Come si diventa insegnanti

Per diventare insegnanti occorre seguire una procedura di formazione particolare, che ha lo scopo di selezionare insegnanti capaci di insegnare la materia di cui sono specialisti e che posseggano una formazione educativa che permetta loro di risolvere i più comuni problemi didattici che si presentano in una classe.

Dividiamo il discorso in due parti:

Scuola Primaria

Scuola Secondaria

Scuola Primaria

La scuola primaria si distingue in:

1 - Scuola dell'infanzia, detta una volta scuola materna.

2 - Scuola primaria, detta, una volta, scuola elementare, della durata di cinque anni.

Il percorso formativo per i due tipi di scuole richiede, dopo il conseguimento del Diploma di Maturità, la iscrizione ad un corso di laurea universitario, specifico per gli insegnanti della scuola primaria, e cioè il Corso di laurea in Scienze della formazione primaria.

Il corso di laurea è diviso in due indirizzi:

1 - Insegnante di scuola materna.

2 - Insegnante di scuola elementare.

Il Corso di Laurea dura cinque anni; dal secondo anno comprende anche il tirocinio.

Le sedi sono:Sedi dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria

Una volta conseguita la laurea in scienze della formazione primaria, non si ha più diritto, come una volta, a partecipare ai concorsi ordinari per l'insegnamento nella scuola primaria e ad essere inseriti nelle graduatorie di Istituto. In quanto in base alla  Legge 13 luglio 2015 n. 107, Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, sia per partecipare ai concorsi e sia per essere inseriti nelle graduatorie di istituto occorre possedere la abilitazione all'insegnamento, che un tempo si conseguiva anche con i concorsi oppure la cosiddetta specializzazione per l'insegnamento di sostegno; ulteriori titoli che si conseguono mediante gli opportuni corsi universitari, dopo la laurea magistrale.

 Le vecchie graduatorie provinciali dette ad esaurimento sono ormai chiuse e valide solo per coloro che sono ormai inseriti.

L'ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 2012 e prossimamente saranno banditi i nuovi concorsi, ai quali, tuttavia, non potranno accedere i semplici laureati.

Una volta superato il concorso i primi in graduatoria, in base ai posti disponibili, vengono immessi in ruolo, cioè possono cominciare ad insegnare a tempo indeterminato. La novità introdotta dalla legge 107 nei concorsi ordinari è che le graduatorie dei cosiddetti vincitori saranno ridotte, cioè comprenderanno i veri vincitori, cioè un numero ridotto pari ai posti che si prevedono disponibili nei tre anni successivi all'indizione del concorso, maggiorati del 10%

Rivedi il percorso formativo.

In pratica, una volta che si superava il concorso non si diventava immediatamente insegnanti, ma si veniva tutti inseriti nella graduatoria di merito del concorso.

Il 50% delle nomine in ruolo avviene facendo scorrere la graduatoria di merito del concorso.

Il rimanente 50% del totale delle nomine in ruolo è da assegnare a coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti, che ora sono ad esaurimento; nonostante le circa 100.000 assunzioni effettuate a fine 2015, resteranno ancora altri precari in queste graduatorie.

Ricordiamo che le nomine riservate alle immissioni in ruolo non sono sul totale delle cattedre libere; le cattedre libere, infatti, vengono riservate per il 50% ai trasferimenti interprovinciali dei docenti a tempo indeterminato e ai passaggi di cattedra o di ruolo; mentre il rimanente 50% viene riservato per le nuove immissioni in ruolo.

Se si possiede l'abilitazione all'insegnamento è  possibile inserirsi nelle graduatorie del singolo istituto, dette graduatorie di circolo.

Posti o cattedre

Del totale delle cattedre disponibili per le immissioni in ruolo, il 50% viene riservato per i vincitori di concorso, l'altro 50% viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali ad esaurimento.

Le graduatorie permanenti ad esaurimento sono dei particolari elenchi in cui venivano inseriti alcuni insegnanti in possesso di particolari requisiti, alla data del 11 maggio 2009.

Non esiste più la possibilità di essere inseriti, in queste graduatorie.

Le graduatorie di circolo per le supplenze sono trattate insieme a quelle della scuola secondaria.

Scuola Secondaria

La scuola secondaria si divide in due parti:

1 - Scuola secondaria di primo grado, detta scuola media, che dura tre anni.

2 - Scuola secondaria di secondo grado, detta scuola superiore, che dura cinque anni.

Una volta frequentata una scuola superiore e conseguita la maturità mediante un Esame di Stato, per diventare docenti di scuola secondaria occorre dapprima laurearsi con una laurea triennale di primo livello e successivamente laurearsi con una laurea di secondo livello ( biennale), detta  laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado ( Elenco sedi ) ; non essendo ancora attivata la laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado ci si può laureare in una qualsiasi laurea specialistica o magistrale oppure avere un Diploma di Accademia di Belle Arti oppure un Diploma di Conservatorio Musicale oppure un Diploma ISEF di cinque anni, per educazione fisica. Non è consentito l'insegnamento a coloro che hanno solo la laurea di primo livello (triennale). Successivamente occorre un anno di Tirocinio Formativo Attivo ( TFA ) Elenco sedi TFA

Guarda il percorso formativo.

Il corso di laurea magistrale consente di accedere solo all'insegnamento di singole materie.

In pratica, per insegnare una certa materia, esempio: Matematica, o Italiano, occorre prima una laurea di primo livello, cioè triennale, nella materia scelta e poi una laurea di secondo livello di due anni, cioè laurea specialistica, e poi un anno di Tirocinio Formativo Attivo.

In realtà il sistema è più complesso.

In quanto ogni materia è stata associata ad una classe di insegnamento.

Il decreto Ministeriale 30 gennaio 1998 n. 39

stabilisce la corrispondenza tra materie di insegnamento e classi di concorso.

La classe di concorso è un insieme di materie che possono essere insegnate da un docente.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare cattedra di insegnamento, in quanto un docente insegna più materie, ma tutte appartenenti alla stessa classe di concorso.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare graduatoria, in quanto tutte le graduatorie sono divise in base alle classi di concorso.

Inoltre la classe di concorso indica un particolare concorso, in quanto tutti i concorsi sono separati, uno per ogni classe di concorso.

In pratica, una classe di concorso permette di insegnare più materie.

Inoltre, una laurea consente l'accesso a più classi di concorso.

Se sei già laureato puoi vedere le classi di concorso a cui puoi accedere: Classi di concorso

Esempio:

Uno che vuole diventare docente della materia:

Misure Elettroniche cosa deve fare?

Si guarda dapprima la tabella 34/A Elettronica e vede che per insegnare la materia: Misure elettroniche e laboratorio occorre una delle seguenti lauree:

Laurea in:
ingegneria: elettrica; elettronica; informatica; nucleare; delle telecomunicazioni.
Laurea in:
fisica.

Per le altre materie è utile la vecchia Tabella A.

Quindi ci si iscrive ad una delle lauree richieste.

Una volta conseguita la laurea richiesta ci si può iscrivere al Corso di Tirocinio Formativo attivo.

Una volta conseguita la laurea specialistica per l'insegnamento nella scuola secondaria, si acquisisce il Diritto a frequentare il Tirocinio Formativo Attivo, in modo da conseguire l'abilitazione all'insegnamento. Dal 2015 non è più possibile inserirsi nelle graduatorie dei supplenti, se prima non si possiede l'abilitazione all'insegnamento; inoltre non si possono conseguire supplenze per un numero di anni tre, cioè trentasei mesi, anche non consecutivi; questo per evitare le sanzioni da parte dell'Europa.

 

Concorsi ordinari

Il concorso ordinario è un tipo di reclutamento che prevede una preselezione su personal computer e degli esami scritti e/o pratici ed orali. L'ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 2012.

Il posto di insegnante nella scuola superiore si chiamava  cattedra. Dal 2015 le cattedre restano per chi è stato assunto prima del 2015; ora il concetto di cattedra è modificato, in quanto una volta cattedra voleva dire posto sicuro in una certa scuola, a vita; ora, invece, le immissioni in ruolo vengono fatte a livello regionale; poi si viene assegnati ad una provincia, detta ambito territoriale; poi i Dirigenti scolastici fanno una proposta di incarico che vale tre anni e che può essere rinnovata. Ma se non si trova un Dirigente amico, si viene ogni anno sbattuti nell'intera provincia, e se vi è contrazione di cattedre, anche nell'intera regione.

Un elenco delle classi di concorso si trova nella vecchia  Tabella A.

 

Il 50% delle nomine in ruolo avviene facendo scorrere la graduatoria di merito del concorso  in base al punteggio, partendo dal primo, che ha il massimo punteggio.

 

Esempio

Classe di concorso A034 - Elettronica - Cattedre libere a causa di docenti andati in pensione l'anno 2014/15 e quindi libere dal 1° settembre 2015 = 4 cattedre libere.

Di queste 4 cattedre il 50% va ai trasferimenti interprovinciali dei docenti di ruolo; quindi 2 cattedre verranno assegnate, verso maggio-giugno 2015, ai trasferimenti dei docenti che vengono da un'altra provincia o a docenti che passano dalla scuola primaria o secondaria di primo grado alla superiore, cioè chiedono il passaggio di ruolo; oppure a docenti che cambiano classe di concorso, per esempio passano dalla Classe A035 - Elettrotecnica ed applicazioni alla classe A034 - Elettronica, cioè chiedono il passaggio di cattedra.

Le rimanenti 2 cattedre, delle iniziali 4 cattedre libere, cioè il 50% di 4, vengono riservate alle nuove immissioni in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2015 o successiva. Di queste 2 cattedre il 50%, cioè 1 cattedra viene assegnata ai docenti inseriti in graduatoria di merito del concorso ordinario; mentre l'altro 50% delle 2, cioè 1 cattedra, viene assegnata alle immissioni in ruolo in base alla graduatoria provinciale permanente ad esaurimento; questo fin quando la graduatoria permanente non verrà esaurita del tutto.

In tal modo si può essere nominati o dalla graduatoria di merito del concorso, oppure dalla graduatoria permanente, che dura fino al suo esaurimento.

Supplenze annuali

La supplenza annuale è un posto di insegnamento che durava solo un anno scolastico; ora la supplenza annuale dal 2015 diventa una cosa rara; in quanto dopo i circa 100.000 assunti nel 2015, vi saranno circa 47.000 docenti di ruolo in esubero, che verranno utilizzati per le supplenze.

Entro il 31 agosto precedente l'inizio dell'anno scolastico l'Ambito Territoriale per la provincia provvede a nominare un supplente annuale per le cattedre o i posti rimasti scoperti.

Se l'Ambito Territoriale della provincia non ha fatto in tempo per le nomine entro il 31 agosto, è compito del Dirigente scolastico della singola scuola a provvedere alle nomine annuali sui posti rimasti disponibili nella sua scuola, attingendo alle graduatorie provinciali permanenti.

Il supplente annuale resta in servizio fino al 31 agosto dell'anno successivo, cioè al termine dell'anno scolastico e non al termine delle lezioni; quindi, ha diritto alla retribuzione durante le ferie estive.

Graduatorie di Circolo o di Istituto.

Oltre alle graduatorie di merito di un concorso ordinario ed oltre alle graduatorie provinciali permanenti, esiste un terzo tipo di graduatoria detta graduatoria di Circolo o di Istituto.

La graduatoria di Circolo riguarda la scuola materna e la scuola elementare, e vale solo per un certo Circolo.

La graduatoria di Istituto riguarda una scuola media o una scuola superiore, e vale solo per una singola scuola.

In pratica in ogni singola scuola il Dirigente Scolastico, che prima si chiamava Preside nella scuola secondaria o Direttore nella scuola primaria, compila le sue particolari graduatorie che hanno effetto solo per le supplenze della singola scuola e non delle altre.

La supplenza è una specie di posto temporaneo di insegnamento, che varia da un minimo di quindici giorni fino ad un massimo di un anno scolastico.

In pratica, se un docente di ruolo si ammala o chiede un certo periodo di assenza dall'insegnamento, la classe in cui il docente è titolare resta scoperta per quella materia.

Se i giorni sono meno di quindici il Dirigente provvede mediante altri docenti dello stesso istituto o dell'ambito territoriale. Se, invece, i giorni sono più di quindici, provvede a nominare un docente attingendo alla graduatoria di Circolo o di Istituto, relativa a quel particolare insegnamento, cioè a quella particolare classe di concorso.

Inoltre, se all'inizio dell'anno scolastico, l'Ufficio Scolastico Provinciale non ha provveduto entro il 31 agosto a fare le nomine di supplenza annuali, il Dirigente ha l'obbligo di provvedere nominando un supplente annuale attingendo  dalle graduatorie permanenti provinciali.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto si aggiornano di regola ogni tre anni.

Il singolo Dirigente ha facoltà di aggiornarle ogni anno.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto sono divise in tre fasce.

1 - Prima fascia. Sono inseriti gli aspiranti docenti che già si trovano nella graduatoria provinciale permanente ad esaurimento della stessa provincia ed hanno chiesto tra i dieci Circoli proprio quel Circolo oppure tra le trenta Scuole secondarie proprio quel singolo Istituto. L'inserimento è automatico in seguito alla domanda di inserimento o aggiornamento della graduatoria provinciale permanente.

2 - Seconda fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti supplenti in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per quella specifica classe di concorso. Ricordiamo che l'abilitazione può essere stata acquisita o mediante i vecchi concorsi ordinari, che erano abilitanti, oppure mediante la Scuola di specializzazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS) oppure mediante i corsi di laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado. 

3 - Terza fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti forniti del solo titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento richiesto, ma non sono abilitati. Questa fascia verrà abolita dopo i tre anni di validità, in quanto dal 2015 non si può fare supplenza senza abilitazione all'insegnamento.

Per la corrispondenza tra titoli di studio e posti di insegnamento per la scuola secondaria è utile la vecchia tabella Tabella A oppure la Tabella C oppure  la Tabella D

Invece per la scuola primaria i titoli di studio per essere inserti nella terza fascia sono:

1 - Scuola materna:

- Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola materna.

2 - Scuola elementare:

- Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola elementare.

Queste sono le norme dell'ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto.

Precari e precariato

Il termine precario sta a indicare un docente che non è di ruolo ma aspira ad essere di ruolo. Quindi per essere precari basta essere inseriti in una delle seguenti graduatorie:

1 - Graduatoria provinciale permanente ad esaurimento ( ci sono circa 100.000 docenti).

2 - Graduatoria di Circolo o di Istituto.

Si calcola che i precari siano circa tre milioni di aspiranti all'insegnamento; essi verranno ridotti al prossimo aggiornamento delle graduatorie di istituto, in quanto verranno esclusi gli abilitati.

Mentre i posti di ruolo già occupati sono nell'anno scolastico 2015/16 circa: 700.000

Gli insegnanti che hanno lasciato libero un posto sono circa:

1.000 nella scuola materna

4.500 nella scuola elementare

4.500 nella scuola media

4.800 nella scuola superiore.

Quindi un totale di circa  15.000.

Resta comunque un forte divario tra chi vuole inserirsi nella scuola e i posti effettivamente disponibili.

Effetti della crisi economica

La crisi economica, iniziata nel 2008 e i cui effetti non si prevede quando finiranno, ha determinato alcuni effetti sui posti disponibili per l'insegnamento, con notevole riduzione delle cattedre disponibili. Inoltre lo stipendio tabellare dei neoimmessi in ruolo rimane stabile per 8 anni e subisce il primo scatto di aumento di stipendio solo al nono anno di insegnamento.

La Legge 13 luglio 2015 n. 107

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, ha assunto circa 47.000 docenti in più del necessario. Difficile prevedere gli effetti negativi sulla qualità scolastica e sul bilancio dello Stato, che si è aggravato di circa tre miliardi di Euro l'anno.

Prof. Pietro De Paolis         

 

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