Soppressione di enti e gestione statale

Lo Stato non ha enti autonomi, ma gestisce direttamente tramite propri dipendenti le funzioni sociali, amministrative, militari, difesa del territorio, ordine pubblico.

Comuni, provincie e regioni vengono soppresse con risparmio di 112 miliardi. Le loro funzioni vengono trasferite allo Stato mediante standard a livello nazionale a costo zero.

Lo stato nomina un solo rappresentante a livello regionale, provinciale e comunale per il controllo e l'applicazione dei compiti istituzionali dello stato. Il rappresentante può svolgere compiti istituzionali, sociali di assistenza come delega di gestione di contributi statali o assumere iniziative economiche nell'ambito di sua competenza a costo zero per lo Stato centrale.

Istruzione

Viene soppressa la scuola statale e l'università statale. La ricerca è compito del ministero della difesa e dell'interno.

La scuola e l'università è privata, anche se gestita da dipendenti dello stato, come sindaci, prefetti, presidenti di regione o funzionari dello stato.

La scuola privata e università privata è soggetta alla normativa della istruzione statale; essa nasce e viene mantenuta in vita per libera iniziativa privata, a costo zero per lo Stato.

Risparmio 41 miliardi annui.

Lo stato può istituire scuole e università private a costo zero, cioè mediante rette e contributi delle famiglie che usufruiscono della istruzione, anche mediante rateizzazione delle rette, entrando in competizione economica con le scuole private soltanto in caso in cui il costo del privato dovesse diventare eccessivo per la collettività o in mancanza di iniziativa privata.

Le attuali scuole statali e università esistenti possono continuare solo nel caso e in attesa che il privato ne assumi l'iniziativa. Nei costi della gestione da parte dello stato deve essere inclusa la costruzione e la manutenzione degli immobili. Gli attuali immobili di proprietà dello stato, delle università statali attuali, delle province e dei comuni, possono essere venduti ai privati o dati in locazione per usi scolastici come destinazione d'uso primaria e in subordine come edilizia abitativa, con utile di gestione tra costruzione, manutenzione e locazione.

Lo stato vigila sulla applicazione della normativa della istruzione, pubblica delle graduatorie nazionali di merito di ogni ente scolastico e universitario privato, mediante indagini di mercato sul livello di qualità conseguita negli studi dagli studenti.

Il pagamento delle rette, dei canoni di locazione, di vendita degli immobili è soggetto a TAN del 34 %.

 

Edilizia territoriale e nazionale.

L'edilizia nazionale è libera su tutto il territorio senza vincoli di volumetria all'esterno del territorio cittadino. L'iniziativa edilizia spetta al singolo e in subordine allo stato a costo zero.

Il piano regolatore nazionale fissa per ogni residente maggiorenne una superficie utile abitativa minima pari a 50 mq di superficie di calpestio. Il residente in regola con la TAN ha diritto a tale limite minimo di sopravvivenza all'interno di un solo territorio cittadino a sua scelta. Lo stato amplia il perimetro di ogni città in base alle richieste dei residenti. Il territorio cittadino è dello stato ed è destinato ad edilizia abitativa o industriale o dei servizi. Il terreno edificatorio ha valore zero all'interno del perimetro urbano; per cui il passaggio di proprietà del suolo edificatorio è inteso solo come vincolo a costruire su quel territorio per scopi urbanistici nazionali. Se il proprietario non costruisce nel giro di tre anni perde il diritto di proprietà.

Il cittadino che per tre anni consecutivi non paga la TAN dovuta in base ai suoi acquisti o utilità, perde il diritto dei suoi 50 mq spettanti nel territorio urbano e la proprietà di tutti i beni mobili e immobili di sua proprietà, sia urbani che extraurbani passano di proprietà dello stato.

Sugli immobili esistenti nel territorio urbano grava la TAN sia sul canone di locazione abitativa sia sull'immobile non locato, sia nella compravendita. Nessuna esenzione TAN sugli immobili è consentita.

Gli attuali immobili esistenti vengono dapprima destinati a scopo abitativo con superficie utile del minimo abitativo individuale dei 50 mq netti per ogni residente nel territorio comunale. Solo la eccedenza può essre destinata a scopo di servizi o attività industriali o artigianali.

La compravendita degli immobili è consentita al fine di trasferire la proprietà tra i residenti, in modo che ciascuno abbia il limite minimo di sussistenza dei 50 mq utili. Non è consentito al singolo usare superfici utili residenziali maggiori dei 50 mq, ma solo come eccedenza rispetto alla superficie utile spettante nel territorio urbano come somma dei residenti. Gli attuali immobili devono essere ristrutturati in modo da garantire superfici utili di moduli di 50 mq a tutti i residenti; pertanto una famiglia con 4 maggiorenni ha diritto a 50x4 = 200 mq di edilizia abitativa. Il valore di vendita e di locazione è libero e soggetto a TAN del 34 %. Lo stato può intervenire qualora necessario con la costruzione di nuovi immobili abitativi in modo da ridurre il canone di locazione minimo a prezzi sostenibili o in mancanza di iniziativa privata. Qualora i costi diventino eccessivi lo stato individua altri territori abitativi nell'ambito della nazione in modo da consentire a tutti il minimo abitativo a prezzi sostenibili.

La lottizzazione è soggetta ad autorizzazione gratuita, salvo il costo zero per lo stato. Il lottizzatore ha il compito di costruire strade all'interno della lottizzazione urbana ed alla sua manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi i costi di acqua, fogna e illuminazione che sono a carico dei residenti che si affacciano sulla singola strada comunale, senza costi per lo stato. Sono aboliti gli oneri di urbanizzazione da parte dello stato, in quanto essa viene trasferita sul singolo cittadino residente.

La costruzione e manutenzione di strade extraurbane e ponti è dello stato, con costi a carico degli utilizzatori mediante apparecchi rilevatori di traffico installati negli autoveicoli e motoveicoli. La circolazione nell'ambito urbano è gratuita. Gli autoveicoli non sono soggetti a tassa di circolazione o di proprietà ma solo a TAN in caso di acquisto o di locazione.

L'assicurazione per danni per incidenti stradali è di iniziativa privata; lo stato interviene a costo zero in caso di mancanza di iniziativa privata o per ridurre prezzi eccessivi rispetto a quelli internazionali.

La costruzione di ferrovie ed aereoporti è regolata da norme statali ma parte da iniziativa privata, senza contributi od oneri per lo stato. La compravendita di ferrovie ed aereoporti è soggetta a TAN come pure le tariffe di utilizzo.

Lo Stato interviene come costruzione e manutenzione di ferrovie ed aereoporti solo nel caso di mancanza di iniziativa privata, con costi da addebitare agli utenti, anche al fine di diminuire tariffe eccessive rispetto a quelle internazionali.

Acquedotti, fognature, pulizia delle strade

I servizi sono di iniziativa privata; sono soggetti ad autorizzazione a costi zero per lo Stato; l'utilizzo e la vendita sono soggetti a TAN. Lo stato interviene con costruzione, produzione e vendita solo in caso di mancanza di iniziativa privata o in caso di costi eccessivi rispetto ai costi internazionali.

 

Energia

La produzione e distribuzione di energia è privata; è soggetta ad autorizzazione a costi zero per lo Stato; l'utilizzo e la vendita sono soggette a TAN. Lo stato interviene con costruzione, produzione e vendita solo in caso di mancanza di iniziativa privata o in caso di costi eccessivi rispetto ai costi internazionali dell'energia.

Comunicazioni

Le attrezzature per la costruzione e manutenzione di comunicazioni elettroniche non sono soggette a oneri ma solo alle normative statale; la vendita dei servizi e delle apparecchiature è soggetta a TAN da parte dell'acquirente o fruitore del servizio. Lo stato interviene a costo zero solo in caso di mancanza di iniziativa privata o per ridurre costi eccessivi rispetto a quelli internazionali. E  consentita una sola rete televisiva nazionale soggetta a TAN solo per i fruitori, a costo zero per lo stato. Il canone RAI è abolito.

Lavoro

Come conseguenza della ridotta pressione fiscale il sistema Italia dovrebbe diventare competitivo a livello internazionale.

La TAN minima unica di 1.878 euro annui obbliga tutti i maggiorenni, uomini e donne, a trovarsi un lavoro nell'ambito del territorio nazionale. Il lavoro non è soggetto a TAN diretta; IRPEF ed IRAP sono soppressi; il lavoro non è soggetto a contributivi obbligatori previdenziali né da parte del datore di lavoro né da parte del lavoratore.

Non esiste minimo retributivo a livello nazionale, in nessun ambito. Il lavoratore può aderire a sue spese a fondi previdenziali non obbligatori, senza costi per lo stato.

In mancanza di fondi previdenziali di iniziativa privata o per calmierare costi eccessivi, lo stato può istituire fondi previdenziali ed assicurativi, senza oneri aggiuntivi.

INPS ed Equitalia vengono soppressi. I fondi accumulati da INPS per il singolo lavoratore possono essere trasferiti al privato o ad altro eventuale ente di iniziativa statale a costo zero per lo stato.

Per lavoratori disoccupati lo stato può creare lavori socialmente utili nel limite dei 30 miliardi annui previsti per oneri sociali.

Per malati ed inadatti al lavoro lo stato garantisce la pensione minima di 425 euro mensili, nel limite di 30 miliardi annui.

Salute

E' abolito l'attuale sistema sanitario nazionale.

Lo svolgimento della attività medica è a spese del fruitore del servizio di sanità privata. Lo stato interviene per periodi limitati solo in caso di mancanza di iniziativa privata o per ridurre prezzi eccessivi di farmaci o strutture sanitarie. Le prestazioni sanitarie sono soggette a TAN.

Giustizia

L'arbitrato è libero per la giustizia civile. Esso avviene senza oneri per lo Stato ed è soggetto a TAN. Solo in mancanza di iniziativa privata o per ridurre prezzi eccessivi rispetto a quelli internazionali, lo Stato interviene con propri arbitri, sempre a costo zero.

Viene mantenuta la giustizia penale nell'ambito dei 10 miliardi per l'ordine pubblico.

Difesa

Viene mantenuto l'attuale regime con i 19 miliardi annui.

Ordine pubblico

Viene mantenuto l'attuale regime con i 10 miliardi annui.

 

Politica ed economia

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