Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di
istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti princìpi e criteri
direttivi:
a) è promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono
assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e
di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità,
generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali,
adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con
riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;
b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale,
anche ispirata ai princìpi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza
storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed
alla civiltà europea;
c) è assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per
almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il
diciottesimo anno di età; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema
di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo
livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma
dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e
mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi,
l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della
legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e
formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini
anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene
ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della
Costituzione, nonché l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della
legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto è rimessa ai decreti
legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge
correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano
programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con la
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, e coerentemente con i finanziamenti disposti a norma dell'articolo
7, comma 6, della presente legge;
d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella
scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la
scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema
dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;
e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione
e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale
delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione,
autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza
delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità
educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle
bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e
pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi
all'infanzia e con la scuola primaria. È assicurata la generalizzazione
dell'offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola
dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri
di gradualità e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono
i 3 anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche
in rapporto all'introduzione di nuove professionalità e modalità
organizzative;
f) il primo ciclo di istruzione è costituito dalla scuola primaria,
della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della
durata di tre anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, la
scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle
strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola
secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che
completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed
il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo è assicurato altresì il
raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; è previsto che
alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni
di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che
li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola
primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della
personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le
abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere
i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua
dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per
l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei
suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di
orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai princìpi fondamentali
della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le
discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di
studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza
ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle
tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla
tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della
realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e
metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo; cura la
dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze
e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli
allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle
attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda
lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di
istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame
di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei
e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;
g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e
professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la
riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità
di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; in tale
ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle
nuove tecnologie; il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e dal
sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del
quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in
alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei
comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e
coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico,
economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi
fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attività didattica
si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente
completa il percorso disciplinare e prevede altresì l'approfondimento delle
conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e
professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il
cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'università e
all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno
dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;
h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e
istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della
formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e
professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di
differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai
livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalità di
accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilità dei predetti
titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui
all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche
costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica
superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio
1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del
sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno
quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli
accessi all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica,
previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le università
e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la
possibilità di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale
frequenza;
i) è assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo
all'interno del sistema dei licei, nonchè di passare dal sistema dei licei al
sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante
apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione
adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del
secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere
fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti,
nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h);
nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage
realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtà
culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti
con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni
scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema
dell'istruzione e della formazione professionale,
d'intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e
formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del
percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle conoscenze e
delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari,
dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica
superiore;
l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle
istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base
nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identità nazionale, e
prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse
specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali.
Sopprimerlo.
* 2. 23. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
Sopprimerlo.
* 2. 24. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
Sopprimerlo.
*2. 170. Capitelli, Bellini, Sasso, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
Sostituirlo con il seguente: 9. Le articolazioni interne alla scuola di base sono definite ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, e successive modificazioni. Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente articolo: 2. Al comma 1 dell'articolo 16 del citato decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, e successive modificazioni, le parole: «nonché nei commi 1 e 2
dell'articolo 45» sono sostituite dalle seguenti: «nonché dal comma 1
dell'articolo 45». Sostituirlo con il seguente: 11. Le articolazioni interne della scuola di base sono definite a norma del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275. Al comma 1, alinea, sostituire le parole da: I decreti fino a:
formazione con le seguenti: Entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge il Governo sottopone al voto del Parlamento una
deliberazione indicante un programma di progressiva attuazione della riforma. Al comma 1, alinea, sostituire le parole da: I decreti fino a:
formazione con le seguenti: Entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge il Governo sottopone al voto del Parlamento una
deliberazione indicante un programma di progressiva attuazione della riforma. Al comma 1, alinea, sostituire le parole: educativo di istruzione e di
formazione con le seguenti: di educazione e di istruzione. Al comma 1, sopprimere la lettera a). Al comma 1, sopprimere la lettera a). Al comma 1, sostituire la lettera a) con le seguenti: Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente: Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da: è promosso fino
a: con riguardo alle con le seguenti: la Repubblica promuove e
garantisce il diritto alla formazione culturale e all'apprendimento in tutto
l'arco della vita. Sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere
elevati livelli culturali, di istruzione e di formazione professionale
attraverso la rimozione degli ostacoli sociali, culturali e di ogni altro tipo,
nonché di ogni forma di discriminazione, che impediscono di sviluppare le
capacità e le competenze. È sostenuto il raggiungimento di conoscenze e abilità,
generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, che
consentano di esercitare i fondamentali diritti di cittadinanza, in particolare
attraverso il pieno inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro,
nelle. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
l'apprendimento con le seguenti: la Repubblica, in attuazione degli
articoli 33 e 34 della Costituzione, garantisce a tutti il diritto
all'apprendimento e alla formazione. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
l'apprendimento con le seguenti: la Repubblica garantisce a tutti il
diritto alla formazione. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è
promosso l'apprendimento con le seguenti: la Repubblica garantisce a
tutti il diritto all'apprendimento. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
con le seguenti: la Repubblica promuove. Conseguentemente, al medesimo comma: Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
con le seguenti: la Repubblica promuove. Conseguentemente, al medesimo comma: Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
con le seguenti: la Repubblica ha il dovere di garantire. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: è promosso
con le seguenti: la Repubblica promuove. Al comma 1, lettera a), dopo la parola: apprendimento
aggiungere le seguenti: e la formazione. Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: sono assicurate a
tutti pari opportunità con le seguenti: è assicurato a tutti il
diritto. Al comma 1, lettera a), dopo la parola: elevati aggiungere
le seguenti: e qualificati. Al comma 1, lettera a), dopo la parola: culturali aggiungere
le seguenti: e di istruzione. Al comma 1, lettera a), dopo le parole: scelte personali
aggiungere le seguenti: che consentano di esercitare i fondamentali diritti
di cittadinanza. Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: , anche con
riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea. Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: e
mondiale. Al comma 1, sopprimere la lettera b). Al comma 1, sopprimere la lettera b). Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b), con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: Al comma 1,sostituire la lettera b), con la seguente: Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: sono promossi fino
a Costituzione, e con le seguenti: secondo i princìpi sanciti dallo
Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è
perseguito. Al comma 1, lettera b), sostituire le parole da: promossi
fino a: princìpi con le seguenti: incoraggiate la formazione
spirituale e morale ispirata ai princìpi di laicità della Costituzione. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole formazione
spirituale e. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: spirituale e
morale, anche. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: spirituale e
morale. Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: spirituale e
morale con le seguenti: dell'uomo e del cittadino. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: spirituale e. Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: spirituale con
la seguente: civile. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: e morale. Al comma 1, lettera b), sopprimere la parola: anche. Al comma 1, lettera b), dopo la parola: storica aggiungere
la seguente: , civica. Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: ed alla civiltà
europea. Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: ed alla civiltà
europea con le seguenti: e internazionale. Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: civiltà europea con
le seguenti: cultura europea e mondiale. Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: civiltà con
la seguente: cultura. Al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente: Al comma 1, sopprimere la lettera c). Al comma 1, sopprimere la lettera c). Al comma 1, sostituire la lettera c), con la seguente: Al comma 1, sostituire la lettera c), con la seguente: Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le parole:
l'obbligo all'istruzione è previsto fino al sedicesimo anno di età e si
realizza nella scuola; Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le parole:
l'obbligo all'istruzione è previsto fino al sedicesimo anno di età e deve
essere assolto nel sistema nazionale dell'istruzione; Al comma 1, lettera c), primo periodo, premettere le parole:
nella prospettiva dell'estensione progressiva dell'obbligo scolastico a diciotto
anni di età. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole da:
è assicurato fino a: diciottesimo anno di età con le seguenti:
l'obbligo scolastico inizia al quinto e termina al sedicesimo anno di età. È
previsto l'obbligo formativo fino al diciottesimo anno di età. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole da:
è assicurato fino a: diciottesimo anno di età con le seguenti:
la Repubblica assicura a tutti e a tutte il diritto all'istruzione mediante la
frequenza, obbligatoria ai sensi dell'articolo 34 della Costituzione, dei vari
segmenti del sistema di educazione e di istruzione, a partire dall'ultimo anno
della scuola dell'infanzia. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole: è
assicurato con le seguenti: la Repubblica assicura. Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: è
assicurato a tutti il diritto aggiungere le seguenti: di assolvere
all'obbligo. Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: è
assicurato a tutti il diritto all'istruzione aggiungere le seguenti: fino
a sedici anni. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sopprimere le parole: e
alla formazione. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole da:
e alla formazione fino alla fine del secondo periodo con le seguenti: per
almeno dieci anni, nonché il diritto alla formazione sino al conseguimento di
una qualifica entro il diciottesimo anno di età. La fruizione dell'offerta di
istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato. Conseguentemente, al medesimo comma, lettera d), sostituire le
parole: il sistema dei licei ed il sistema con le seguenti: un
biennio ginnasiale e un triennio nel sistema dei licei e. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole:
una qualifica con le seguenti: un titolo. Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole:
diciottesimo anno di età; aggiungere le seguenti: ; tale diritto è da
considerarsi obbligo scolastico e formativo;. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sopprimere le parole da:
l'attuazione di tale diritto fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole:
diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e
formazione professionale con le seguenti: obbligo si realizza nel sistema
di istruzione fino a sedici anni e in quello di istruzione e formazione
professionale fino a diciotto. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole:
diritto si realizza con le seguenti: obbligo si realizza. Al comma 1, lettera c), primo periodo, dopo le parole: si
realizza nel sistema di istruzione aggiungere le seguenti: fino al
sedicesimo anno di età. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole:
secondo livelli essenziali di prestazione con le seguenti: sulla base di
curricoli. Al comma 1, lettera c), primo periodo, sopprimere la parola:
essenziali. Al comma 1, lettera c), primo periodo, aggiungere, in fine, le
parole: e il pieno successo formativo delle persone con disturbi specifici
di apprendimento. Al comma 1, lettera c), primo periodo, aggiungere, in fine, le
parole: e il pieno successo formativo delle persone con disturbi specifici
di apprendimento. Al comma 1, lettera c), primo periodo, aggiungere, in fine, le
parole: e il pieno successo formativo delle persone con disturbi specifici
di apprendimento. Al comma 1, lettera c), primo periodo, aggiungere, in fine, le
parole: e con un regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda, fra l'altro, che in presenza di
alunni disabili la classe non possa essere composta da più di venti alunni. Al comma 1, lettera c), primo periodo, aggiungere, in fine, le
parole: e con un regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda, fra l'altro, che in presenza di
alunni disabili la classe non possa essere composta da più di venti alunni. Al comma 1, lettera c), dopo il primo periodo, aggiungere i
seguenti: A tal fine è prescritta la presenza di un solo alunno disabile
per classe che, in tal caso, non deve essere composta da più di venti alunni.
È prevista adeguata formazione degli insegnanti in relazione agli aspetti
didattici e pedagogici dell'integrazione. Il rapporto alunni disabili-insegnanti
di sostegno deve relazionarsi alla gravità dell'handicap e, comunque,
sul piano nazionale, non deve essere inferiore ad un insegnante ogni due alunni. Al comma 1, lettera c), dopo il primo periodo, aggiungere i
seguenti: A tal fine è prescritta la presenza di un solo alunno disabile
per classe che, in tal caso, non deve essere composta da più di venti alunni.
È prevista adeguata formazione degli insegnanti in relazione agli aspetti
didattici e pedagogici dell'integrazione. Il rapporto alunni disabili-insegnanti
di sostegno deve relazionarsi alla gravità dell'handicap
Al comma 1, lettera c), dopo il primo periodo, aggiungere il
seguente: Ai fini dell'integrazione degli alunni stranieri è prevista una
formazione degli insegnanti concernente gli aspetti sociali, didattici e
pedagogici relativi alla materia, è assicurata la presenza nell'organico
funzionale della scuola di un numero di mediatori culturali rapportato all'entità
della presenza degli alunni stranieri e comunque non inferiore ad uno per ogni
istituzione scolastica. Al comma 1 lettera c), dopo il primo periodo, aggiungere il
seguente: L'accesso all'istruzione e formazione professionale è consentito
solo dopo il decimo anno di istruzione obbligatoria. Al comma 1, lettera c), sostituire il secondo periodo con il
seguente: L'obbligo scolastico e formativo così come definito all'articolo
34 della Costituzione è legislativamente sanzionato. Al comma 1, lettera c), secondo periodo, dopo le parole:
costituisce un dovere aggiungere le seguenti: per la Repubblica e le
famiglie Al comma 1, lettera c), terzo periodo, sostituire le parole:
del diritto-dovere, con le seguenti: dell'obbligo. Al comma 1, lettera c), terzo periodo, sostituire le parole da:
ai decreti legislativi fino alla fine della lettera con le seguenti:
ad uno o più disegni di legge che il Governo sottoporrà al Parlamento. Al comma 1, lettera c), terzo periodo, sostituire le parole da:
ai decreti legislativi fino alla fine della lettera con le seguenti:
ad uno o più disegni di legge. Al comma 1, sopprimere la lettera d). Al comma 1, sopprimere la lettera d). Al comma 1, lettera d), sostituire le parole da: educativo fino
alla fine della lettera con le seguenti: formativo integrato è costituito
dall'insieme delle azioni e delle relazioni che i soggetti operanti nei campi
dell'istruzione e della formazione, dell'orientamento e della transizione al
lavoro instaurano tra loro per arricchire e qualificare l'offerta formativa e
per consentire che le competenze acquisite in un settore o ambito possano essere
trasferite in altri settori o ambiti. Tale sistema valorizza una molteplicità
di opportunità per costruire ed arricchire il patrimonio di competenze
Al comma 1, lettera d), sostituire le parole da: educativo fino
alla fine della lettera con le seguenti: nazionale della pubblica istruzione
si articola nella scuola dell'infanzia, nel ciclo primario, che assume la
denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che assume la
denominazione di scuola superiore. Al comma 1, lettera d), sostituire le parole da: educativo fino
alla fine della lettera con le seguenti: nazionale di educazione e di
istruzione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che
comprende la scuola primaria e la secondaria di primo grado, e in un secondo
ciclo che comprende il sistema degli istituti superiori. Al comma 1, lettera d), sostituire le parole da: primo ciclo fino
alla fine della lettera con le seguenti: ciclo primario, che assume la
denominazione di scuola di base, e nel ciclo secondario, che assume la
denominazione di scuola superiore. Al comma 1, lettera d), dopo la parola: licei aggiungere le
seguenti: , costituito dagli attuali istituti secondari, ivi compresi gli
attuali istituti professionali statali, Al comma 1, lettera d), dopo la parola: licei aggiungere le
seguenti: , così come definito, prima della modifica dell'articolo 117
della Costituzione, dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30, Al comma 1, lettera d), dopo la parola: licei aggiungere le
seguenti: , così come stabilito dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30, Al comma 1, lettera d), sopprimere le parole: ed il sistema
dell'istruzione e della formazione professionale. Conseguentemente, al medesimo comma: sopprimere la lettera h). Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e nel
sistema della formazione continua lungo l'arco della vita. Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e nel
sistema della formazione continua lungo l'arco della vita. Al comma 1, sopprimere la lettera e). Al comma 1, sopprimere la lettera e). Al comma 1, lettera e), primo periodo, sostituire le parole da:
concorre all'educazione fino alla fine della lettera con le seguenti:
realizza la formazione integrale delle bambine e dei bambini nel rispetto della
caratteristiche proprie dell'età evolutiva dei soggetti e delle esperienze di
cui sono portatori; costituisce requisito per tale realizzazione il raccordo con
tutti i contesti di esperienza delle bambine e dei bambini, pregressi (nei
servizi per l'infanzia e in famiglia) e successivi. La scuola dell'infanzia
costituisce il primo tassello del curricolo di insegnamento/apprendimento
unitario che si conclude con il primo ciclo di istruzione. Al comma 1, lettera e), primo periodo, sostituire le parole da:
all'educazione e allo sviluppo fino alla fine della lettera con le seguenti:
alla formazione integrale, alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo
e sociale delle bambine e dei bambini di età compresa fra i tre e i sei anni,
promuovendo le potenzialità di autonomia, creatività e apprendimento e
operando per assicurare una effettiva eguaglianza delle opportunità educative
nel rispetto dell'orientamento educativo dei genitori. La frequenza dell'ultimo
anno della scuola dell'infanzia è obbligatoria. La Repubblica assicura la
generalizzazione dell'offerta formativa e garantisce a tutti i bambini e le
bambine la possibilità di frequentare la scuola dell'infanzia mediante la
presenza della scuola dell'infanzia statale e pubblica degli enti locali su
tutto il territorio nazionale. Ciascuna scuola dell'infanzia deve garantire la
fruizione del servizio scolastico pomeridiano anche rispondendo alla domanda e
ai bisogni della comunità scolastica. La scuola dell'infanzia nella sua
autonomia e unitarietà didattica e pedagogica realizza i necessari collegamenti
con il complesso dei servizi dell'infanzia e con la scuola di base. Al comma 1, lettera e), primo periodo, sopprimere le parole: ,
morale, religioso. Al comma 1, lettera e), primo periodo, sopprimere le parole: ,
morale, religioso. Al comma 1, lettera e), primo periodo, sopprimere le parole:
nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, Al comma 1, lettera e), sopprimere il secondo periodo. Conseguentemente, all'articolo 7, comma 4, sostituire il primo periodo con
il seguente: Al primo comma dell'articolo 1 della legge 18 marzo 1968, n.
444, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'amministrazione comunale,
sentita la direzione didattica e gli organi preposti al governo della scuola,
laddove non opera il servizio asili-nido, può istituire una sezione nido per la
fascia di età dai 2 ai 3 anni presso la scuola materna.» Al comma 1, lettera e), sostituire il secondo periodo con i
seguenti: La Repubblica assicura la generalizzazione dell'offerta formativa
e garantisce a tutti i bambini e le bambine la possibilità di frequentare la
scuola dell'infanzia mediante la presenza della scuola dell'infanzia statale e
pubblica degli enti locali su tutto il territorio nazionale. Ciascuna scuola
dell'infanzia deve garantire la fruizione del servizio scolastico pomeridiano
anche rispondendo alla domanda e ai bisogni della comunità scolastica. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, dopo le parole:
offerta formativa aggiungere le seguenti: statale o comunale. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, dopo le parole: della
scuola dell'infanzia aggiungere le seguenti: , con particolare
riferimento all'ultimo anno obbligatorio. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, dopo le parole: della
scuola dell'infanzia aggiungere le seguenti: , la frequenza dell'ultimo
anno della quale è obbligatoria. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sopprimere le parole da:
alla scuola dell'infanzia fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sopprimere le parole da:
alla scuola dell'infanzia fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sopprimere le parole da:
alla scuola dell'infanzia, fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sopprimere le parole da:
alla scuola dell'infanzia, fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole da:
alla scuola dell'infanzia fino alla fine della lettera con le seguenti:
possono iscriversi alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono i
tre anni di età entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole da:
essere iscritti fino alla fine della lettera con le seguenti: iscriversi
bambine e bambini tra i tre e i sei anni di età. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole da:
e in forma di sperimentazione fino a: entro il 30 aprile con le
seguenti: le bambine e i bambini che compiono i 3 anni età entro il 28
febbraio. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole:
30 aprile con le seguenti: 31 dicembre. Al comma 1, lettera e), secondo periodo, sostituire le parole:
30 aprile con le seguenti: 1o gennaio. Al comma 1, sopprimere la lettera e), sostituire le parole: 30
aprile con le seguenti: 10 febbraio. Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: 30 aprile con
le seguenti: periodo 1o maggio-30 aprile. Al comma 1, sopprimere la lettera f). Al comma 1, sopprimere la lettera f). Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente: Le articolazioni interne alla scuola di base sono definite ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, e successive modificazioni. Il tempo pieno costituisce articolazione
fondamentale nella scuola di base; lo Stato rende disponibili le risorse per la
sua generalizzazione. La scuola di base si conclude con un esame di Stato. Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente: Al comma 1, lettera f), sostituire il primo periodo con il
seguente: il ciclo primario ha la durata di otto anni e si collega
all'ultimo anno obbligatorio della scuola dell'infanzia. Al comma 1, lettera f), sostituire il primo periodo, con il
seguente: il ciclo primario, denominato scuola di base, ha la durata di otto
anni. Al comma 1, lettera f), primo periodo, dopo la parola:
istruzione aggiungere le seguenti: unitario e continuo.
Conseguentemente, alla medesima lettera, aggiungere, in fine, il seguente
periodo: L'unitarietà e la continuità del primo ciclo di istruzione sono
assicurate dalla generalizzazione degli istituti comprensivi di cui al Decreto
del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n. 233. Al comma 1, lettera f), primo periodo, sostituire le parole da:
è costituito fino alla fine del periodo con le seguenti: è denominato
ciclo primario ed ha durata di otto anni. Al comma 1, lettera f), primo periodo, dopo la parola:
costituito aggiungere le seguenti: dall'ultimo anno della scuola
dell'infanzia, Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
Ferma restando fino a: entro il 30 aprile dell'anno scolastico di
riferimento. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole da:
Ferma restando fino a: 30 aprile con le seguenti: Possono
scriversi alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono i sei anni di
età entro il 31 dicembre. Al comma 1, lettera f), secondo periodo sostituire le parole da:
anno, teso fino a: didattici biennali con le seguenti: biennio,
teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in un successivo
triennio. Conseguentemente, al medesimo comma, alla medesima lettera, al medesimo
periodo: Conseguentemente, all'articolo 7, comma 4, sopprimere l'ultimo periodo. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole:
anno, teso con le seguenti: biennio, teso. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole:
in un biennio e in un terzo anno con le seguenti: in un triennio
unitario. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
che completa prioritariamente il percorso disciplinare fino a: il
raccordo con il secondo ciclo. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole:
l'orientamento ed. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
è previsto fino a: di riferimento. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
è previsto fino a: di riferimento;. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
è previsto fino a: di riferimento;. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole da:
è previsto fino a: di riferimento con le seguenti: alla scuola
primaria sono iscritti secondo il criterio di gradualità ed in forma di
sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età nel
periodo 1o maggio-30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole da:
agosto fino a: entro il 30 aprile con la seguente: dicembre. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole da:
agosto fino a: entro il 30 aprile con la seguente: dicembre. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole da:
il 31 agosto fino a: entro il 30 aprile con le seguenti: il 31
dicembre; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro
il 28 febbraio. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole da:
possono iscriversi fino a: di riferimento. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, dopo le parole: in
almeno una lingua dell'Unione europea, aggiungere le seguenti: , negli
anni successivi al primo,. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole:
attitudini alla con le seguenti: esperienze di. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole:
alla tradizione culturale e. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere le parole:
è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione
allo sviluppo della personalità dell'allievo.
Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sopprimere, le parole:
e di formazione. Al comma 1, lettera f), secondo periodo, sostituire le parole:
dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale con
le seguenti: degli istituti superiori. Al comma 1, sopprimere la lettera g). Al comma 1, sostituire la lettera g) con la seguente: Al comma 1, lettera g), sostituire le parole da: , finalizzato
alla crescita fino a: dà accesso all'istruzione e formazione con le
seguenti: è finalizzato alla crescita culturale dei giovani attraverso la
riorganizzazione e l'approfondimento delle conoscenze, l'accrescimento delle
capacità e delle competenze, curando la riflessione critica, lo sviluppo di
autonome capacità di giudizio e la progressiva assunzione di responsabilità
personale e sociale. Il secondo ciclo deve, inoltre, garantire l'acquisizione di
conoscenze e capacità adeguate all'accesso all'istruzione superiore,
universitaria e non, ovvero all'inserimento nel mondo del lavoro; il secondo
ciclo è costituito dal sistema degli istituti superiori che comprende i licei e
gli istituti tecnologico-professionali; i licei sono classificati in artistico,
classico, linguistico, musicale, scientifico, delle scienze umane; il liceo
artistico e gli istituti tecnologico-professionali si articolano in indirizzi
per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; gli istituti superiori hanno
durata quinquennale; l'attività didattica si sviluppa in un biennio unico e in
un triennio che realizza il percorso disciplinare e prevede altresì
l'approfondimento delle conoscenze caratterizzanti il profilo culturale del
corso di studi; gli istituti superiori si concludono con un esame di Stato il
cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'università e
all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e all'istruzione. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: il secondo ciclo,
finalizzato aggiungere le seguenti: alla formazione civile, Al comma 1, lettera g), dopo la parola: educativa aggiungere
la seguente: civile, Al comma 1, lettera g), dopo le parole: personale e sociale aggiungere
le seguenti: , a garantire ad ognuno la possibilità di esercitare i diritti
di cittadino. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: uso delle nuove
tecnologie, aggiungere le seguenti: , potenziata la conoscenza della
prima e della seconda lingua comunitaria, istituito l'insegnamento della musica
e della cultura musicale e un'armonica educazione corporea attraverso la
promozione dello studio di discipline fisiche non competitive. Al comma 1, lettera g), sostituire le parole da: dal sistema
dei licei fino a: dal compimento del con le seguenti: da un
biennio ginnasiale, articolato in via sperimentale in un indirizzo scientifico e
in un biennio ginnasiale, articolato in via sperimentale in un indirizzo
scientifico e in un
Conseguentemente: Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: dal sistema
dell'istruzione e con le seguenti:, esclusivamente nel triennio finale e
comunque sotto il controllo dell'istituzione scolastica, dal sistema. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: formazione
professionale; aggiungere le seguenti: tutti gli istituti scolastici del
sistema dei licei e tutti i percorsi del sistema dell'istruzione e della
formazione professionale di cui alla successiva lettera h) assicurano, a
domanda, accanto ai corsi ordinari d'indirizzo, anche corsi integrati che, per
il primo biennio, prevedano curricoli progettati d'intesa fra i due sistemi,
coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso e l'attività degli
operatori di ambedue i sistemi in ragione del 50 per cento sia del curricolo sia
delle risorse necessarie. A tale fine, nel quadro di quanto previsto nella
successiva lettera h), le regioni e le direzioni regionali scolastiche
definiscono le necessarie intese;. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: formazione
professionale; aggiungere le seguenti: l'obbligo scolastico inizia al
sesto anno e termina al quindicesimo anno di età; dopo il compimento di tale età,
e comunque solo dopo la frequenza dei primi due anni nella scuola secondaria, è
consentito il passaggio al sistema educativo di istruzione formazione
professionale. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: formazione
professionale aggiungere le seguenti: il primo triennio di tale ciclo
deve essere assolto nel sistema dei licei; Al comma 1, lettera g), dopo le parole: formazione
professionale aggiungere le seguenti: il primo biennio di tale ciclo deve
essere assolto nel sistema dei licei; Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: dal compimento
del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in
alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato. Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: dal compimento
del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in
alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato. Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: dal compimento
del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in
alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato. Al comma 1, lettera g), sostituire la parola: quindicesimo con
la seguente: sedicesimo. Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: in alternanza
scuola-lavoro o. Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: scuola-lavoro con
le seguenti: studio-lavoro. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: il sistema dei licei aggiungere
le seguenti: , di cui fanno parte gli attuali istituti di istruzione
secondaria, Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: biennali e in un
quinto anno che prioritariamente con le seguenti: , il primo triennale,
il secondo biennale che prioritariamente approfondisce e. Al comma 1, lettera g), dopo le parole: esame di Stato aggiungere
le seguenti: , che deve svolgersi in presenza di una commissione d'esame
composta da una maggioranza di membri esterni all'istituzione scolastica in cui
l'esame si svolge, Al comma 1, lettera g), dopo le parole: esame di Stato aggiungere
le seguenti: , che deve svolgersi in presenza di una commissione d'esame
composta dal 50 per cento di membri esterni e dal 50 per cento di membri interni
alla scuola e da un presidente esterno e. Al comma 1, lettera g), dopo la parola: titolo aggiungere le
seguenti: dal valore legale. Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole: l'ammissione al
quinto anno dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore. Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente: Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente: Al comma 1, sopprimere la lettera h). Al comma 1, sopprimere la lettera h). Al comma 1, sostituire la lettera h) con la seguente: Al comma 1, lettera h), sopprimere le parole da: ferma restando
fino a: istruzione professionale,. Al comma 1, lettera h), sostituire le parole le parole da:
ferma restando fino a: istruzione professionale con le seguenti:
alla formazione ed istruzione professionale di competenza regionale si può
accedere dopo l'assolvimento dell'obbligo scolastico nel primo triennio del
sistema dei licei e comunque non prima del sedicesimo anno di età. Al comma 1, lettera h), sostituire le parole da: ferma restando
fino a: istruzione professionale con le seguenti: essendo materia
di legislazione concorrente fra Stato e regioni quella relativa all'istruzione,
salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con l'esclusione della
istruzione e formazione professionale, secondo quanto previsto dall'articolo 117
della Costituzione e, costituendo questo un obiettivo da perseguire. Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: ferma restando la
competenza regionale in materia di formazione e istruzione con le seguenti:
fermo restando l'obiettivo di realizzare l'articolo 117 della Costituzione, in
materia di istruzione e formazione. Al comma 1, lettera h), dopo le parole: di formazione e
istruzione professionale aggiungere le seguenti: a cui si può accedere
solo dopo l'undicesimo anno di istruzione obbligatoria. Al comma 1, lettera h), dopo le parole: di formazione e
istruzione professionale aggiungere le seguenti: e che l'accesso
all'istruzione e formazione professionale è consentito solo dopo il decimo anno
di istruzione obbligatoria. Al comma 1, lettera h), sostituire le parole: valevoli su tutto
il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di
cui alla lettera c) con le seguenti: che devono rispondere a livelli
nazionali di prestazione di cui alla lettera c) e quindi sono valevoli in
tutto il territorio nazionale. Al comma 1, lettera h), sostituire la parola: quadriennale con
la seguente: biennale. Al comma 1, sopprimere la lettera i). Al comma 1, lettera i), sostituire le parole da: dei licei,
nonché fino alla fine della lettera con le seguenti: degli istituti
superiori sia tra diverse tipologie di licei sia tra licei e istituti
tecnologico-professionali, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate
all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta. Al comma 1, lettera i), sostituire le parole da: dei licei,
nonché fino alla fine della lettera con le seguenti: degli istituti
superiori sia tra diverse tipologie di licei sia tra licei e istituti
tecnologico-professionali, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate
all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta. Al comma 1, sopprimere la lettera l). Al comma 1, sopprimere la lettera l). Al comma 1, sopprimere la lettera l). Al comma 1, sostituire la lettera l), con la seguente: Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: piani di
studio fino alla fine della lettera con le seguenti: curricoli di studio,
nel rispetto di quanto previsto in materia dal regolamento vigente in materia di
autonomia delle istruzioni sco Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: piani di
studio fino alla fine della lettera con le seguenti: curricoli di studio,
nel rispetto di quanto previsto in materia dal regolamento vigente in materia di
autonomia delle istruzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale,
omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identità
nazionale. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: piani di studio con
la seguente: curricoli. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: contengono fino
alla fine della lettera con le seguenti: vengono definiti nazionalmente,
mentre per una quota variabile fra il dieci e il venti per cento la loro
definizione è di competenza delle singole istituzioni scolastiche. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole: un nucleo
fondamentale con le seguenti: una parte largamente preminente
corrispondente almeno all'85 per cento del totale. Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole da: , che
rispecchia la cultura fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole da: , e prevedono
una quota fino alla fine della lettera. Al comma 1, lettera l), dopo le parole: prevedono una quota aggiungere
le seguenti: riservata alle autonomie scolastiche e una. Al comma 1, lettera l), dopo le parole: prevedono una quota aggiungere
le seguenti: riservata alle autonomie scolastiche e una. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: , riservata
alle regioni fino alla fine della lettera con le seguenti: del 10 per
cento riservata alle singole istituzioni scolastiche. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: alle regioni fino
alla fine della lettera con le seguenti: alle istituzioni scolastiche e
destinata a specificare l'offerta formativa rispetto ai bisogni degli utenti ed
alla domanda del territorio. Nella programmazione di tale quota, le istituzioni
scolastiche terranno in opportuno conto le richieste degli enti locali. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: alle regioni fino
alla fine della lettera con le seguenti: alle istituzioni scolastiche e
destinata a specificare l'offerta formativa rispetto ai bisogni degli utenti ed
alla domanda del territorio. Nella programmazione di tale quota, le istituzioni
scolastiche terranno in opportuno conto le richieste degli enti locali. Al comma 1, lettera l), sostituire le parole da: alle regioni fino
alla fine della lettera con le seguenti: esclusivamente alle singole
istituzioni scolastiche. Alla rubrica, sostituire le parole: educativo di istruzione e di
formazione con le seguenti: nazionale di educazione e di istruzione. Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente: Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente: Guida
scolastica Discussioni Informazioni
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Art. 2. - 1. Il sistema nazionale della pubblica istruzione si articola nella
scuola dell'infanzia, nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola
di base, e nel ciclo secondario, che assume la denominazione di scuola
superiore.
2. Nella prospettiva di un'estensione progressiva dell'obbligo scolastico a 18
anni di età, e di una organizzazione dei cicli scolastici ad essa funzionale,
l'obbligo scolastico inizia al quinto e termina al sedicesimo anno di età. È
previsto l'obbligo formativo fino al diciottesimo anno di età.
3. La scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre alla formazione
integrale, alla educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale delle
bambine e dei bambini di età compresa fra i tre e i sei anni, promuovendo le
potenzialità di autonomia, creatività e apprendimento e operando per
assicurare una effettiva eguaglianza delle opportunità educative nel rispetto
dell'orientamento educativo dei genitori.
4. La frequenza dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia è obbligatoria.
5. La Repubblica assicura la generalizzazione dell'offerta formativa e
garantisce a tutti i bambini e le bambine la possibilità di frequentare la
scuola dell'infanzia mediante la presenza della scuola dell'infanzia statale e
pubblica degli enti locali su tutto il territorio nazionale. Ciascuna scuola
dell'infanzia deve garantire la fruizione del servizio scolastico pomeridiano
anche rispondendo alla domanda e ai bisogni della comunità scolastica.
6. La scuola dell'infanzia nella sua autonomia e unitarietà didattica e
pedagogica realizza i necessari collegamenti con il complesso dei servizi
dell'infanzia e con la scuola di base.
7. La scuola di base ha la durata di otto anni ed è caratterizzata da un
percorso educativo unitario, coerente e articolato in rapporto alle esigenze di
sviluppo degli alunni; è organizzata a tempo pieno per i primi cinque anni e
garantisce, ai genitori che lo richiedono, la presenza di classi con riduzione
dell'orario; sempre nei primi
cinque anni, il numero massimo di alunni per classe è di ventitré; nel
triennio successivo si attua il tempo prolungato in base alla programmazione
delle singole istituzioni scolastiche; si realizza in istituti comprensivi la
cui esperienza deve essere generalizzata. Sono promossi tutti gli opportuni
collegamenti con la scuola superiore.
8. La scuola di base, attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante
passaggio dagli ambiti disciplinari alle singole discipline, persegue le
seguenti finalità:
a) acquisizione e sviluppo delle conoscenze ed abilità di base;
b) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;
c) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio
e nel tempo;
d) educazione ai princìpi fondamentali della convivenza civile;
e) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione
sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;
f) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a
consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali
successive.
10. Il tempo pieno costituisce articolazione fondamentale nella scuola di base;
lo Stato rende disponibili le risorse per la sua generalizzazione.
11. La scuola di base si conclude con un esame di Stato.
12. La scuola secondaria ha la durata di cinque anni e si articola nelle aree
classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale.
Essa ha la finalità di consolidare, riorganizzare ed accrescere le capacità e
le competenze acquisite nel ciclo primario, di sostenere e incoraggiare le
attitudini e le vocazioni degli studenti, di arricchire la loro formazione
culturale, umana e civile, sostenendo gli studenti nella progressiva assunzione
di responsabilità, e di offrire loro conoscenze e capacità adeguate
all'accesso all'istruzione superiore universitaria e non universitaria ovvero
all'inserimento nel mondo del lavoro. Ciascuna area è ripartita in indirizzi,
anche mediante riordino e riduzione del numero di quelli esistenti alla data di
entrata in vigore della presente legge.
13. La scuola superiore si realizza in tutti gli attuali istituti di istruzione
secondaria di secondo grado, che assumono la denominazione di licei.
14. Nei primi due anni, fatte salve la caratterizzazione specifica
dell'indirizzo e l'obbligo di un rigoroso svolgimento del relativo curricolo, è
garantita la possibilità di passare da un modulo all'altro anche di aree e di
indirizzi diversi, mediante l'attivazione di apposite iniziative didattiche
finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta e
deliberate dagli organi collegiali competenti.
15. Nel corso del primo e secondo anno, se previsto nei piani dell'offerta
formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività complementari
e iniziative formative, finalizzate all'orientamento, per collegare gli
apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive
e professionali. Tali attività e iniziative, che se realizzate nel corso del
primo anno devono essere generalizzate a tutti gli studenti, si attuano anche in
convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale
accreditati dalle regioni.
16. A conclusione dell'obbligo scolastico è rilasciata una certificazione
attestante l'assolvimento dello stesso, il percorso didattico svolto e le
competenze acquisite.
17. Negli ultimi tre anni, ferme restando le discipline obbligatorie,
esercitazioni pratiche, esperienze formative e stages possono essere
realizzati in Italia o all'estero anche con brevi periodi di inserimento nelle
realtà culturali, produttive,
18. La frequenza positiva di qualsiasi segmento della scuola secondaria, annuale
o modulare, comporta l'acquisizione di un credito formativo che può essere
fatto valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti,
nel passaggio da un'area a un'altra o da un indirizzo di studi all'altro o nel
passaggio alla formazione professionale. Analogamente, la frequenza positiva di
segmenti della formazione professionale comporta l'acquisizione di crediti che
possono essere fatti valere per l'accesso al sistema dell'istruzione.
19. Al termine della scuola secondaria, gli studenti sostengono l'esame di Stato
di cui alla legge 10 dicembre 1997, n. 425, che assume la denominazione
dell'area di indirizzo.
20. Nel sistema educativo di istruzione e formazione si realizza l'integrazione
delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio
1992, n. 104. Il Governo è impegnato a predisporre, entro sei mesi dalla
approvazione della presente legge, un regolamento da adottare a norma
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che preveda la
presenza di un solo alunno disabile per classe che deve essere composta da non
più di venti alunni e una formazione iniziale ed in servizio per tutti gli
insegnanti curricolari concernente gli aspetti didattici e pedagogici
dell'integrazione scolastica.
Art. 8. (Modifica delle aliquote IRAP stabilite per le banche, le
assicurazioni e gli altri enti e società finanziarie). - 1. All'articolo 16
del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni,
dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
«1-bis. Per i soggetti di cui agli articoli 6 e 7, l'imposta è
determinata applicando al valore della produzione netta l'aliquota del 6,5 per
cento».
3. Il comma 2 dell'articolo 45 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 è
soppresso.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano a decorrere dalla data
di entrata in vigore della presente legge.
2. 25. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
Art. 2. (Sistema educativo di istruzione e di formazione). - 1. Il
sistema educativo di istruzione e formazione è finalizzato alla crescita e alla
valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva,
delle differenze e dell'identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra
scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche e secondo i princìpi sanciti dalla Costituzione, in
particolare agli articoli 33, 34 e 117, e dalla Dichiarazione universale dei
diritti dell'uomo. La Repubblica assicura a tutti pari opportunità di
raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le conoscenze, le capacità
e le competenze, generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte
personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro
anche con riguardo alle specifiche realtà territoriali.
2. Il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola
dell'infanzia, nel ciclo primario, che assume la denominazione di scuola di
base, e nel ciclo secondario, che comprende tutta la scuola secondaria, così
come definita al comma 13, e l'istruzione e formazione professionale regionale.
3. L'obbligo scolastico inizia al sesto anno e termina al quindicesimo anno di
età. Dopo il compimento di tale età, e comunque solo dopo la frequenza dei
primi due anni nella scuola secondaria, è consentito il passaggio al sistema
educativo di istruzione e formazione professionale.
4. L'obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del
diciottesimo anno di età si realizza secondo le disposizioni di cui
all'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
5. Nel sistema educativo di istruzione e di formazione si realizza
l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della
legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.
6. La scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre alla educazione e allo
sviluppo affettivo, cognitivo e sociale dei bambini e delle bambine di età
compresa tra i tre e i sei anni, promuovendone le potenzialità di autonomia,
creatività, apprendimento e, operando per assicurare una effettiva eguaglianza
delle opportunità educative nel rispetto dell'orientamento educativo dei
genitori, concorre alla formazione integrale dei bambini.
7. La Repubblica assicura la generalizzazione dell'offerta formativa di cui al
comma 6 e garantisce a tutti i bambini e le bambine, in età compresa tra i tre
e i sei anni, il diritto di frequentare la scuola dell'infanzia.
8. La scuola dell'infanzia, nella sua autonomia e unitarietà didattica e
pedagogica, realizza i necessari collegamenti con il complesso dei servizi
all'infanzia e con la scuola di base.
9. La scuola di base ha la durata di sette anni ed è caratterizzata da un
percorso educativo unitario e articolato in rapporto alle esigenze di sviluppo
degli alunni; si raccorda da un lato alla scuola dell'infanzia e dall'altro al
ciclo dell'istruzione secondaria. È garantita la continuità curricolare tra la
scuola dell'infanzia e la scuola di base e all'interno della scuola di base;
sono salvaguardate le specifiche competenze dei docenti.
10. La scuola di base, attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante
il graduale passaggio degli ambiti disciplinari alle singole discipline,
persegue le seguenti finalità:
a) acquisizione e sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base;
b) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;
c) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio
e nel tempo;
d) educazione ai princìpi fondamentali della convivenza civile;
e) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione
sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;
f) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a
consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali
successive.
12. La scuola di base si conclude con un esame di Stato dal quale deve emergere
anche una indicazione orientativa non vincolante per la successiva scelta
dell'area e dell'indirizzo.
13. La scuola secondaria ha la durata di cinque anni e si articola nelle aree
classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale.
Essa ha la finalità di consolidare, riorganizzare ed accrescere le capacità e
le competenze acquisite nel ciclo primario, di sostenere e incoraggiare le
attitudini e le vocazioni degli studenti, di arricchire la formazione culturale,
umana e civile degli studenti, sostenendoli nella progressiva assunzione di
responsabilità, e di offrire loro conoscenze e capacità adeguate all'accesso
all'istruzione superiore universitaria e non universitaria ovvero
all'inserimento nel mondo del lavoro. Ciascuna area è ripartita in indirizzi,
anche mediante riordino e riduzione del numero di quelli esistenti alla data di
entrata in vigore della presente
14. Nei primi due anni, fatte salve la caratterizzazione specifica
dell'indirizzo e l'obbligo di un rigoroso svolgimento del relativo curriculum,
è garantita la possibilità di passare da un modulo all'altro anche di aree e
di indirizzi diversi, mediante l'attivazione di apposite iniziative didattiche e
finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta.
15. Nel corso del secondo anno, se richiesto dai genitori e previsto nei piani
dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività
complementari e iniziative formative per collegare gli apprendimenti curricolari
con le diverse realtà sociali, culturali, produttive e professionali. Tali
attività e iniziative si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti
e centri di formazione professionale accreditati dalle regioni, sulla base di un
accordo quadro tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano.
16. A conclusione dell'obbligo scolastico è rilasciata una certificazione
attestante il percorso didattico svolto e le competenze acquisite.
17. La frequenza positiva di qualsiasi segmento della scuola secondaria, annuale
o modulare, comporta l'acquisizione di un credito formativo che può essere
fatto valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti,
nel passaggio da un'area o da un indirizzo di studi all'altro o nel passaggio
alla formazione professionale. Analogamente, la frequenza positiva di segmenti
della formazione professionale comporta l'acquisizione di crediti che possono
essere fatti valere per l'accesso al sistema dell'istruzione.
18. Al termine della scuola secondaria, gli studenti sostengono l'esame di Stato
di cui alla legge 10 dicembre 1997, n. 425, che assume la denominazione
dell'area e dell'indirizzo.
19. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in
2.000.000.000 di euro per l'anno 2003, 3.000.000.000 di euro per l'anno 2004 e
5.000.000.000 di euro a decorrere dal 2005, si provvede mediante utilizzo di
quota parte delle risorse derivanti dalle seguenti disposizioni:
a) l'articolo 13 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, è soppresso;
b) sono stabilite nella misura del 18 per cento le aliquote relative ai
redditi di capitale di cui alle seguenti disposizioni:
1) articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600;
2) articolo 26-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600;
3) articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600;
4) articolo 1 del decreto-legge 2 ottobre 1981, n. 546, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1o dicembre 1981, n. 692;
5) articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77;
6) articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
7) articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649;
8) articolo 2 del decreto legislativo 1o aprile 1996, n. 239;
9) articolo 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84;
10) articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461;
11) articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461;
12) articolo 13 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
2. 171. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Bulgarelli,
Bimbi, Bellillo, Carra, Volpini, Colasio, Rusconi.
* 2. 1. Bulgarelli, Colasio, Bellillo, Villetti, Bimbi, Carra, Volpini,
Rusconi.
* 2. 172. Capitelli, Bellini, Sasso, Grignaffini, Chiaromonte.
2. 26. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
* 2. 27. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 28. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
a) la Repubblica riconosce il diritto di ogni individuo all'istruzione e
alla formazione assicurando a tutti pari opportunità di raggiungere elevati
livelli culturali e di sviluppare le conoscenze, le capacità e le competenze
generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte personali,
adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con
riguardo alle dimensioni locale, nazionale, europea ed internazionale;
a-bis) la Repubblica assicura la generalizzazione del sistema nazionale
della pubblica istruzione che è accessibile gratuitamente a tutti su un piano
di uguaglianza, senza distinzioni di genere, ceto sociale, etnia o religione.
2. 29. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
a) il sistema di educazione e istruzione è finalizzato alla valorizzazione
della persona umana, nel rispetto delle differenze e dell'identità di ciascuno
secondo i princìpi sanciti dalla Costituzione. Lo Stato assicura a tutti pari
opportunità anche intervenendo a sostegno del reddito e migliorando la qualità
sociale delle famiglie affinché a scuola ciascuno possa raggiungere un livello
culturale adeguato, nonché, coerentemente con le attitudini personali,
sviluppare le conoscenze ed affinare le capacità necessarie per inserirsi nella
vita sociale, lavorativa o di ulteriore studio.
2. 30. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 173. Colasio, Bimbi, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.
2. 31. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 32. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 33. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
alla lettera b), sostituire le parole: sono promossi con le
seguenti la Repubblica promuove;
alla lettera c), sostituire le parole: è assicurato con le
seguenti: la Repubblica assicura.
* 2. 174. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
alla lettera b), sostituire le parole: sono promossi con le
seguenti la Repubblica promuove;
alla lettera c), sostituire le parole: è assicurato con le
seguenti: la Repubblica assicura.
* 2. 175Volpini, Colasio, Carra, Rusconi, Bimbi, Gambale, Squeglia.
2. 2. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 176. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 34. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 3. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 36. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 37. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 38. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 39. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 40. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 41. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 42. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
b) la scuola della Repubblica educa al rispetto dei princìpi di laicità
sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo.
2. 177. Villetti, Intini, Buemi.
b) è compito del sistema nazionale di educazione e di istruzione favorire
la formazione della coscienza critica, l'educazione alla cittadinanza e alla
partecipazione consapevole e democratica alla vita collettiva, il rispetto di
tutte le ispirazioni culturali, la consapevolezza di appartenere ad una società
sempre più multiculturale e multietnica;
** 2. 43. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana.
b) è compito del sistema nazionale di educazione e di istruzione favorire
la formazione della coscienza critica, l'educazione alla cittadinanza e alla
partecipazione consapevole e democratica alla vita collettiva, il rispetto di
tutte le ispirazioni culturali, la consapevolezza di appartenere ad una società
sempre più multiculturale e multietnica;
** 2. 44. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
b) è promossa l'etica della condivisione, della partecipazione democratica,
dell'assunzione di responsabilità, e la formazione della persona umana alla
tolleranza e all'apprezzamento delle diversità tra individui, popoli, culture,
religioni, filosofie, visioni del mondo.
2. 4. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
b) è favorita la formazione di una coscienza civica e storica nel contesto
della cultura mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;.
2. 46. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
b) è promossa la formazione dell'uomo e del cittadino nel contesto della
cultura mondiale ed europea, della comunità nazionale e locale;.
2. 45. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
b) la Repubblica promuove lo sviluppo morale della persona ispirandosi ai
princìpi della Costituzione, alla Dichiarazione universale dei diritti umani ed
alla Carta europea dei diritti fondamentali. In questa prospettiva, attraverso
il sistema di istruzione e di formazione professionale, la Repubblica sostiene
una formazione culturale volta alla compenetrazione del valore dei legami
sociali, allo sviluppo di una coscienza critica e solidale, alla responsabilità
personale, orientata al senso di appartenenza alla comunità locale ed alla
comunità nazionale, al riconoscimento delle culture europee in quanto radici
storiche comuni per la costruzione politico-culturale dell'Europa, nonché alla
comprensione del valore di tutte le altre culture umane;.
2. 178. Bimbi, Colasio, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale, Grignaffini,
Pinotti.
b) sono favorite la crescita e la formazione dell'uomo e del cittadino, lo
sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla
comunità nazionale e alla cultura europea.
2. 47. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 179. Sasso, Capitelli, Bellini, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 180. Capitelli, Bellini, Grignaffini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 50. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 5. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 181. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 48. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 49. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 51. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 182. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 183. Capitelli, Bellini, Grignaffini, Sasso, Chiaromonte, Colasio,
Bulgarelli, Bellillo, Rizzo, Villetti, Bimbi, Carra, Volpini, Rusconi.
2. 53. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 54. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 6. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 56. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 57. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
b-bis) è promossa l'acquisizione della conoscenza e della
consapevolezza degli aspetti e dei significati della sessualità, anche
attraverso una corretta informazione, fornendo ai giovani gli strumenti
culturali e i criteri di giudizio per assumere comportamenti responsabili e
rispettosi di sé e degli altri, per riconoscere il valore della diversa identità
maschile e femminile ed educando ad una cultura della sessualità responsabile
verso la procreazione e attenta ai valori della vita, della famiglia, della
socialità e delle relazioni interpersonali, sempre nel pieno rispetto della
dignità personale e della coscienza morale e civile dei giovani, delle loro
scelte individuali, nonché della libertà di insegnamento dei docenti;
2. 7. Alberta De Simone, Capitelli, Bellini.
* 2. 58. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
* 2. 59. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
c) nella prospettiva di una sua estensione progressiva a diciotto anni e di
una organizzazione dei cicli scolastici ad essa funzionale, l'obbligo scolastico
inizia al quinto e termina al sedicesimo anno di età. Tale obbligo è assolto
nel sistema nazionale dell'istruzione. È previsto l'obbligo formativo fino al
diciottesimo anno di età;
2. 60. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
c) l'attuazione del diritto all'istruzione si realizza nel sistema nazionale
di educazione e di istruzione secondo livelli definiti su base nazionale a norma
dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, nel
rispetto del decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999, mediante
regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400, e successive modificazioni, e garantendo l'integrazione delle
persone in situazioni di handicap a norma della legge 4 agosto 1977, n.
517, e della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.
L'assolvimentodell'obbligo scolastico costituisce un dovere legislativamente
sanzionato;
2. 61. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 63. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 62. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 64. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 66. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 65. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 68. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 69. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 67. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 8. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 184. Villetti, Intini, Buemi.
2. 70. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 71. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 72. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 73. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 74. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 75. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 76. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 81. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
* 2. 77. Detomas, Brugger, Zeller, Widmann, Collè, Bressa.
* 2. 187. Volpini, Colasio, Santagata, Carra, Rusconi, Bimbi, Gambale,
Squeglia.
* 2. 188. Sasso, Grignaffini, Capitelli, Bellini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
** 2. 78. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
** 2. 185. Colasio, Bimbi, Gambale, Carra, Rusconi, Volpini.
** 2. 186. Capitelli, Bellini.
* 2. 79. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 189. Colasio, Bimbi, Gambale, Carra, Rusconi, Volpini.
2. 80. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 190. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 82. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 191. Rusconi, Colasio, Carra, Bimbi, Volpini, Gambale, Squeglia.
2. 83. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 84. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 192. Colasio, Bimbi, Gambale, Carra, Rusconi, Volpini.
* 2. 85. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 86. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 193. Colasio, Carra, Rusconi, Bimbi, Volpini, Gambale, Squeglia.
2. 88. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 87. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 89. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 9. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 194. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 195. Capitelli, Bellini, Sasso, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
alla lettera g):
a) sopprimere le parole: e dal sistema dell'istruzione e della formazione
professionale;
b) dopo le parole: scientifico, tecnologico, delle scienze umane aggiungere
le seguenti: , gli istituti tecnici e professionali;
2. 10. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
* 2. 196. Capitelli, Bellini, Sasso, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
* 2. 197. Carra, Colasio, Rusconi, Bimbi, Volpini, Gambale, Squeglia.
** 2. 90. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana.
** 2. 91. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 92. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 93. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio, Titti De Simone,
Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo Spena, Valpiana.
* 2. 11. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
* 2. 94. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 95. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 12. Alberta De Simone.
2. 96. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 13. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 97. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 98. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 14. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
* 2. 99. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 202. Rusconi, Colasio, Carra, Bimbi, Volpini, Squeglia.
* 2. 200. Capitelli, Bellini, Grignaffini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 100. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 101. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 201. Grignaffini, Colasio, Bellillo, Bulgarelli, Villetti, Bimbi,
Carra, Rizzo, Volpini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte.
2. 102. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana, Sasso.
2. 103. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 104. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 105. Detomas, Brugger, Zeller, Widmann, Collè, Colasio, Bressa.
* 2. 106. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 107. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana.
f) la scuola di base ha la durata di otto anni ed è caratterizzata da un
percorso educativo unitario, coerente e articolato in rapporto alle esigenze di
sviluppo degli alunni; è organizzata a tempo pieno per i primi cinque anni e
garantisce, ai genitori che lo richiedono, la presenza di classi con riduzione
dell'orario; sempre nei primi cinque anni il numero massimo di alunni per classe
è di ventitré; nel triennio successivo si attua il tempo prolungato in base
alla programmazione delle singole istituzioni scolastiche; si realizza in
istituti comprensivi la cui esperienza deve essere generalizzata. Sono promossi
tutti gli opportuni collegamenti con la scuola superiore. La scuola di base,
attraverso un progressivo sviluppo del curricolo mediante passaggio dagli ambiti
disciplinari alle singole discipline, persegue le seguenti finalità:
1) acquisizione e sviluppo delle conoscenze ed abilità di base;
2) apprendimento di nuovi mezzi espressivi;
3) potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e
nel tempo;
4) educazione ai principio fondamentali della convivenza civile;
5) consolidamento dei saperi di base, anche in relazione alla evoluzione
sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea;
6) sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta individuali atte a
consentire scelte fondate sulla pari dignità delle opzioni culturali
successive.
2. 108. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
f) il primo ciclo di educazione ed istruzione è costituito dall'ultimo anno
della scuola dell'infanzia, dalla scuola primaria della durata di cinque anni e
dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni; esse
costituiscono il primo, il secondo e il terzo tassello del curricolo di
insegnamento unitario e integrale iniziato con la scuola dell'infanzia. Ferma
restando la definizione di standard nazionali orientativi rispetto alle
competenze di base, alle abilità, alle conoscenze disciplinari, ogni scuola
autonoma definisce il progetto relativo al curricolo unitario di cui costituisce
una parte; tale progetto si riferisce ad un percorso che si mantiene interno e
coerente, per strategie e obiettivi, all'intero curricolo unitario; concorre
alla progettazione coerente del curricolo unitario e del progetto per la scuola
dell'infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado. È garantito
fin dal primo anno della scuola primaria l'apprendimento di una lingua
dell'Unione europea a livello di competenza orale e progressivamente con
l'acquisizione della scrittura e della conoscenza del contesto culturale di
riferimento; tale apprendimento si approfondisce nella scuola secondaria di
primo grado. Nella scuola secondaria di primo grado si garantisce inoltre
l'apprendimento di una seconda lingua dell'Unione europea; in ogni scuola del
ciclo viene garantita l'utilizzazione a scopi didattici delle tecnologie
audiovisive e informatiche; viene curata la formazione della consapevolezza del
rapporto, tipico della contemporaneità, fra i sistemi simbolici e la tecnica.
È considerato apprendimento trasversale la conoscenza dei principi della
convivenza civile sanciti dalla Costituzione, dagli accordi e dalle carte
internazionali; tali conoscenze sono un requisito allo studio delle discipline
storiche e di quelle appartenenti all'ambito degli studi sociali. Il rispetto
degli stili di apprendimento e delle esperienze delle alunne e degli alunni
costituisce la base per le attività aventi carattere orientativo per una prima
definizione del progetto di vita successivo al primo ciclo. Il primo ciclo
dell'istruzione si conclude con un esame di Stato.
2. 111. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 109. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 110. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 203. Colasio, Capitelli, Bellini, Grignaffini, Sasso, Bimbi,
Bulgarelli, Villetti, Carra, Volpini, Bellillo, Chiaromonte, Rizzo.
2. 112. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 113. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 15. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 114. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
sostituire le parole da: sei anni fino a: entro il 30 aprile con
le seguenti: cinque anni di età entro il 1o settembre.
sopprimere le parole da: il primo ciclo di istruzione fino a:
formazione professionale;
2. 208. Villetti, Intini, Buemi.
2. 115. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 116. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 117. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 16. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella,
Capitelli, Bellini.
* 2. 204. Sasso, Capitelli, Bellini, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
* 2. 17. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
* 2. 118. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 119. Detomas, Brugger, Zeller, Widmann, Collè, Bressa.
* 2. 206. Sasso, Grignaffini, Capitelli, Bellini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
* 2.207. Rusconi, Colasio, Carra, Bimbi, Volpini, Squeglia.
2. 205. Colasio, Grignaffini, Bulgarelli, Villetti, Bimbi, Carra,
Volpini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte.
2. 120. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 121. Detomas, Brugger, Zeller, Widmann, Collè, Bressa.
2. 122. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 123. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 18. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 124. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 125. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 126. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
g) la scuola superiore ha la durata di cinque anni e si articola nelle aree
classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale.
Essa ha la finalità di consolidare, riorganizzare ed accrescere le capacità e
le competenze acquisite nel ciclo primario, di sostenere e incoraggiare le
attitudini e le vocazioni degli studenti, di arricchire la loro formazione
culturale, umana e civile, sostenendo gli studenti nella progressiva assunzione
di responsabilità, e di offrire loro conoscenze e capacità adeguate
all'accesso all'istruzione superiore universitaria e non universitaria ovvero
all'inserimento nel mondo del lavoro. Ciascuna area è ripartita in indirizzi,
anche mediante riordino e riduzione del numero di quelli esistenti alla data di
entrata in vigore della presente legge. La scuola superiore si realizza, in
tutti gli attuali istituti di istruzione secondaria di secondo grado che
assumono la denominazione di «licei». Nei primi due anni, fatte salve la
caratterizzazione specifica dell'indirizzo e l'obbligo di un rigoroso
svolgimento del relativo curricolo, è garantita la possibilità di passare da
un modulo all'altro anche di aree e di indirizzi diversi, mediante l'attivazione
di apposite iniziative didattiche finalizzate all'acquisizione di una
preparazione adeguata alla nuova scelta e deliberate dagli organi collegiali
competenti. Nel corso del primo e secondo anno, se previsto nei piani
dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono realizzate attività
complementari e iniziative formative, finalizzate all'orientamento, per
collegare gli apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali,
culturali, produttive e professionali. Tali attività e iniziative, che se
realizzate nel corso del primo anno devono essere generalizzate a tutti gli
studenti, si attuano anche in convenzione con altri istituti, enti e centri di
formazione professionale accreditati dalle regioni. A conclusione dell'obbligo
scolastico è rilasciata una certificazione attestante l'assolvimento dello
stesso, il percorso didattico svolto e le competenze acquisite. Negli ultimi tre
anni, ferme restando le discipline obbligatorie, esercitazioni pratiche,
esperienze formative e stages possono essere realizzati in Italia o
all'estero anche con brevi periodi di inserimento nelle realtà culturali,
produttive, professionali e dei servizi. Vengono inoltre promossi tutti gli
opportuni collegamenti con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica
superiore (IFTS) e con università. La frequenza positiva di qualsiasi segmento
della scuola secondaria, annuale o modulare, comporta l'acquisizione di un
credito formativo che può essere fatto valere, anche ai fini della ripresa
degli studi eventualmente interrotti, nel passaggio da un'area a un'altra o da
un indirizzo di studi all'altro o nel passaggio alla formazione professionale.
Analogamente, la frequenza positiva di segmenti della formazione professionale
comporta l'acquisizione di crediti che possono essere fatti valere per l'accesso
al sistema dell'istruzione. Al termine della scuola secondaria, gli studenti
sostengono l'esame di Stato di cui alla legge 10 dicembre 1997, n. 425, che
assume la denominazione dell'area di indirizzo. Nel sistema educativo di
istruzione e formazione
2. 127. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 128. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
2. 129. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 130. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 131. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 19. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
al medesimo articolo, al medesimo comma, alla medesima lettera, sostituire
le parole da: quinquennale fino: a quinto anno con le seguenti:
triennale; si sviluppano in un periodo biennale e in un terzo anno.
al medesimo articolo, al medesimo comma, lettera i), dopo le parole:
qualsiasi segmento, aggiungere le seguenti: del triennio.
al medesimo articolo, al medesimo comma, lettera i), dopo le parole:
lettere g) e h); nel aggiungere le seguenti: triennio del.
all'articolo 7, comma 3, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: In sede
di prima applicazione della presente legge, al termine del terzo anno scolastico
successivo alla sua entrata in vigore, il Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca convoca una conferenza nazionale della scuola,
composta secondo criteri di partecipazione democratica, definiti con apposito
decreto ministeriale, di rappresentanti di tutte le componenti della scuola
secondaria, di primo e di secondo grado, e dei genitori. La conferenza ha il
compito di valutare gli effetti dell'articolazione del secondo ciclo di
istruzione in un biennio ginnasiale, ad indirizzo scientifico e umanistico, e in
un successivo triennio nel sistema dei licei e dell'istruzione e formazione
professionale, con particolare riguardo alla possibilità di pervenire alla
definizione di un ginnasio unico. A tal unico fine, il termine di cui
all'articolo 1, comma 4, si intende prorogato di dodici mesi.
2. 211. Villetti, Intini, Buemi.
2. 20. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
2. 210. Colasio, Rusconi, Bimbi, Volpini, Squeglia.
2. 209. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 132. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 133. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 21. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
* 2. 134. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana.
* 2. 135. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 136. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 137. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 138. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 139. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 140. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 141. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 142. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 143. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 144. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
g-bis) il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di
intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, predispone entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più
decreti che disciplinano l'accesso alle professioni per coloro che abbiano
conseguito il titolo di studio conclusivo degli istituti superiori;
2. 145. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
g-bis) l'assolvimento dell'obbligo scolastico è previsto fino al terzo anno
del sistema dei licei; nel secondo e nel terzo anno, se richiesto dai genitori e
previsto nei piani dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, sono
realizzate attività complementari e iniziative formative per collegare gli
apprendimenti curricolari con le diverse realtà sociali, culturali, produttive
e professionali. Tali attività ed iniziative, che se realizzate nel corso del
secondo anno devono essere generalizzate a tutti gli studenti, si attuano anche
in convenzione con altri istituti, enti e centri di formazione professionale
accreditati dalle regioni;
2. 146. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 147. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 148. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana.
h) in coerenza con quanto stabilito dalla presente legge e dall'articolo 117
della Costituzione e nel contesto di unitarietà del sistema nazionale della
pubblica istruzione, lo Stato definisce, previa intesa in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano, i principi regolativi generali in materia di istruzione e
formazione professionale. L'istruzione e la formazione professionale, in
conformità con articolo 117 della Costituzione, si realizzano sulla base di
principi fondamentali definiti dallo Stato. Le regioni concorrono alla
definizione dei bisogni formativi professionali delle specifiche realtà
territoriali e istituiscono corsi di formazione professionale per l'espletamento
dell'obbligo formativo che inizia al quinto e termina al sedicesimo anno di età.
L'istruzione e la formazione professionale si realizzano altresì nelle forme
approvate e riconosciute dalla regione e nel rispetto dei principi fondamentali
stabiliti dallo Stato. Nell'ambito della formazione-lavoro per i minori di
diciotto anni devono essere esclusi rapporti di lavoro, anche in apprendistato,
che non abbiano finalità formative certificabili, sia in termini di competenze
lavorative che di crediti
2. 149. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 150. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 151. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 152. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 153. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 154. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 212. Sasso, Capitelli, Bellini, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 155. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 156. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 157. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 158. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana, Vendola.
* 2. 213. Colasio, Carra, Rusconi, Bimbi, Gambale, Volpini, Squeglia.
** 2. 22. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
** 2. 159. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia,
Russo Spena, Valpiana, Vendola.
** 2. 160. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
l) nel quadro dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, i curriculi di
studio sviluppano, in un'ottica di pluralismo scientifico e culturale, un nucleo
fondamentale definito secondo linee di omogeneità, in ordine alla conoscenza
approfondita delle espressioni più rilevanti della cultura nazionale,
considerata in collegamento contestuale con le espressioni culturali
caratterizzanti la storia e le identità locali, proponendosi di contribuire
alla costruzione di una cultura europea orientata alla valorizzazione delle
differenze culturali.
2. 214. Colasio, Bimbi, Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.
* 2. 168. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella,
Colasio, Villetti, Bimbi, Carra, Volpini, Carli, Rusconi.
* 2. 215. Grignaffini, Capitelli, Bellini, Sasso, Chiaromonte.
2. 161. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 162. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 163. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 164. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 165. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 216. Colasio, Carra, Rusconi, Bimbi, Volpini, Gambale, Squeglia.
* 2. 217. Capitelli, Bellini, Grignaffini, Sasso, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
2. 166. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
* 2. 218. Capitelli, Bellini, Sasso, Grignaffini, Chiaromonte, Tocci,
Martella, Lolli, Carli.
* 2. 219. Colasio, Rusconi, Carra, Bimbi, Gambale, Volpini, Squeglia.
2. 167. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.
2. 169. Titti De Simone, Deiana, Alfonso Gianni, Giordano, Mascia, Russo
Spena, Valpiana.
Art. 2-bis. (Raccordo della scuola con la realtà territoriale).
1. Nell'ambito dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, gli istituti di
istruzione di ogni ordine e grado utilizzano una parte del curricolo
obbligatorio per la costruzione di percorsi interdisciplinari dedicati alla
conoscenza del territorio di appartenenza, dal punto di vista storico,
ambientale, culturale, urbanistico, economico, stabilendo i necessari raccordi
con i soggetti associativi, di volontariato, istituzionali.
2. Tali progetti sono volti altresì a fornire le conoscenze necessarie ad
esercitare consapevolmente il diritto di cittadinanza attiva e di partecipazione
democratica a livello locale, in un'ottica di mantenimento di diversità e
specificità territoriali aperte e inserite nella comunità nazionale, europea,
mondiale.
3. Nell'ambito del piano di attuazione di cui all'articolo 7, è definita la
quota percentuale del monte ore curricolare da dedicare ai progetti di cui al
comma 1.
2. 01. Bulgarelli, Boato, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, Zanella.
Art. 2-bis. (Autonomia scolastica). 1. Le istituzioni scolastiche
sono espressione di autonomia funzionale in coerenza con le disposizioni vigenti
in materia. L'autonomia, in quanto forma di autogoverno democratico delle scuole
ed espressione della progettualità delle stesse, al fine di promuoverne
l'efficacia formativa, è sostenuta dallo Stato con tutte le risorse umane e
finanziarie necessarie alla sua realizzazione all'interno dell'unitarietà del
sistema scolastico nazionale.
2. 02. Rizzo, Bellillo, Maura Cossutta, Pistone, Sgobio.