La guerra del Golfo
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La guerra del Golfo è quella che avvenne nella nazione detta Iraq iniziata nell'agosto del 1990 e finita nel febbraio del 1991. La guerra del Golfo avvenne in due momenti, che si chiamano: Prima guerra del Golfo e Seconda guerra del Golfo. Il golfo a cui ci si riferisce è il Golfo Persico.
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Iraq |
Il Golfo Persico è un tratto di mare che si trova tra le nazioni di: Arabia Saudita, Kuwait, Iraq e Iran.
Le nazioni indipendenti nel mondo sono molto poche, diciamo tre o quattro.
La prima nazione indipendente è la Cina; la Cina è autosufficiente e domina le altre nazioni sia vicine sia lontane; ma non è da sola. Al di sopra della Cina, nel senso geografico, cioè a Nord della Cina, si trova la Russia. La Russia è una grande nazione indipendente da millenni. Essa domina l'intero continente dell'Asia. E' padrona del Polo Nord, dell'Oceano Atlantico e dell'oceano Pacifico. La Russia è padrona di buona parte dell'Europa e dell'America del Nord. Per questo motivo gli Stati Uniti di America non hanno mai dichiarato una guerra di occupazione della Russia; invece gli Stati Uniti d'America hanno cercato e cercano anche oggi di occupare la Cina, ma non vi riescono mai, in quanto Russia e Cina insieme rappresentano un territorio immenso occupato da miliardi di persone.
Gli Stati Uniti di America dominano il mondo occidentale, in particolare occupano militarmente con il loro esercito l'intera Europa, tra cui l'Italia.
Nel mondo vi sono periodi pace e periodi di guerra. Nei periodi di pace le nazioni si sviluppano. Dopo la seconda guerra mondiale, dal 1945 fino al 2020, in Europa e in Italia vi è stato un lungo periodo di pace.
Nelle altre nazioni, invece, la guerra tra le tre potenze mondiali non è mai finita, in quanto esse, dopo la fine della seconda guerra mondiale, si sono scontrate tra di loro per sottomettere quante più nazioni del mondo possibile.
Vediamo ora la Prima guerra del Golfo.
Prima guerra del Golfo
La prima guerra del Golfo avvenne in Iraq; iniziò nell'agosto del 1990 e finì nel febbraio del 1991. Le cause sono sempre le stesse, cioè la guerra continua tra le grandi potenze. Le altre nazioni, come appunto l'Iraq, non hanno la possibilità di essere indipendenti; tuttavia anche l'Iraq cercava di essere indipendente, anche se inutilmente, nel 1990. Fino al 1990 gli americani avevano investito notevoli risorse in Iraq, finanziando il governo in carica, guidato da Saddam Hussein.
Saddam Hussein apparteneva ad una ricca famiglia irachena; da giovane aveva sempre combattuto varie guerre. In particolare egli fu un capo della guerra del petrolio. Il petrolio abbonda in Iraq; in pratica in alcune zone scavando nella terra non si trova acqua, ma un liquido nero e puzzolente, che si chiama petrolio. Lavorando il petrolio si ottiene la benzina, necessaria per le automobili; si ottiene la nafta o gasolio, necessario per i trasporti, gli aerei, per il riscaldamento delle abitazioni e per le centrali elettriche; si ottiene la plastica, necessaria per molte apparecchiature elettroniche ed elettriche e per molti oggetti che si trovano nelle nostre case.
Il mondo occidentale ha bisogno del petrolio; per cui, quando alcune nazioni che possiedono ingenti giacimenti di petrolio, come appunto l'Iraq, cercano di svilupparsi molto, aumentando il prezzo del petrolio e fornendolo solo ad alcune nazioni, si scatenano delle guerre, in cui le grandi potenze si scontrano tra di loro nelle nazioni che possiedono il petrolio.
Saddam Hussein nel 1972 nazionalizzò tutti i pozzi di petrolio in Iraq, nel senso che dichiarò di proprietà dell'Iraq il petrolio del proprio sottosuolo. Egli iniziò a trattare singolarmente con le varie nazioni europee, sia con la Francia, sia con l'Italia. Con l'Italia, fino al 1990 vi erano ottimi rapporti economici; nel Salento, una zona pianeggiante della regione Puglia, i militari iracheni imparavano a guidare gli aerei militari, facendo dei corsi di volo come piloti. Inoltre, la Puglia tutta si sviluppava, scambiando prodotti di lusso con il governo iracheno. Anche l'Italia si sviluppava, in quanto lo scambio economico era utile sia all'Italia, sia all'Iraq. Ma questo dava fastidio alle grandi potenze, in particolare agli americani. Grazie alle risorse finanziarie derivanti dal petrolio anche l'Iraq si sviluppava economicamente in tutti i campi, sia in agricoltura, sia nella industria, sia nelle armi. Nel 1979 Saddam Hussein divenne Presidente della repubblica irachena. Lo sviluppo avveniva seguendo un modello occidentale, gradito sia agli americani sia ai russi, che grazie alle riforme della Russia, dal 1990 in poi, seguite da Michele Gorbaciof, Boris Eltsin e Vladimir Putin, avevano intrapreso un comunismo moderno, che favoriva la proprietà privata e lo scambio economico internazionale, cioè la globalizzazione.
Nel 1990 l'Iraq si trovava come nazione contesa tra americani e russi; in particolare la Russia stava sostituendo americani e inglesi in Iraq, in Iran, nel Kuwait. Il Kuwait era ancora un protettorato inglese e americano.
Saddam Hussein decise di riannettere il Kuwait all'Iraq. Il 2 agosto del 1990 l'esercito iracheno invase il Kuwait e mise a capo del Kuwait un governatore iracheno. Gli americani e gli inglesi non condivisero questa occupazione militare ed organizzarono un esercito mondiale per costringere gli iracheni a ridare il Kuwait agli americani e agli inglesi. Tra questo esercito mondiale, di 34 nazioni, vi furono anche militari italiani con alcuni aerei e navi. L'esercito mondiale occupò quindi il Kuwait, costringendo gli iracheni a ritirarsi. Le operazioni belliche terminarono il 28 febbraio del 1991. Tuttavia Saddam Hussein non fu deposto, ma rimase a capo del solo Iraq, mentre il Kuwait ritornò in mano agli inglesi e americani. Vi fu un periodo di relativa pace, prima dell'inizio della seconda guerra del Golfo, che iniziò il 20 marzo del 2003. Fu tuttavia impedito agli iracheni di riarmarsi; in particolare vi fu un embargo commerciale sul territorio iracheno, cioè la proibizione dei commerci internazionali con l'Iraq e la fuoriuscita dell'Iraq dallo sviluppo della globalizzazione. Di questo embargo ne risentì molto anche l'Italia, che vide eliminati del tutto gli scambi economici con l'Iraq.
Seconda guerra del Golfo
La seconda guerra del Golfo avvenne in Iraq; iniziò il 20 marzo del 2003 e finì il 18 dicembre del 2011.
Lo scopo della seconda guerra del Golfo era quello di deporre Saddam Hussein. Le operazioni militari da parte degli americani e degli inglesi iniziarono il 20 marzo del 2003 con la occupazione dell'Iraq e terminarono il 1° maggio del 2003. Saddam Hussein fu quindi deposto; poi fu catturato nel dicembre del 2003. Il 5 novembre del 2006 fu condannato a morte per impiccagione. L'esecuzione avvenne il 30 dicembre del 2006. Gli americani rimasero con il loro esercito di occupazione dell'Iraq, anche se ufficialmente si ritirano nel dicembre del 2011.
prof. Pietro De Paolis
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