Come si diventa insegnanti

Per diventare insegnanti occorre seguire una procedura di formazione particolare, che ha lo scopo di selezionare insegnanti capaci di insegnare la materia di cui sono specialisti e che posseggano una formazione educativa che permetta loro di risolvere i più comuni problemi didattici che si presentano in una classe.

Dividiamo il discorso in due parti:

Scuola Primaria

Scuola Secondaria

Sostegno

 

Scuola Primaria

La scuola primaria si distingue in:

1 - Scuola dell'infanzia, detta una volta scuola materna.

2 - Scuola primaria, detta, una volta, scuola elementare, della durata di cinque anni.

Il percorso formativo per i due tipi di scuole richiede, dopo il conseguimento del Diploma di Maturità, la iscrizione ad un corso di laurea universitario, specifico per gli insegnanti della scuola primaria, e cioè il Corso di laurea magistrale a ciclo unico per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Esso è denominato: Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria cl. LM -85 bis

Il Corso di Laurea dura cinque anni; dal secondo anno comprende anche il tirocinio. Il corso ha valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

Le sedi sono:Sedi dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria

Una volta conseguita la laurea in scienze della formazione primaria, si ha diritto a partecipare ai concorsi ordinari per l'insegnamento nella scuola primaria e ad essere inseriti nelle graduatorie di Istituto.

 Le vecchie graduatorie provinciali, dette ad esaurimento, sono ormai chiuse e sono valide solo per coloro che sono ormai inseriti.

L'ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 2019.

Una volta superato il concorso i primi in graduatoria, in base ai posti disponibili, vengono immessi in ruolo, cioè possono cominciare ad insegnare a tempo indeterminato. La novità introdotta dalla legge 107 nei concorsi ordinari è che le graduatorie dei cosiddetti vincitori saranno ridotte, cioè comprenderanno i veri vincitori, cioè un numero ridotto pari ai posti che si prevedono disponibili nei tre anni successivi all'indizione del concorso, maggiorati del 10%

Rivedi il percorso formativo.

In pratica, una volta che si superava il concorso non si diventava immediatamente insegnanti, ma si veniva tutti inseriti nella graduatoria di merito del concorso.

Il 50% delle nomine in ruolo avviene facendo scorrere la graduatoria di merito del concorso.

Il rimanente 50% del totale delle nomine in ruolo è da assegnare a coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti, che ora sono ad esaurimento; nonostante le circa 100.000 assunzioni effettuate a fine 2015, resteranno ancora altri precari in queste graduatorie.

Ricordiamo che le nomine riservate alle immissioni in ruolo non sono sul totale delle cattedre libere; le cattedre libere, infatti, vengono riservate per il 50% ai trasferimenti interprovinciali dei docenti a tempo indeterminato e ai passaggi di cattedra o di ruolo; mentre il rimanente 50% viene riservato per le nuove immissioni in ruolo.

Se si possiede l'abilitazione all'insegnamento è  possibile inserirsi nelle graduatorie del singolo istituto, dette graduatorie di circolo.

Posti o cattedre

Del totale delle cattedre disponibili per le immissioni in ruolo, il 50% viene riservato per i vincitori di concorso, l'altro 50% viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali ad esaurimento.

Le graduatorie permanenti ad esaurimento sono dei particolari elenchi in cui venivano inseriti alcuni insegnanti in possesso di particolari requisiti, alla data del 11 maggio 2009.

Non esiste più la possibilità di essere inseriti, in queste graduatorie.

Le graduatorie di circolo per le supplenze sono trattate insieme a quelle della scuola secondaria.

Scuola Secondaria

La scuola secondaria si divide in due parti:

1 - Scuola secondaria di primo grado, detta scuola media, che dura tre anni.

2 - Scuola secondaria di secondo grado, detta scuola superiore, che dura cinque anni.

Una volta frequentata una scuola superiore e conseguita la maturità mediante un Esame di Stato, per diventare docenti di scuola secondaria occorre dapprima laurearsi con una laurea triennale di primo livello e successivamente laurearsi con una laurea di secondo livello ( biennale), detta  laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado ( Elenco sedi ) ; non essendo ancora attivata la laurea magistrale per l'insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado ci si può laureare in una qualsiasi laurea specialistica o magistrale oppure avere un Diploma di Accademia di Belle Arti oppure un Diploma di Conservatorio Musicale oppure un Diploma ISEF di cinque anni, per educazione fisica. Non è consentito l'insegnamento a coloro che hanno solo la laurea di primo livello (triennale). Successivamente occorre acquisire 24 crediti formativi universitari  o  accademici, denominati CFU/CFA, acquisiti  in  forma  curricolare,  aggiuntiva  o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e  nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il  possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti  quattro ambiti  disciplinari: 

pedagogia,  pedagogia  speciale  e   didattica dell'inclusione;

psicologia;

antropologia;

metodologie  e  tecnologie didattiche.
Successivamente si partecipa ad un concorso ordinario; se in tutte le prove si ottiene un punteggio di almeno 7/10 (sette decimi) si diventa docenti abilitati.

Se nella graduatoria nel concorso si è tra i primi, in numero pari ai posti messi a concorso, si risulta vincitori; si ha, quindi, accesso al percorso annuale di formazione iniziale e prova. Se al termine dell'anno di prova si è valutati positivamente, si ha la successiva immissione in ruolo nella cattedra in cui si è svolto il percorso annuale di formazione iniziale e prova.

Guarda il percorso formativo.

Per l'accesso ad insegnante tecnico-pratico è sufficiente il diploma di maturità specifico della disciplina, fino ai  concorsi  banditi  successivamente   all'anno scolastico 2024/2025.

 

Il corso di laurea magistrale consente di accedere solo all'insegnamento di singole materie.

In pratica, per insegnare una certa materia, esempio: Matematica, o Italiano, occorre prima una laurea di primo livello, cioè triennale, nella materia scelta e poi una laurea di secondo livello di due anni, cioè laurea specialistica, e poi un anno di Tirocinio Formativo Attivo.

In realtà il sistema è più complesso.

In quanto ogni materia è stata associata ad una classe di insegnamento.

Il decreto Ministeriale 30 gennaio 1998 n. 39

stabilisce la corrispondenza tra materie di insegnamento e classi di concorso.

La classe di concorso è un insieme di materie che possono essere insegnate da un docente.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare cattedra di insegnamento, in quanto un docente insegna più materie, ma tutte appartenenti alla stessa classe di concorso.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare graduatoria, in quanto tutte le graduatorie sono divise in base alle classi di concorso.

Inoltre la classe di concorso indica un particolare concorso, in quanto tutti i concorsi sono separati, uno per ogni classe di concorso.

In pratica, una classe di concorso permette di insegnare più materie.

Inoltre, una laurea consente l'accesso a più classi di concorso.

Se sei già laureato puoi vedere le classi di concorso a cui puoi accedere: Classi di concorso

Esempio:

Uno che vuole diventare docente della materia:

Misure Elettroniche cosa deve fare?

Si guarda dapprima la tabella 34/A Elettronica e vede che per insegnare la materia: Misure elettroniche e laboratorio occorre una delle seguenti lauree:

Laurea in:
ingegneria: elettrica; elettronica; informatica; nucleare; delle telecomunicazioni.
Laurea in:
fisica.

Per le altre materie è utile la vecchia Tabella A.

Quindi ci si iscrive ad una delle lauree richieste.

Una volta conseguita la laurea richiesta ci si può iscrivere al Corso di Tirocinio Formativo attivo.

Una volta conseguita la laurea specialistica per l'insegnamento nella scuola secondaria, si acquisisce il Diritto a frequentare il Tirocinio Formativo Attivo, in modo da conseguire l'abilitazione all'insegnamento. Dal 2015 non è più possibile inserirsi nelle graduatorie dei supplenti, se prima non si possiede l'abilitazione all'insegnamento; inoltre non si possono conseguire supplenze per un numero di anni tre, cioè trentasei mesi, anche non consecutivi; questo per evitare le sanzioni da parte dell'Europa.

 

Concorsi ordinari

Il concorso ordinario è un tipo di reclutamento che prevede una preselezione su personal computer e degli esami scritti e/o pratici ed orali. L'ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 2012.

Il posto di insegnante nella scuola superiore si chiama  cattedra. Se si è vincitori di un concorso ordinario, nella scuola in cui si viene assegnati, per un anno, si svolgono le attività scolastiche relative al percorso annuale di formazione iniziale e prova.

Un elenco delle classi di concorso si trova nella vecchia  Tabella A.

 

Il 50% delle nomine in ruolo avviene facendo scorrere la graduatoria di merito del concorso  in base al punteggio, partendo dal primo, che ha il massimo punteggio.

 

Esempio

Classe di concorso A034 - Elettronica - Cattedre libere a causa di docenti andati in pensione l'anno 2019/20 e quindi libere dal 1° settembre 2019 = 4 cattedre libere.

Di queste 4 cattedre il 50% va ai trasferimenti interprovinciali dei docenti di ruolo; quindi 2 cattedre verranno assegnate, verso maggio-giugno 2019, ai trasferimenti dei docenti che vengono da un'altra provincia o a docenti che passano dalla scuola primaria o secondaria di primo grado alla superiore, cioè chiedono il passaggio di ruolo; oppure a docenti che cambiano classe di concorso, per esempio passano dalla Classe A035 - Elettrotecnica ed applicazioni alla classe A034 - Elettronica, cioè chiedono il passaggio di cattedra.

Le rimanenti 2 cattedre, delle iniziali 4 cattedre libere, cioè il 50% di 4, vengono riservate alle nuove immissioni in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 o successiva. Di queste 2 cattedre il 50%, cioè 1 cattedra viene assegnata ai docenti inseriti in graduatoria di merito del concorso ordinario; mentre l'altro 50% delle 2, cioè 1 cattedra, viene assegnata alle immissioni in ruolo in base alla graduatoria provinciale permanente ad esaurimento; questo fin quando la graduatoria permanente non verrà esaurita del tutto.

In tal modo si può essere nominati o dalla graduatoria di merito del concorso, oppure dalla graduatoria permanente, che dura fino al suo esaurimento.

Docenti di sostegno

Per la scuola primaria occorre dapprima seguire il Corso di laurea magistrale a ciclo unico per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Esso è denominato: Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria cl. LM -85 bis

Il Corso di Laurea dura cinque anni; dal secondo anno comprende anche il tirocinio. Il corso ha valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Successivamente occorre seguire un percorso di specializzazione sul sostegno per la scuola dell'infanzia e primaria. Infine si può accedere ad un concorso ordinario per il sostegno nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Vedi il percorso formativo per il sostegno.

Per la scuola secondaria, sia scuola media, sia scuola superiore, è possibile anche la docenza di sostegno. Occorre seguire un percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità - durata minima 8 mesi - 60 crediti formativi.

Per accedere a questo percorso serve una laurea magistrale unita a 24 crediti formativi; i 24 crediti formativi universitari o accademici, denominati CFU/CFA, sono acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari:

pedagogia, pedagogia speciale e didattica

dell'inclusione;

psicologia;

antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Fino all'anno scolastico 2024/2025, chi ha un diploma di maturità di 5 anni di scuola professionale o di Istituto tecnico industriale, mediante il quale può accedere all'insegnamento tecnico pratico, può accedere senza laurea a questo percorso, se possiede i 24 crediti formativi.

Dopo la specializzazione nel sostegno, si può accedere al concorso ordinario per posti di sostegno nella scuola secondaria.

Può essere utile il seguente percorso: percorso formativo per il sostegno

 

Supplenze annuali

La supplenza annuale è un posto di insegnamento che durava solo un anno scolastico; ora la supplenza annuale dal 2015 diventa una cosa rara; in quanto dopo i circa 100.000 assunti nel 2015, vi saranno circa 47.000 docenti di ruolo in esubero, che verranno utilizzati per le supplenze.

Entro il 31 agosto precedente l'inizio dell'anno scolastico l'Ambito Territoriale per la provincia provvede a nominare un supplente annuale per le cattedre o i posti rimasti scoperti.

Se l'Ambito Territoriale della provincia non ha fatto in tempo per le nomine entro il 31 agosto, è compito del Dirigente scolastico della singola scuola a provvedere alle nomine annuali sui posti rimasti disponibili nella sua scuola, attingendo alle graduatorie provinciali permanenti.

Il supplente annuale resta in servizio fino al 31 agosto dell'anno successivo, cioè al termine dell'anno scolastico e non al termine delle lezioni; quindi, ha diritto alla retribuzione durante le ferie estive.

Graduatorie di Circolo o di Istituto.

Oltre alle graduatorie di merito di un concorso ordinario ed oltre alle graduatorie provinciali permanenti, esiste un terzo tipo di graduatoria detta graduatoria di Circolo o di Istituto.

La graduatoria di Circolo riguarda la scuola materna e la scuola elementare, e vale solo per un certo Circolo.

La graduatoria di Istituto riguarda una scuola media o una scuola superiore, e vale solo per una singola scuola.

In pratica in ogni singola scuola il Dirigente Scolastico, che prima si chiamava Preside nella scuola secondaria o Direttore nella scuola primaria, compila le sue particolari graduatorie che hanno effetto solo per le supplenze della singola scuola e non delle altre.

La supplenza è una specie di posto temporaneo di insegnamento, che varia da un minimo di quindici giorni fino ad un massimo di un anno scolastico.

In pratica, se un docente di ruolo si ammala o chiede un certo periodo di assenza dall'insegnamento, la classe in cui il docente è titolare resta scoperta per quella materia.

Se i giorni sono meno di quindici il Dirigente provvede mediante altri docenti dello stesso istituto o dell'ambito territoriale. Se, invece, i giorni sono più di quindici, provvede a nominare un docente attingendo alla graduatoria di Circolo o di Istituto, relativa a quel particolare insegnamento, cioè a quella particolare classe di concorso.

Inoltre, se all'inizio dell'anno scolastico, l'Ufficio Scolastico Provinciale non ha provveduto entro il 31 agosto a fare le nomine di supplenza annuali, il Dirigente ha l'obbligo di provvedere nominando un supplente annuale attingendo  dalle graduatorie permanenti provinciali.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto si aggiornano di regola ogni tre anni.

Il singolo Dirigente ha facoltà di aggiornarle ogni anno.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto sono divise in tre fasce.

1 - Prima fascia. Sono inseriti gli aspiranti docenti che già si trovano nella graduatoria provinciale permanente ad esaurimento della stessa provincia ed hanno chiesto tra i dieci Circoli proprio quel Circolo oppure tra le trenta Scuole secondarie proprio quel singolo Istituto. L'inserimento è automatico in seguito alla domanda di inserimento o aggiornamento della graduatoria provinciale permanente.

2 - Seconda fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti supplenti in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per quella specifica classe di concorso. Ricordiamo che l'abilitazione può essere stata acquisita o mediante i vecchi concorsi ordinari, che erano abilitanti, oppure mediante la Scuola di specializzazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS) oppure mediante il superamento di tutte le prove di un concorso ordinario, con votazione minima di 7/10 in ogni prova. 

3 - Terza fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti forniti del solo titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento richiesto, ma non sono abilitati. Questa fascia verrà abolita dopo i tre anni di validità, in quanto dal 2015 non si può fare supplenza senza abilitazione all'insegnamento.

Per la corrispondenza tra titoli di studio e posti di insegnamento per la scuola secondaria è utile la vecchia tabella Tabella A oppure la Tabella C oppure  la Tabella D

Invece per la scuola primaria i titoli di studio per essere inserti nella terza fascia sono:

1 - Scuola materna:

- Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola materna.

2 - Scuola elementare:

- Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola elementare.

Queste sono le norme dell'ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto.

Precari e precariato

Il termine precario sta a indicare un docente che non è di ruolo ma aspira ad essere di ruolo. Quindi per essere precari basta essere inseriti in una delle seguenti graduatorie:

1 - Graduatoria provinciale permanente ad esaurimento ( ci sono circa 100.000 docenti).

2 - Graduatoria di Circolo o di Istituto.

Si calcola che i precari siano circa tre milioni di aspiranti all'insegnamento; essi verranno ridotti al prossimo aggiornamento delle graduatorie di istituto, in quanto verranno esclusi gli abilitati.

Mentre i posti di ruolo già occupati sono nell'anno scolastico 2015/16 circa: 700.000

Gli insegnanti che hanno lasciato libero un posto sono circa:

1.000 nella scuola materna

4.500 nella scuola elementare

4.500 nella scuola media

4.800 nella scuola superiore.

Quindi un totale di circa  15.000.

Resta comunque un forte divario tra chi vuole inserirsi nella scuola e i posti effettivamente disponibili.

Effetti della crisi economica

La crisi economica, iniziata nel 2008 e i cui effetti non si prevede quando finiranno, ha determinato alcuni effetti sui posti disponibili per l'insegnamento, con notevole riduzione delle cattedre disponibili. Inoltre lo stipendio tabellare dei neoimmessi in ruolo rimane stabile per 8 anni e subisce il primo scatto di aumento di stipendio solo al nono anno di insegnamento.

La Legge 13 luglio 2015 n. 107

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, ha assunto circa 47.000 docenti in più del necessario. Difficile prevedere gli effetti negativi sulla qualità scolastica e sul bilancio dello Stato, che si è aggravato di circa tre miliardi di Euro l'anno.

Prof. Pietro De Paolis         

 

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