La cittadinanza
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La parola cittadinanza viene usata con significati diversi.
Quando ci si riferisce ad una singola città, il nome cittadino significa abitante di quella singola città alla quale ci si riferisce; ne segue che l'insieme di tutti i cittadini di quella singola città costituisce la cittadinanza di quella città.
Quando, invece, non ci si riferisce ad una singola città, la parola cittadino indica un abitante della nazione, nel nostro caso l'Italia; per cui la parola cittadinanza, in questo caso, sta ad indicare l'insieme di tutti gli italiani, cioè tutte le persone che vivono in città.
Poi vi è un significato più largo della parola cittadinanza, se si aggiunge un aggettivo; per esempio cittadinanza italiana sta di solito ad indicare una persona straniera, che ha acquisito il diritto temporaneo di chiamarsi cittadino italiano; questo, tuttavia, non consente di chiamarlo italiano, in quanto, molto spesso, lo straniero mantiene anche la cittadinanza del suo paese di nascita, anche se ha diritto di chiamarsi cittadino italiano.
Vi è, inoltre, un altro significato di cittadinanza, cioè l'idea che esistono alcuni diritti che vengono racchiusi nella parola cittadinanza; per esempio di diritti civili, i diritti politici, i diritti sociali. Tra i diritti sociali si ricorda il reddito di cittadinanza, cioè un sussidio economico mensile che lo Stato italiano fornisce agli abitanti che stanno in Italia e che non hanno un reddito sufficiente a mantenere se stessi e la propria famiglia.
La cittadinanza comporta anche dei doveri, come il dovere di difendere con le armi il suolo italiano in caso di guerra.
Tra i diritti sociali annoveriamo il diritto alla istruzione gratuita e il diritto alla salute, cioè avere un medico gratuitamente, detto medico di base o medico di famiglia, e in caso di malattia grave essere curato in parte gratuitamente. In ambito sanitario si usa anche un termine di cittadinanza attiva, cioè enti che controllano il percorso di cura seguito.
Si parla anche di cittadinanza digitale, come il diritto di avere una carta di identità digitale, di avere lo SPID, cioè il Sistema Pubblico di Identità Digitale, cioè un riconoscimento digitale della persona, mediante il quale si può parlare con lo Stato mediante il telefono ed internet, cioè usare i servizi detti on line, cioè mediante sportello elettronico, cioè un collegamento alla rete internet.
Per chi nasce in Italia da genitori italiani la cittadinanza italiana è un diritto riconosciuto dalla legge italiana; si è cittadini italiani anche se uno dei due genitori è cittadino italiano e l'altro è straniero, cioè si chiama ius sanguinis, cioè diritto del sangue, cioè del corpo della persona che contiene le proteine e il DNA trasmesso da uno solo dei genitori, sia esso maschio, sia essa donna.
Con il termine ius soli, diritto di territorio, si indica il diritto di essere cittadino della nazione in cui si nasce, indipendentemente da chi siano i genitori; cioè anche se si nasce da due genitori stranieri, in alcune nazioni, ma non in Italia, si viene riconosciuti cittadini della nazione a cui quel territorio appartiene.
In Italia lo ius soli non esiste in modo automatico, ma solo in alcune circostanze previste dalla legge; lo ius soli automatico, cioè senza richiesta della persona maggiorenne, viene sollecitato da alcune organizzazioni che hanno interesse a rovinare il popolo italiano, in modo da costituire una razza mista mondiale. Lo ius soli esiste in prevalenza nelle due americhe, in quanto esse sono state occupate dagli europei e dagli immigrati in America provenienti dall'Asia e dall'Africa.
prof. Pietro De Paolis
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