Le finiture edili

       data di oggi:
Classe 1a media, scuola secondaria di  1° grado

 

Una volta terminato il rustico, cioè la parte portante di una casa è necessario rivestirla e renderla abitabile. Si dicono finiture edili tutti quegli interventi da fare sul rustico per rendere la casa abitabile.

Intonaco

Il muro è stato costruito con mattoni isolanti, ma va rivestito in modo da renderlo liscio ed impermeabile all'acqua. Si dice intonaco lo strato aggiuntivo che si mette su di un muro in modo da renderlo liscio. L'intonaco esterno deve rendere anche il muro impermeabile, cioè da un lato deve consentire la traspirazione, cioè deve consentire ai materiali del rustico di poter evaporare e trasmettere quindi l'umidità interna verso l'esterno, ma deve anche impedire che l'acqua e il vento possano entrare nella casa dall'esterno. L'intonaco esterno è costituito da diversi strati; un primo strato è costituito da sabbia e cemento con molta acqua che viene spruzzata sul muro esterno; questo strato è detto "rinzaffo". Il rinzaffo è molto duro ed aderisce in modo perfetto alla muratura sottostante; inoltre esso consente di stendere facilmente gli strati di malta successivi per la finitura del muro.

Nella muratura interna il rinzaffo non viene fatto, anche perché ,essendo costituito da sabbia di roccia, cioè roccia dura frantumata, impedirebbe di mettere dei chiodi per fissare i quadri o altri oggetti. Un secondo strato di intonaco viene fatto con la malta di calce, cioè un miscela di calce spenta unita a materiali inerti morbidi, tipo il tufo. La calce è un legante edile di tradizione millenaria; essa si ottiene bruciando la roccia dura per diversi giorni fino a farla diventare bianca. Successivamente questa pietra diventa avida di acqua e molto pericolosa; unita all'acqua inizia a bollire e non va assolutamente toccata con le mani durante questa fase; una volta che ha assorbito l'acqua essa si spegne, cioè finisce la reazione chimica e si chiama calce spenta. La calce spenta è un collante cioè serve ad unire tra di loro dei materiali edili. Essa va conservata sempre in acqua e può essere utilizzata solo se è stata conservata sempre in acqua. Miscelando la calce spenta a sabbia o polvere di tufo si ottiene la malta, che è un impasto morbido usato sia per unire i conci di pietre tra di loro sia per il secondo strato di intonaco esterno. La malta distesa sul rinzaffo rende il muro perfettamente liscio e perpendicolare e corregge tutti gli errori di disallineamento del muro fatti durante la costruzione del rustico. Un ultimo strato dell'intonaco è costituito da calce pura distesa sul secondo strato di malta; essa consente di rendere il muro molto liscio e quindi ben rifinito. All'esterno del muro si usano anche degli intonaci di materiale plastico che hanno una lunga durata nel tempo. L'intonaco interno è uguale a quello esterno tranne il rinzaffo di cemento che non viene effettuato all'interno. L'intonaco interno chiude anche tutti i buchi e le tracce che l'idraulico e l'elettricista hanno dovuto fare per porre in opera l'impianto idraulico, l'impianto elettrico e l'impianto di riscaldamento.

 


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