La scrittura

       data di oggi:
Storia - Classe 1a della scuola media, secondaria di  1° grado

Gli antichi, un tempo scrivevano sulle pietre; poi venne il papiro, una specie di foglio sottile, ricavato dalla pianta egiziana, detta appunto papiro.

La scrittura cuneiforme

Inizialmente non esisteva l'alfabeto, ma si facevano dei piccoli disegni per rappresentare gli oggetti e le cose da scrivere. Esempi di scrittura senza alfabeto sono la scrittura degli antichi egiziani, detta scrittura geroglifica o la scrittura dei Sumeri, detta scrittura cuneiforme.


La scrittura geroglifica

Nella Grecia antica vi era, invece, una scrittura con l'alfabeto, detto alfabeto greco.

La Grecia è una nazione che si trova a Sud-Est rispetto all'Italia, fa parte dell'Europa, risulta in buona parte bagnata dal Mare Mediterraneo ed è una penisola, cioè ha una parte collegata con la terra ferma, mentre il resto è bagnato dal mare. La parte collegata con la terra ferma comprende anche Albania, Macedonia, Bulgaria.

La Grecia antica

Il vantaggio della scrittura con l'alfabeto era ed è quello di poter trasmettere alle future generazioni molte idee e scoperte che si sono avute negli anni precedenti.

 


Corso di Italiano e storia

Il popolo antico non sapeva né leggere né scrivere; solo i nobili e i ricchi avevano le attrezzature per scrivere; non esisteva la carta; per cui inizialmente si scriveva sulla pietra o sul legno. In particolare si scrivevano le leggi e i comandi, ma in modo sintetico, cioè con poche parole.

Quando poi si ebbe il papiro, cioè un sottile foglio ricavato dalla pianta, detta papiro, che cresce nelle acque, cioè ha bisogno di terreno bagnato, come il riso dalle nostre parti, la scrittura si evolse, nel senso si poteva scrivere un testo molto lungo; infatti il papiro era leggero e si poteva arrotolare e conservare in un contenitore di legno o di pietra o di oro. Infatti negli antichi edifici pubblici, dove risiedevano i capi delle città, oltre alle monete in oro, si conservavano gelosamente gli scritti necessari per costruire le armi, per costruire le navi, per costruire le città, per condurre le guerre.

Poi venne la carta; ma i libri venivano scritti a mano, dagli amanuensi; costavano, quindi, molti soldi; solo i ricchi potevano permettersi di comprare o di leggere qualcuno.

Poi nel 1455, Gutemberg, in Germania, stampò il primo libro, in 180 copie, usando la tecnica dei caratteri mobili. Una grande diffusione dei libri di carta si è avuta in Italia, negli anni 1960, cioè gli anni del boom economico, in cui i libri venivano venduti a basso prezzo, circa una lira a pagina; per cui un libro di 1000 pagine stampate in bianco e nero, senza il colore, costava circa mille lire, se stampato in migliaia di copie.
Poi negli anni 2000, cioè in questo nostro secolo, la scrittura è diventata una cosa poco costosa, grazie alla rete di Internet.

 

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2015

 

prof. Pietro De Paolis

 

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