Attività decisionale

Nella vita aziendale si effettuano delle decisioni continue, sia da parte dei Direttori sia da parte dei quadri aziendali; la decisione è l'atto di risolvere un problema, in vista di un obiettivo da raggiungere; la decisione comporta due momenti essenziali:

1 - la formulazione e l'analisi delle possibili alternative per la risoluzione del problema, con i rispettivi vantaggi e svantaggi di ogni alternativa;

2 - la scelta, cioè la preferenza, di una sola delle alternative possibili per la risoluzione del problema, scartando le altre, anche se solo momentaneamente, in base a degli obiettivi da raggiungere.

La scelta, quindi, viene fatta preferendo, tra tutte le alternative conosciute dalla persona che sceglie, che non è detto che conosca tutte le alternative possibili, preferendo quella alternativa che consenta di raggiungere l'obiettivo voluto, tenendo conto dei mezzi, cioè risorse sia economiche che umane, di cui si dispone al momento della scelta.

Nelle decisioni occorre tenere conto che la perfezione non esiste, in quanto è impossibile materialmente, al singolo individuo che decide,  conoscere con certezza assoluta tutte le alternative possibili, con le loro possibili conseguenze; inoltre, è impossibile conoscere tutti i dati necessari per la valutazione delle scelte; è impossibile prevedere tutti i fattori che sono in grado di influenzare il risultato dell'alternativa preferita.

La decisione, quindi, rappresenta un compromesso, cioè la decisione non sarà la migliore in senso assoluto, né sarà la più desiderabile; ma sarà quella che rispetto alle altre possibili scelte conosciute, tenendo conto dei mezzi di cui si dispone, permette di avvicinarsi il più possibile all'obiettivo voluto.

A scopo statistico possiamo dire che oltre il 70% delle decisioni che si prendono nelle aziende italiane sono in buona parte errate, cioè sono scelte che cioè portano alla chiusura della azienda, nel giro di tre anni. Il rimanente 30% di decisioni esatte non viene raggiunto al primo tentativo di scelta, ma mediante continui aggiustamenti delle scelte precedenti, aggiustamenti consentiti solo a coloro che, in precedenza, hanno fatto scelte che hanno consentito la rimanenza in vita della azienda.

Razionalità e valore delle decisioni

Una decisione è razionale quando ha portato alla formulazione di un certo numero di alternative, tutte in grado di realizzare gli obiettivi previsti, ma ognuna delle alternative viene posta in una scala di valori; la scala di valori è posta in modo soggettivo da colui che decide; i valori possono essere diversi; per esempio può essere la riduzione dei costi, la massimizzazione dei profitti; la conquista di quote di mercato, ecc.

La scelta è razionale quando ha realizzato i due momenti fondamentali della decisione, e cioè la formulazione di un numero adeguato di alternative e la conseguente scelta in base ad una scala di valori soggettiva di chi decide.

La scelta razionale non è detto che abbia successo, cioè non è detto che riesca a realizzare gli obiettivi previsti.

Obiettivi immediati e obiettivi finali

Gli obiettivi  delle decisioni si distinguono in due tipi:

1 - obiettivi immediati, cioè di tipo tattico, sono gli obiettivi da raggiungere immediatamente, cioè in breve tempo, massimo cinque anni, con la scelta effettuata e non sono fini a se stessi, cioè slegati tra di loro, ma sono un insieme di successivi obiettivi da raggiungere, nell'ambito di una decisione finale strategica, fatta in precedenza.

2 - obiettivi finali sono gli obiettivi di grande portata e di grande durata nel tempo, cioè richiedono alcuni anni, di solito almeno cinque per una azienda, prima di essere raggiunti; un obiettivo finale può essere il punto di pareggio, l'utile aziendale, la conquista di quote di mercato, ecc.; l'obiettivo finale richiede la realizzazione di un notevole numero di obiettivi immediati, senza la cui realizzazione non può essere raggiunto.

L'insieme degli obiettivi immediati, inseriti in un contesto di obiettivi finali, realizza quella che si chiama strategia aziendale, cioè l'insieme delle scelte di fondo adottate dall'azienda per conseguire obiettivi di lungo periodo.

Procedura della decisione

La decisione è, quindi, una scelta cosciente e voluta, che si realizza nei seguenti passi:

1 - formulazione di tutti i possibili percorsi alternativi che portano alla realizzazione dell'obiettivo voluto, tenendo conto delle circostanze e dei mezzi disponibili dell'azienda;

2 - una scala di valori in base alla quale effettuare successivamente la scelta tra le diverse alternative;

3 - confronto delle varie alternative formulate,   in base alla scala dei valori, prevedendo gli effetti positivi e negativi di ogni alternativa;

4 - scelta finale dell'unica alternativa che meglio realizzi gli obiettivi previsti.

La scelta è razionale se nel processo decisionale si sono realizzati i quattro momenti di cui sopra, anche se gli obiettivi non sono stati raggiunti. La scelta è corretta e giusta se gli obiettivi previsti sono stati raggiunti.

Nella formulazione dei possibili percorsi alternativi occorre tenere conto della fattibilità di ciascun percorso, cioè valutare se i mezzi e le risorse disponibili siano idonei alla realizzazione di ogni alternativa; altrimenti l'alternativa diventa impossibile da realizzare e, quindi, da scartare. Nella procedura decisionale, se nella futura realizzazione della alternativa è richiesto l'intervento di altre persone, è opportuno che siano coinvolte a partecipare alla elaborazione delle alternative un adeguato numero di persone, che risultebbero critiche per la successiva realizzazione, invitandole a dare il proprio contributo alla elaborazione delle singole alternative.

Attuazione della decisione

Una volta effettuata la decisione, cioè la scelta razionale tra le alternative possibili, la decisione va attuata e richiede, di solito, l'impiego di persone che la debbono attuare, di mezzi economici da ricercare, di acquisti da effettuare, di vendite da realizzare, ecc. Nella fase di realizzazione della scelta si realizza un adeguato e continuo controllo della sua attuazione, in modo da individuare e correggere i possibili errori o inesattezze della alternativa scelta, ed accertare che la decisione sia attuata, integralmente ed effettivamente, come formulata.

Lezioni di sistemi organizzativi aziendali

 

Prof. Pietro De Paolis

 

Economia generale