Le colture agricole

       data di oggi:
Classe 1a media, scuola secondaria di  1° grado

 

La scelta della cultura agricola dipende dal tipo di terreno a disposizione, dal clima, dai capitali in euro che il contadino possiede. Un terreno è detto seminativo quando è destinato alla semina di cereali quali: frumento, orzo, mais, patate.

Frumento

Il frumento è detto anche grano. Serve per la produzione del pane e della pasta.

il pane

Vi sono due specie di frumento il grano tenero e il grano duro. Il grano tenero è coltivato nel Nord dell'Italia e si usa per il pane; il grano duro è coltivato nel Sud dell'Italia e serve per la produzione della pasta. La semina del grano viene fatta in inverno, tra ottobre e novembre; il terreno va prima arato, poi concimato con azoto. La semina avviene mediante macchine seminatrici che interrano il grano da semina alla profondità di 2 o 3 cm. Servono due quintali di seme per ogni ettaro di terreno. Il grano germoglia e si sviluppa in primavera, fino ad una altezza di 80 cm; si raccolgono le spighe tra maggio e giugno quando il grano si è seccato e il seme è indurito fino a tal punto che non può essere masticato con i denti. La raccolta del grano è detta mietitura. La mietitura avveniva un tempo usando la falce; oggi si usano dei macchinari detti mietitrebbiatrici. La trebbiatura è l'operazione che separa il seme di grano dal resto della pianta; il resto della pianta è detto paglia. La mietitrebbia o mietitrebbiatrice è una macchina che, camminando direttamente sul campo di grano, raccoglie l'intera pianta secca, cioè miete il grano e poi lo trebbia, cioè mette il seme di grano da una parte, che andrà nei sacchi di grano, e la paglia da un'altra parte; la paglia viene anche legata ed usata per l'alimentazione degli animali.



La farina di grano

Il grano è molto duro per cui non può essere mangiato crudo; di solito lo si macina nel mulino e si ottiene la farina di grano. Il mulino è una macchina che schiaccia il grano, lo rompe e lo riduce a frammenti molto piccoli, di polvere bianca e tenera. Questa polvere bianca è detta farina se il grano è tenero; è detta semola se il grano è duro. Macinare vuol dire rompere il chicco di grano in modo da ottenere la farina.

La parte esterna del chicco di grano è detta pula; il mulino separa la pula dalla farina; quello che resta dal mulino è detto crusca; la crusca è la parte esterna del chicco che contiene prevalentemente la pula ma anche residui di farina. La crusca viene usata per l'alimentazione degli animali. La farina è detta integrale quando contiene anche la crusca.

Il pane

Il pane è ottenuto impastando la farina di grano tenero con acqua, lievito e sale. Due terzi di farina e un terzo di acqua.

il pane

Il lievito è una sostanza chimica che aumenta le dimensioni dell'impasto creando delle bolle di aria. Se non si usa il lievito il pane è detto azzimo, cioè senza lievito. Il pane lievitato è morbido e soffice; quello non lievitato è duro. Vi sono dei macchinari, detti impastatrici, che mescolano per bene gli ingredienti e danno un impasto pronto ad essere messo nel forno. In base a lievito utilizzato lo si lascia fermentare per un pò di tempo prima della cottura.

Mettendo l'impasto nel forno l'acqua si riscalda ed evapora in buona parte, facendo gonfiare l'impasto; soprattutto i lieviti con il calore producono dei gas che gonfiano l'impasto. Alla temperatura di circa 60° dell'impasto i saccaromiceti del lievito naturale muoiono e cessa il rigonfiamento della pasta. Tra i 100° e i 140° l'acqua è tutta evaporata e la parte esterna del pane è caramellata, cioè del classico colore giallognolo, caratteristico del pane ben cotto. Il pane è ricco di amido e di carboidrati, cioè composti chimici di carbonio e acqua.

La pasta

La pasta è ottenuta impastando la farina di grano duro, cioè semola, con acqua ma senza lieviti e senza sale. Due terzi di farina e un terzo di acqua.

la pasta

Per l'impasto si usano anche delle macchine impastatrici. La pasta può essere usata fresca, cioè la si lascia seccare all'aria alcune ore o pochi giorni, in modo che evapori una piccola parte di acqua e poi la si cuoce in acqua bollente e sale. Il più delle volte si usa la pasta secca o essiccata, cioè quella priva di acqua. Le varie pezzature ( spaghetti, rigatoni, lasagne, ecc. ) vengono ottenute per mezzo della macchine trafilatrici, cioè macchine che premono l'impasto contro delle forme di metallo. La pasta viene poi essiccata fino a ridurre la percentuale di acqua a circa il 10%. La pasta secca si conserva per molto tempo, qualche anno.

la pasta asciutta

 Bollendo l'acqua e aggiungendo la pasta secca con un pò di sale la pasta riacquista l'acqua perduta e si cuoce. Se per condirla si usa solo sugo di pomodoro la pasta si dice pasta asciutta. La pasta è ricca di un 80% di amido e un 10% di proteine.

prof. Pietro De Paolis

Lezioni tecnologia classe prima

Lezioni tecnologia classe prima

Esercizi tecnologia classe prima

Lezioni classe prima

Esercizi classe prima

Aula classe prima

Laboratorio tecnologia classe prima

Indice Scuola Elettrica - generico


Scuola Elettrica



Guida per navigare


Richiesta informazioni

 

Mappa per tipo di scuola

 

Indice di tutte le pagine del sito


Scuola Elettrica