Nuovo sistema dell'entrate

Il nuovo bilancio dello Stato può essere:

Entrate fiscali: 240 miliardi

Uscite: 240 miliardi.

Tassa unica nazionale (TAN)

Considerando i consumi nazionali di circa 700 miliardi si può istituire una TAssa unica Nazionale (TAN) pari al 34% gravante su tutti i passaggi di proprietà e di uso sul valore pagato dal beneficiario.

Eliminazione totale di tutte le altre tasse, imposte, contributi previdenziali, accise, tributi locali, tributi provinciali, tributi comunali, concessioni, IVA, IRAP, ecc.

Il cittadino sa che all'atto dell'acquisto di un bene il registratore di cassa del venditore, collegato in rete, detrae il 34 % immediatamente dal conto corrente dell'acquirente e lo versa sul conto corrente dello Stato, mentre il venditore ha diritto solo al rimanente 66 %. In mancanza di fondi fiscali sul conto dell'acquirente la transazione diventa illegale.

Il venditore calcola il suo bilancio solo sui costi sostenuti per ottenere il bene e venduti o ceduti; il venditore non deve pagare altre imposte; non deve pagare contributi previdenziali sui dipendenti; non deve detrarre l'imposta del 34 %, in quanto questa va direttamente dall'acquirente allo Stato.

L'acquirente sul bene acquistato non deve pagare altre imposte, o tributi o concessioni varie.

Questa tassa causa un calo automatico del prezzo dei beni di circa il 30%, rendendo competitivo il paese nei confronti dei beni da esportare; cosa che dovrebbe ridurre l'ammontare dei consumi nazionali inizialmente al 70 % di 700 miliardi; tuttavia la graduale applicazione della TAN potrebbe aumentare il prodotto interno lordo anche a 900 miliardi, in quanto la TAN verrebbe pagata da tutti, con margini di evasione fiscale al minimo ed aumento del PIL vero, cioè quello senza gli 800 miliardi finto, in quanto comprensivo delle tasse statali.

Il gettito annuale prevedibile della TAN dovrebbe assestarsi sui 250 miliardi annui.

La TAN non prevede esenzioni per nessuno, né per motivi religiosi, né per motivi politici, né per motivi di sussistenza. La aliquota è unica per tutti i beni, sia alimentari, sia tariffe telefoniche, sia energia elettrica, sia gas, sia acquisto di auto, sia acquisto di beni mobili, sia acquisto di beni immobili, sia acquisto di opere d'arte, sia acquisto di prodotti finanziari, sia contratti di locazione o usufrutto, di beni, sia mobili che immobili. Colpisce tutti i passaggi di proprietà, uso e consumo dei beni. Nel caso di trasferimento gratuito la TAN va comunque pagata sul valore stimato del bene o del contratto.

Non va fatta denuncia annuale della TAN, in quanto il registratore di cassa obbligatorio, collegato al sistema interbancario nazionale, trasferisce la tassa direttamente allo stato centrale.

Il cittadino acquirente risulta obbligato alla TAN. Il residente dovrà possedere un conto corrente fiscale con un attivo minimo annuale di 1.878 euro. Il cittadino residente, qualora in un triennio non risulti aver versato la tassa minima annuale pari al 34 % della pensione minima, cioè circa:

13 x 425 x 34 % = 1.878 Euro annuale

sarà soggetto ad accertamento fiscale.

Il sistema di accertamento fiscale nazionale si limiterà solo a tale tipo di accertamento, mediante l'anagrafe tributaria, che analizza automaticamente la imposta versata e obbligatoria per ciascun singolo residente maggiorenne, di qualunque ceto sociale. La semplificazione fiscale è evidente ed anche l'accertamento è più trasparente.

In quanto anche per il malato o l'impossibilitato al lavoro viene garantita la pensione minima nazionale di euro 425 mensili per 13 mensilità, e quindi anche lui dovrà pagare la TAN minima annuale.

L'imposta è progressiva nel senso che chi più acquista pagherà un totale annuo superiore rispetto a chi ha meno possibilità economiche di spesa. L'aliquota è uguale per tutti, senza differenza di sesso, razza, o condizione economica. Nessuna esenzione. Anche il turista pagherà il 34% sui beni consumati mediante la costituzione di un conto fiscale di ingresso nello Stato. L'esportatore pagherà la TAN come sostituto dell'acquirente non residente in Italia, sempre mediante registratore di cassa automatico in rete.  Il prodotto grezzo o semilavorato non è soggetto a TAN. I servizi sono soggetti a TAN sul totale pagato dal beneficiario ultimo.

Politica ed economia

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