Medioevo

       data di oggi:
Storia - Classe 2a della scuola media, secondaria di  2° grado

L'età medioevale o medioevo è quel periodo che va dall'anno 1 dopo Cristo fino al 1500 dopo Cristo; all'incirca fino alla scoperta dell'America avvenuta nel 1492 dopo Cristo o molto meglio fino alla nascita di Martin Lutero nel 1483 in Germania.

Europa e Africa del Nord

Nel 27 avanti Cristo Ottaviano Augusto dà origine ad una nuova forma di governo, diversa dalla repubblica romana; nella repubblica romana vi era un equilibrio dei poteri ed era a tutti noto che il console era e faceva il console, cioè i due consoli erano il massimo potere dello stato, tranne in caso di grave pericolo, quando poteva essere nominato il dittatore.

Augusto

Con Augusto si instaura il classico potere ipocrita del cristianesimo, cioè chi è Augusto per quei tempi? Nessuno lo sapeva. Cioè lui rappresentava il potere assoluto, in quanto avendo con le sue legioni conquistato tutto il Mediterraneo, nessuno aveva il coraggio di mettersi contro di lui, in quanto avrebbe trovato morte certa. Augusto rifiuta il titolo di imperatore, come avvenne poi dopo la sua morte, per i suoi successori, cioè non vuole per sé né il potere dei consoli, né i poteri del dittatore; di fatto è il padrone assoluto di tutto il Mediterraneo, cioè di tutte le provincie conquistate da Roma, cioè quello che poi in seguito gli storici chiameranno Sacro Romano Impero, ma che nulla aveva di Roma repubblicana. Quando nel 12 avanti Cristo Augusto diviene pontefice massimo, cioè diviene il responsabile degli annali, cioè diventa lo storico romano di quei tempi, per cui quello che Augusto ha distrutto, come tavole storiche precedenti a lui a noi non è giunto; ai posteri solo quello che lui ha deciso prima della morte è stato tramandato ai posteri. Allora non esisteva la stampa o la televisione e i mezzi di comunicazione di massa erano coloro che scrivevano i testi delle opere teatrali che venivano rappresentate in pubblico negli anfiteatri. Augusto curò molto bene questa parte finanziando nuovi scrittori detti anche poeti, non nel senso che scrivevano poesie ma nel senso che facevano la storia da far vedere al popolo e ai sudditi. Di questi tempi ricordiamo Orazio, Livio, Virgilio. Augusto morì nel 14 dopo Cristo.

Purtroppo quelle che sono ritenute fonti storiche romane, cioè gli scritti di Tacito, Livio, Sallustio, non sono altro che scritti di persone potenti dell'epoca, i quali non avevano certo l'imparzialità nel narrare le cronache di allora, in quanto erano come dei giornalisti attuali, che scrivevano la propaganda del regime di allora.

Cristianesimo

Il Cristianesimo è una dottrina politica nata nelle zone del Nord Africa, in particolare Egitto, Siria e Turchia.

Queste nazioni avevano avuto contemporaneamente dal 800 avanti Cristo fino alla nascita ufficiale del cristianesimo come potere politico, avvenuta con l'editto di Milano del 313 dopo Cristo, tre poteri politici che comandavano contemporaneamente sul loro territorio:

1 - Potere persiano, cioè il potere che partiva dalla odierna India e si estendeva fino al Mediterraneo orientale; i greci non riuscirono mai ad eliminarlo; Alessandro magno ci tentò, ma non vi riuscì, in quanto morì nella guerra contro i persiani.

2 - potere greco il potere greco parte dalla storia dei greci antichi con le loro colonie nel mediterraneo, raggiunge il massimo con Alessandro magno di Macedonia; Roma non riuscì mai a trasformare in province romane il regno greco, ma dovette accontentarsi di affidare ai politici locali la gestione del territorio per conto di Roma.

3) - potere romano, che per tutta la repubblica, fino ad Augusto, comprendeva buona parte del mediterraneo.

In Egitto, Siria e Turchia questi tre poteri avevano trovato un modo di convivere nei politici locali; cioè un re locale faceva il triplo giogo, cioè contemporaneamente era re dei romani, re dei greci, re dei persiani. Questo triplo giogo, fino alla nascita del cristianesimo, era rimasto estraneo all'Italia e all'Europa, in quanto l'Italia era al 100% romana, nel senso che un console romano in Italia o un pretore romano in Italia fino al termine della repubblica romana, cioè sino ad Augusto, non faceva il doppio giogo tra Roma e la Macedonia, patria della Grecia antica, né il doppio giogo con la Persia, tanto lontana dall'Italia. Questa politica locale, caratteristica del cristianesimo, nel medioevo inizia a prendere posto anche in Italia, in quanto gli ebrei, dopo la distruzione di Gerusalemme e del tempio ad opera dell'imperatore romano Tito nel 70 dopo Cristo, dovettero lasciare la Palestina dando luogo alla diaspora ( allontanamento dalla Palestina )  del 70 dopo Cristo e in quella del 135 dopo Cristo per opera dell'imperatore romano Adriano, che distrusse definitivamente Gerusalemme, trasformandola in Aelia Capitolina, impedendo agli ebrei di ritornarvi, fino al 1945 dopo Cristo. Per cui gli ebrei erano i primi portatori del cristianesimo, cioè come dottrina del triplo giogo persiano, greco e romano.

Poiché il cristianesimo stampava moneta cristiana, esigeva tasse cristiane, il potere economico dei cristiani, man mano che arrivava in Italia con i primi vescovi e papi, sottraeva enormi risorse economiche all'impero romano. Molti soldati romani iniziarono a fare il triplo giogo dei cristiani, per cui anche l'esercito romano era corrotto, in quanto di romano aveva solo il nome.

Costantino

 

L'imperatore Diocleziano, con le persecuzioni dei primi anni del 300 dopo Cristo, cercò di eliminare questo potere politico, economico e militare del cristianesimo; ricordiamo che allora religione non voleva dire ideologia religiosa di oggi, ma raccolta delle tasse e delle leggi; Diocleziano non vi riuscì. L'imperatore Costantino, con l'editto di Milano del 313 dopo Cristo, si arrende a questa politica cristiana e concede ai cristiani di riscuotere tasse e formare eserciti per conto proprio. Il risultato pratico è che un imperatore del sacro romano impero non esercita più il potere assoluto, né a Roma né in Europa, ma deve accettare di convivere  con il cristianesimo, dal 313 dopo Cristo fino alla divisione dei Cristiani tra cattolici e protestanti ai tempi di Lutero nel 1500 dopo Cristo. Da Lutero in poi si sovrappongono ebraismo, cattolicesimo e protestantesimo, nello stesso territorio; per cui lo Stato, impersonificato in un Presidente della Repubblica o in un Presidente del consiglio di oggi, non ha il potere assoluto politico in un territorio, ma deve convivere con più poteri provenienti da nazioni straniere, allora come oggi.

Un avvenimento storico importante di questo periodo è la conquista dell'America da parte dei paesi europei, iniziata dalla Spagna nel 1942.

 

2015

 

prof. Pietro De Paolis

 

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