l'istruzione e
formazione tecnica superiore e con l'università.
16. La frequenza positiva di qualsiasi
segmento della scuola secondaria, annuale o modulare, comporta l'acquisizione di
un credito formativo che può essere fatto valere, anche ai fini della ripresa
degli studi eventualmente interrotti, nel passaggio da un'area a un'altra o da
un indirizzo di studi all'altro o nel passaggio alla formazione professionale.
Analogamente, la frequenza positiva di segmenti della formazione professionale
comporta l'acquisizione di crediti che possono essere fatti valere per l'accesso
al sistema dell'istruzione.
17. Al termine della scuola secondaria,
gli studenti sostengono l'esame di Stato di cui alla legge 10 dicembre 1997, n.
425, che assume la denominazione dell'area di indirizzo".
___________________
2.501
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Sostituire la rubrica con la seguente:
"(Sistema
nazionale di educazione e di istruzione)".
_____________
2.6
CORTIANA Sopprimere il comma 1.
_____________
2.7
D'ANDREA, MONTICONE, SOLIANI
Al comma 1, sostituire l'alineacon il seguente:
"Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il
Governo sottopone al voto del Parlamento un programma di progressiva attuazione
della riforma, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:"
_______________
2.502
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, alinea, sostituire le
parole: "sistema educativo
di istruzione e di formazione"
con le seguenti: "il
sistema di educazione e di istruzione".
_____________
2.8
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sopprimere la lettera a).
_____________
2.9
CORTIANA
Al comma 1, sopprimere la lettera a).
_____________
2.503
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sopprimere la lettera a).
_____________
2.10
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera a)
con la seguente:
"a)
la Repubblica promuove l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e assicura
a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di
sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità,
generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali,
adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro anche con
riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea".
_____________
2.504
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sostituire la lettera a)
con la seguente:
"a)
il sistema di educazione e istruzione è finalizzato alla valorizzazione della
persona umana, nel rispetto delle differenze e dell'identità di ciascuno
secondo i principi sanciti dalla Costituzione. Lo Stato assicura a tutti pari
opportunità anche intervenendo a sostegno del reddito e migliorando la qualità
sociale delle famiglie, perché a scuola ciascuno possa raggiungere un livello
culturale adeguato, nonché, coerentemente con le attitudini personali,
sviluppare le conoscenze ed affinare le capacità necessarie per inserirsi nella
vita sociale, lavorativa o di ulteriore studio;".
_____________
2.13
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, la lettera a),
sostituire le parole: "è
promosso l'apprendimento" con
le seguenti: "la
Repubblica, in attuazione degli articoli 33 e 34 della Costituzione, garantisce
a tutti il diritto all'apprendimento e alla formazione".
________________
2.14
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, la lettera a),
sostituire le parole: "è
promosso l'apprendimento" con
le seguenti: "la
Repubblica garantisce a tutti il diritto all'apprendimento".
________________
2.12
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, la lettera a),
sostituire le parole: "è
promosso l'apprendimento" con
le seguenti: "la
Repubblica garantisce a tutti il diritto alla formazione"
_______________
2.11
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sostituire le parole: "è
promosso" con le seguenti: "la
Repubblica ha il dovere di garantire".
_____________
2.15
BERLINGUER, ACCIARINI, Vittoria FRANCO,
TESSITORE, PAGANO
Al comma 1, la lettera a),
sostituire le parole: "è
promosso" con le seguenti: "La
Repubblica promuove".
______________
2.16
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
dopo la parola:
"promosso" inserire le
seguenti: "il diritto alla
parità di opportunità di crescita formativa, educativa e culturale
attraverso".
_____________
2.17
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, la lettera a),
dopo la parola:
"apprendimento" aggiungere
le seguenti: "e la
formazione ".
________________
2.18
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sostituire le parole:
"sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli
culturali" con le seguenti:
"è assicurato a tutti il
diritto di raggiungere elevati livelli culturali".
_____________
2.19
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
dopo le parole: "sono
assicurate a tutti" inserire
le seguenti: ",secondo i
principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo,".
_____________
2.20
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera a),
dopo la parola:
"elevati" inserire le
seguenti: "e
qualificati".
________________
2.21
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera a),
dopo la parola:
"culturali" inserire
le seguenti: "e di
istruzione".
________________
2.22
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sostituire la parola:
"specifiche" con le
seguenti: "e di settore,
garantendo comunque la migliore formazione culturale di base ".
_____________
2.23
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera a),
dopo le parole: "scelte
personali" inserire le
seguenti: "che consentano
di esercitare i fondamentali diritti di cittadinanza".
________________
2.24
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sopprimere le parole da:
"adeguate" fino alla
fine della lettera.
_____________
2.25
BRIGNONE
Al comma 1, lettera a),
sopprimere le parole: "adeguate
all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro".
_____________
2.26
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
dopo la parola:
"adeguate" inserire le
seguenti: "alle attitudini
e scelte personali, nonché ".
_____________
2.27
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
dopo le parole: "mondo del
lavoro" inserire le
seguenti: "in modo da
garantire la formazione e la crescita personale secondo valori di tolleranza,
solidarietà e cittadinanza europea".
_____________
2.28
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera a),
sopprimere le parole:
"anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea".
________________
2.29
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sostituire le parole:
"anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea" con
le seguenti: "anche con
riguardo alle dimensioni globale, europea, nazionale e locale".
_____________
2.30
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
sostituire la parola:
"locali" con le
seguenti: "della comunità
territoriale".
_____________
2.31
BIANCONI
Al comma 1, lettera a),
sostituire le parole: "ed
europea" con le seguenti: "europea
e mondiale".
_____________
2.32
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera a),
sostituire le parole: "ed
europea" con le seguenti: "europea
e mondiale".
________________
2.33
CORTIANA
Al comma 1, lettera a),
aggiungere in fine le seguenti parole:
"nel rispetto delle differenze e dell'identità di ciascuno".
________________
2.34
CORTIANA
Al comma 1, sopprimere la lettera b).
_____________________
2.35
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sopprimere la lettera b).
_____________
2.505
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sopprimere la lettera b).
_____________
2.36
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera b)
con la seguente:
"b)
sono favorite la crescita e la formazione dell'uomo e del cittadino, lo sviluppo
della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità
nazionale e alla cultura europea;".
_____________
2.37
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera b)
con la seguente:
"b)
è promossa la formazione dell'uomo e del cittadino nel contesto della cultura
mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;".
_____________
2.38
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera b)
con la seguente:
"b)
è favorita la formazione di una coscienza civica e storica nel contesto della
cultura mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;".
_____________
2.39
CORTIANA
Al comma 1, sostituire la lettera b)
con la seguente:
"b)
è promossa l'etica della condivisione, della partecipazione democratica,
dell'assunzione di responsabilità e la formazione della persona umana alla
tolleranza e all'apprezzamento delle diversità tra individui, popoli, culture,
religioni, filosofie, visioni del mondo;".
_____________
2.506
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sostituire la lettera b)
con la seguente:
"b)
è compito del sistema nazionale di educazione e di istruzione favorire la
formazione della coscienza critica, l'educazione alla cittadinanza e alla
partecipazione consapevole e democratica alla vita collettiva, il rispetto di
tutte le ispirazioni culturali, nonché la consapevolezza di appartenere ad una
società sempre più multiculturale e multietnica;".
_____________
2.40
ACCIARINI
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole: "sono favorite la
formazione spirituale e morale,"
con le seguenti: "sono
incoraggiate la formazione spirituale e morale ispirate ai principi di laicità
della Costituzione,".
_____________
2.41
PAGANO, BERLINGUER, ACCIARINI, Vittoria
FRANCO, TESSITORE
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole: "sono favorite la
formazione spirituale e morale,"
con le seguenti: "secondo
i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei
diritti dell'uomo è perseguito".
_____________
2.42
CORTIANA
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole: "la formazione
spirituale e morale" con le
seguenti: "la solidarietà,
l'integrazione delle persone svantaggiate e o in situazione di handicap,
le pari opportunità educative,".
_____________
2.43
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole "la formazione
spirituale e morale" con le
seguenti "la formazione
dell'uomo e del cittadino".
____________
2.44
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b), sopprimere le
parole: "spirituale
e".
_____________
2.45
BRIGNONE
Al comma 1, lettera b),
dopo le parole: "la
formazione" aggiungere la
seguente: "civica,".
_____________
2.46
ACCIARINI
Al comma 1, lettera b), sopprimere le
parole: "spirituale e
morale".
_____________
2.47
Vittoria FRANCO, PAGANO, ACCIARINI,
BERLINGUER
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole: "spirituale e
morale" con le seguenti: "culturale
e civica".
_____________
2.48
ACCIARINI
Al comma 1, lettera b), sopprimere la
parola: "morale,".
_____________
2.49
CORTIANA
Al comma 1, lettera b),
dopo la parola:
"morale" inserire le
seguenti: "secondo lo
spirito della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo, il rispetto delle identità culturali e personali diverse, la
solidarietà,".
_____________
2.50
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b),
dopo la parola:
"storica" inserire la
seguente: ", civica".
_____________
2.51
CORTIANA
Al comma 1, lettera b),
sostituire la parola:
"locale" con la
seguente: "umana".
_____________
2.52
Vittoria FRANCO, PAGANO, ACCIARINI,
Al comma 1, lettera b), sostituire le
parole da: "e di
appartenenza" fino a:
"europea" con le
seguenti: "e di
cittadinanza nella comunità locale, nazionale ed europea nel contesto
mondiale".
_____________
2.53
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b),
sopprimere le parole: "ed
alla civiltà europea".
_____________
2.54
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b),
sostituire le parole: "ed
alla civiltà europea" con
le seguenti: "ed alla
cultura europea e mondiale".
_____________
2.55
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, lettera b),
sostituire la parola:
"civiltà" con la
seguente: "cultura".
_____________
2.56
CORTIANA
Al comma 1, lettera b),
dopo la parola: "civiltà"
inserire le seguenti: "mondiale
e".
_____________
2.57
BIANCONI
Al comma 1, lettera b),
dopo la parola:
"europea", inserire le
seguenti: "ed umana".
_____________
2.58
CORTIANA
Al comma 1, sopprimere la lettera c).
_____________
2.59
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sopprimere la lettera c).
_____________
2.507
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sopprimere la lettera c).
_____________
2.60
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera c)
con la seguente:
"c) l'obbligo scolastico è definito
a 16 anni di età, l'obbligo formativo ha la durata di 13 anni, a partire dal
terzo anno della scuola dell'infanzia. L'obbligo scolastico si realizza nelle
scuole ed istituti di istruzione primaria e secondaria, quello formativo nel
sistema di istruzione e in quello della formazione professionale;".
_____________
2.61
PAGLIARULO, MARINO, MUZIO
Al comma 1, sostituire la lettera c)
con la seguente:
"c) l'obiettivo di tredici anni di
obbligo scolastico è realizzato gradualmente entro il 2010; dall'anno
scolastico successivo all'entrata in vigore della presente legge l'obbligo
scolastico inizia a cinque anni con la frequenza dell'ultimo anno della scuola
dell'infanzia e termina a quindici anni, con la frequenza del primo biennio
della scuola secondaria;".
_________________
2.508
MALABARBA, Tommaso SODANO, MALENTACCHI
Al comma 1, sostituire la lettera c)
con la seguente:
"c)
l'attuazione del diritto all'istruzione si realizza nel sistema nazionale di
educazione e di istruzione secondo livelli definiti su base nazionale a norma
dell'articolo 117, secondo comma, lettera m),
della Costituzione, nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo 1999, n. 275, mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e
garantendo l'integrazione delle persone in situazioni di handicap
a norma della legge 4 agosto 1977, n. 517, e della legge 5 febbraio 1992, n.
104, e successive modificazioni. L'assolvimento dell'obbligo scolastico
costituisce un dovere legislativamente sanzionato;".