Imposta sul reddito, detta IRE

Nell'anno 2005, a seguito dell'approvazione della legge finanziaria 2005, si sono avuti dei notevoli incrementi dello stipendio netto percepito dal personale scolastico, in quanto è stata ridotta l'entità dell'imposta sui redditi da pagare per ogni anno solare.

La struttura dell'IRE resta la solita, cioè quella relativa alla vecchia IRPEF, cioè per i dipendenti statali, e quindi anche per la scuola statale, l'IRE è una imposta virtuale, detta partita di giro per lo Stato, in quanto non viene direttamente pagata dal contribuente, ma viene automaticamente sottratta all'importo dello stipendio.

Cioè è valido il meccanismo del sostituto di imposta; in pratica lo Stato fa finta di pagare le tasse per conto del contribuente, e al posto di erogare lo stipendio lordo previsto dalle norme contrattuale, detrae dallo stipendio lordo, detto imponibile, una certa quota di denaro, detta imposta.

La normativa che regola l'imposta IRE proviene dal Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 - Testo unico delle imposte sui redditi, il quale è stato annualmente modificato fino alla versione attuale (giugno 2004).

La struttura del prelievo si basa su alcuni elementi fondamentali idonei a :

1 - garantire che i redditi più bassi siano praticamente esonerati dall'imposta, in quanto essa diventa pari a zero.

2 - assicurare che il prelievo fiscale penalizzi chi lavora di più, in base alla ideologia comunista, in modo da portarlo o ad evadere le tasse o a chiudere la propria redditizia attività.

3 - favorire le famiglie con figli e con molte persone a carico.

Reddito imponibile e imposta

Il reddito imponibile è il reddito sul quale si applicano delle percentuali in modo da ottenere l'imposta. Le percentuali che si applicano sono dette aliquote. Le aliquote attuali sono: 

23%    33%        39%        + 4%

Moltiplicando l'imponibile per l'aliquota e dividendo per 100 si ottiene l'imposta da pagare.

Esempio

Dato un reddito imponibile pari ad 20.000 € calcolare l'imposta IRE dovuta, sapendo che l'aliquota da applicare è il 23%.

Risoluzione

L'imposta da detrarre dal lordo dello stipendio sarà pari a 4.600 €.

Deduzioni e detrazioni

La deduzione è una somma che viene detratta dall'imponibile, cioè dal reddito lordo. La detrazione di imposta è una somma da detrarre dall'imposta da pagare.

Calcolo dell'imposta 

Per calcolare l'imposta si eseguono nell'ordine i seguenti procedimenti:

1 - Si calcola il reddito complessivo partendo dall'importo contrattuale mensile, diminuito delle ritenute INPDAP, Fondo di previdenza, Fondo credito, accantonamento Trattamento Fine Rapporto (TFR).

2 - Si effettuano le deduzioni previste dal reddito complessivo e si ottiene il reddito imponibile IRE.

3 - Al reddito imponibile si applicano le aliquote previste e si ottiene l'imposta lorda.

4 - Dall'imposta lorda si detraggono le detrazioni di imposta e si ottiene l'imposta netta, che verrà trattenuta dal datore di lavoro.

5 - Lo stipendio netto sarà quello contrattuale diminuito delle ritenute previdenziali e assistenziali e diminuito dell'imposta sul reddito (IRE).

Considerazioni

Il meccanismo sarebbe semplice se vi fosse una aliquota uguale per tutti i redditi. Per cui il calcolo dello stipendio diviene complesso e conviene usare i noti programmi come il nostro Calcolo stipendio personale scuola - docente e ATA.

Tuttavia, con un pò di pazienza lo possiamo anche fare manualmente, in quanto si tratta dei calcoli che possono fare anche i nostri alunni di scuola elementare che usano la nostra calcolatrice in linea:Calcolatrice parlante.

Reddito complessivo

Lo stipendio complessivo lordo del mese si ottiene dalle tabelle contrattuali. Contratto 24/07/2003

Esempio

Un docente laureato  di scuola secondaria superiore nei primi due anni di ruolo ha diritto alle seguenti retribuzioni lorde contrattuali:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

Il totale lordo dello stipendio mensile è:

972,43 + 142,55 + 538,30 = 1.653,28 €

Questo stipendio è ancora lordo, in quanto dobbiamo sottrarre le ritenute previdenziali e assistenziali

Ritenute e contributi previdenziali

Ritenuta INPDAP

La ritenuta INPDAP si calcola applicando la percentuale di 8,75% sullo stipendio lordo maggiorato del 18%. Poiché nel nuovo contratto l'indennità integrativa speciale è stata inglobata nello stipendio e poiché la maggiorazione del 18% si applica solo sullo stipendio e non sull'indennità integrativa speciale, nei calcoli occorre ancora separare lo stipendio dall' indennità integrativa speciale che viene detta conglobata nello stipendio.

Qui occorre distinguere tra docenti a tempo indeterminato e docenti a tempo determinato. La ritenuta da effettuare è sempre quella, cioè 8.75% sullo stipendio maggiorato del 18% + 8,75% sulla Indennità integrativa speciale senza maggiorazione del 18%. Tuttavia, mentre per il docente a tempo indeterminato la maggiorazione del 18% non viene fatta mensilmente ma a fine anno scolastico, nel calcolo della ritenuta INPDAP mensile si considera solo il 100% dello stipendio. Poi a fine anno scolastico viene fatto un conguaglio della ritenuta, calcolando la maggiorazione del 18% sull'intero stipendio annuale e recuperando la parte non trattenuta mensilmente.

Per il docente supplente a tempo determinato, invece, si continua ad applicare la maggiorazione del 18% ogni mese.

Esempio

Docente di ruolo laureato scuola secondaria superiore a tempo indeterminato fino a due anni di ruolo:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

La ritenuta INPDAP va calcolata sul 100% dello stipendio, sul 100% della retribuzione professionale docenti e sul 100% della indennità integrativa speciale.

Il reddito su cui calcolare la ritenuta del 8,75% è:

972,43 + 142,55 + 538,30 = 1.653,28 €

La ritenuta INPDAP sarà di 144,66€

Esempio

Docente laureato scuola secondaria superiore a tempo determinato, fino al termine delle attività didattiche:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

La ritenuta INPDAP va calcolata sul 118% dello stipendio, sul 100% della retribuzione professionale docenti e sul 100% della indennità integrativa speciale.

I calcoli li facciamo separatamente, cioè prima sul 118% dello stipendio e otteniamo:

e poi sul 100% della somma della indennità integrativa speciale + la retribuzione professionale docente, ed otteniamo:

142,55+538,30=680,85 €

Su questo stipendio lordo calcoliamo l'8,75% ed otteniamo:

Le ritenute INPDAP in totale saranno 100,40+59,57=159,97€

Questo vale se il docente ha un contratto fino al termine delle attività didattiche, cioè fino al 30 giugno.

Se, invece, il contratto è solo temporaneo, cioè solo un mese oppure solo fino al termine delle lezioni, cioè verso il 12 giugno, allora non spetta la retribuzione professionale docente e il calcolo diventa:

Le ritenute INPDAP totali in questo caso saranno: 100,40+47,10=147,50€

Fondo di previdenza e accantonamento fine rapporto

Questo tipo di ritenuta viene effettuata ai fini della corresponsione della buona uscita. Essa spetta solo al personale con contratto a tempo indeterminato assunto entro il 31/12/2000. Le ritenute effettuate sono pari al 2,50% calcolato sull'80% dello stipendio lordo complessivo.

Per gli altri dipendenti esiste il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), cioè un meccanismo complicato, mediante il quale le ritenute effettuate potranno andare a finire in fondi pensione, senza alcuna garanzia, nel caso che i fondi pensione, come avvenuto in diversi paesi stranieri, vengano messi in liquidazione.Le ritenute effettuate sono dette accantonamento per il TFR e sono pari al 2,50% calcolato sull'80% dello stipendio lordo complessivo.

Ma veniamo a noi; sia se si tratta di accantonamento per i TFR e sia che si tratta del fondo di previdenza la percentuale da applicare è sempre la stessa.

Esempio

Docente laureato scuola secondaria superiore a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche o a tempo indeterminato fino a due anni di ruolo:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

Il reddito su cui calcolare la ritenuta del 2,50% è: stipendio + indennità integrativa speciale; si eccettua, quindi, la retribuzione professionale docente:

972,43 + 538,30 = 1.510,73 €

ma si prende solo l'80% di questo reddito e si ottiene:

Questo calcolo vale sia per i docenti a tempo determinato che per quelli a tempo indeterminato.

Fondo credito

La ritenuta per il fondo credito è pari  a 0,35% sul 118% del totale reddito lordo, e vale sia per contratti a tempo indeterminato che a tempo determinato. Tuttavia, nel calcolo mensile si calcola sul 100%, salvo poi il recupero a fine anno scolastico.

Esempio

Docente laureato scuola secondaria superiore a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche o a tempo indeterminato con due anni di ruolo:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

Il reddito su cui calcolare la ritenuta del 0,35% è:

972,43 + 142,55 + 538,30 = 1.653,28 €

Il calcolo si fa sul 100% e si ottiene:

Calcolo dell'imposta sul reddito

Per calcolare l'imposta sul reddito dobbiamo ottenere il reddito complessivo ai fini dell'IRE. Partiamo allora dallo stipendio mensile lordo, togliamo tutte le ritenute e contributi previdenziali ed otteniamo il reddito complessivo ai fini dell'IRE.

Esempio

Docente laureato scuola secondaria superiore a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche o a tempo indeterminato con due anni di ruolo:

1 - Stipendio 972,43 €

2 - Retribuzione professionale docenti: 142,55

3 - Indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio: 538,30 €

Il totale lordo sarebbe

972,43 + 142,55 + 538,30 = 1.653,28 €

Togliamo ora:

4 - Ritenuta INPDAP: 144,66€

5 - Contributo fondo di previdenza o acconto per trattamento di fine rapporto: 30,21€

6 - Contributo fondo credito: 5,79€

Il totale tra ritenute e contributi è:

144,66+30,21+5,79=180,66€

Questa somma va detratta dallo stipendio complessivo lordo che è: 1.653,28 €

Otteniamo:

1653,28-180,66=1.472,62€

Questa somma di 1.472,62€ rappresenta lo stipendio complessivo da considerare ai fini dell'IRE. Erroneamente nella distinta delle competenze, compilata dal centro di Latina questa somma viene detta imponibile. Infatti ora bisogna distinguere tra reddito lordo ai fini IRE e imponibile ai fini IRE. Il reddito lordo è quello ottenuto togliendo dallo stipendio lordo i contributi previdenziali e le ritenute. Mentre l'imponibile IRE si ottiene sottraendo le deduzioni dal reddito complessivo ai fini IRE.

Quindi se non ci fosse l'IRE lo stipendio sarebbe pari a 1.472,62€

Deduzioni IRE

Le deduzioni IRE, nel nostro caso, sono di due tipi:

1- deduzione per assicurare la progressività dell'imposizione e cioè fare in modo che ci sia anche un'area di detassazione.

2 - deduzioni per oneri di famiglia, cioè ridurre il reddito sottraendo una somma all'incirca equivalente al sostenimento di un figlio o di un famigliare a carico.

Deduzione per la progressività dell'imposizione

Nel nostro caso si può avere la deduzione massima dal reddito lordo dell'intero anno di 7.500€.

Tuttavia questa deduzione di 7.500€ non spetta tutta per intero ma vi spetta in una certa percentuale; in tal modo i redditi bassi godono della intera deduzione, i redditi più alti godono di una deduzione minore.

La formula matematica per calcolare la deduzione spettante è la seguente:

Da tale formula vediamo che se uno ha reddito pari a 7.500€ gode di tutta la deduzione; se, invece, ha un reddito superiore a 7.500€ la deduzione diminuisce e diventa nulla quando il reddito complessivo arriva a 26.000+7500=33.500 €

Esempio

Supponiamo che il reddito complessivo sia pari a 18.000€

La formula per calcolare la detrazione diventa:

Questo vuol dire che non possiamo applicare la intera deduzione di 7.500€ ma quella ridotta a 4.471€

Deduzioni per oneri di famiglia

Le deduzioni per oneri di famiglia rappresentano la novità dell'IRE e vanno a sostituire le vecchie detrazioni dall'imposta per carichi di famiglia. Anche se ai fini della imposta da pagare non vi siano cambiamenti notevoli, il meccanismo della deduzione semplifica l'applicazione della imposta in quanto ora il costo per il mantenimento dei famigliari a carico del contribuente vengono direttamente sottratti dal reddito complessivo. Sono previste le seguenti deduzioni:

1 - 3.200 € per il coniuge a carico;

2 - 2.900 € per ogni figlio a carico;

La deduzione per i figli a carico viene aumentata in alcuni casi; per esempio:

a)- 3.450 € se il figlio è minore di 3 anni;

b)- 3.200 € se manca l'altro genitore o se il contribuente si è legalmente ed effettivamente separato;

c)- 3.700 € se il figlio è portatore di handicap.

Queste deduzioni dal reddito non spettano interamente ma secondo una certa percentuale in base alla formula:

 

Da tale formula vediamo che se uno ha reddito pari o inferiore alla deduzione prevista gode di tutta la deduzione prevista; se, invece, ha un reddito superiore alla deduzione prevista la deduzione effettiva diminuisce e diventa nulla quando il reddito complessivo arriva a 78.000+la deduzione prevista.

Esempio

Supponiamo che il dipendente abbia due figli a carico al 50% con il coniuge non a carico.

La deduzione spettante è:

2.900*2= 5.800 €

Tuttavia, poiché i figli sono a carico al 50%, la deduzione spettante non è quella intera ma va divisa tra i due coniugi in proporzione all'effettivo sostenimento di ciascuno. Nell'ipotesi del 50% di sostentamento la deduzione diventa:

Tale deduzione spettante va presa in proporzione al reddito complessivo che supponiamo sia pari a 18.000 €. Quindi applichiamo la formula e otteniamo:

Di conseguenza la deduzione da effettuare non sarà 2.900€ ma sarà ridotta a 2.339€.

 

Calcolo dell'imponibile IRE

Per calcolare l'imponibile IRE occorre sottrarre dal reddito complessivo le due deduzioni spettanti, cioè quella per la progressività dell'imposta e quella per gli oneri di famiglia.

Esempio

Dato il reddito complessivo pari a 18.000€, sapendo che la deduzione per la progressività dell'imposta è pari a 4.471€ e che la deduzione per carichi di famiglia è pari a 2.339€, calcolare il reddito imponibile IRE.

Soluzione

imponibile= 18.000-4.471-2.339=11.190 €

Su questo reddito imponibile bisogna ora calcolare l'imposta IRE dovuta.

Calcolo dell'imposta

Nel calcolo dell'imposta bisogna tenere conto degli scaglioni di reddito, in quanto ogni scaglione ha la sua percentuale o aliquota di imposta; in particolare le aliquote sono:

reddito aliquota
fino a 26.000 23%
oltre 26.000 e fino a 33.500 33%
oltre 33.500 39%
oltre 100.000 +4% al 39%

Esempio

Nel nostro caso essendo il reddito imponibile pari a 11.190€ l'aliquota da applicare è il 23% ed otteniamo:

Detrazioni dall'imposta

Una volta calcolata l'imposta IRE da essa vanno sottratte alcune detrazioni nei casi previsti.

Per il personale della scuola

reddito complessivo detrazione
fino a 27.000 0 €
oltre 27.000 e fino a 29.500 130 €
oltre 29.500 e fino a36.500 235 €
oltre 36.500 e fino a 41.500 180€

Nel nostro esempio poiché il reddito complessivo era 18.000€ non vi è detrazione di imposta.

Stipendio netto

Poiché a noi interessa lo stipendio mensile netto occorre ora applicare l'imposta e le detrazioni in modo che vengano sottratte mensilmente. E qui vi possono essere delle differenze di calcolo in base alle formule utilizzate. Innanzitutto notiamo che il meccanismo di imposizione risulta certo solo alla fine dell'anno solare, cioè quando si conoscono interamente gli emolumenti percepiti al netto delle ritenute e contributi previdenziali. Nel corso dell'anno, invece, si possono solo fare previsioni. Noi per semplicità possiamo fare il seguente ragionamento. Se su 18.000€ di stipendio complessivo l'imposta da pagare è pari a 2.574€ possiamo fare una semplice proporzione per ricavare la percentuale da applicare sul reddito complessivo per ottenere l'imposta.

Esempio

Reddito complessivo 18.000€ l'anno; imposta annua 2.574€; calcolare la percentuale da applicare allo stipendio mensile in modo tale che alla fine dell'anno non si debbano effettuare conguagli.

Soluzione

Applichiamo la formula per calcolarci la percentuale ed otteniamo:

Quindi se conosco l'importo mensile lordo basta che detraggo una imposta IRE pari a questa percentuale, se lo faccio ogni mese e se non vi sono né aumenti né detrazioni di stipendio a dicembre i conti tornano e non vi sarà il conguaglio.

Esempio

Un docente laureato della scuola secondaria superiore, con incarico a tempo indeterminato ed anni di servizio due, ha uno stipendio mensile, al netto delle ritenute e contributi previdenziali, pari a 1.472,62€; calcolare l'imposta mensile IRE da sottrarre sapendo che il reddito annuo complessivo sarà di 18.859€ e l'imposta annua IRE sarà di 3.366€

Soluzione

Questa percentuale la applico sullo stipendio complessivo mensile ed ottengo l'imposta IRE mensile:

Poiché al docente non spetta la detrazione di imposta, essendo il suo reddito annuale inferiore a 27.000, lo stipendio netto mensile sarà:

1472,62-262,86=1.209,76€

Esempio

Un docente laureato della scuola secondaria superiore, con incarico a tempo indeterminato ed anni di servizio 35, ha uno stipendio mensile, al netto delle ritenute e contributi previdenziali, pari a 2.303,42€; calcolare l'imposta mensile IRE da sottrarre sapendo che il reddito annuo complessivo sarà di 29.457€ e l'imposta annua IRE sarà di 6.736€

Soluzione

Questa percentuale la applico sullo stipendio complessivo mensile ed ottengo l'imposta IRE mensile:

Poiché al docente spetta la detrazione di imposta, essendo il suo reddito annuale pari a 29.457€, mi trovo dalla tabella la detrazione di imposta annua che è 130€; divido questa detrazione per 12, in modo da rapportarla a mese ed ottengo:

L'imposta mensile diventa:

526,72-10,83=515,89 €

Lo stipendio netto mensile sarà:

2.303,42-515,89=1.787,53  €

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