MEMORIE

Si dice memoria un circuito in grado di conservare una informazione e renderla disponibile quando è richiesta. Distinguiamo due tipi di memorie: memoria sequenziale e memoria ad accesso casuale o random. La memoria sequenziale viene letta o scritta disponendo i dati uno di seguito all'altro. Per leggere un dato occorre leggere tutti quelli precedentemente memorizzati, nello stesso ordine di memorizzazione; per scrivere un dato occorre scriverlo successivamente all'ultimo scritto in precedenza. Un esempio di memoria sequenziale è un nastro su cui vengono memorizzati i dati, come nel registratore audio; per leggere un dato occorre far scorrere il nastro fino a raggiungere il punto voluto. La memoria sequenziale è più lenta. La memoria casuale o random è un tipo di memoria in cui il dato viene letto o scritto nella posizione voluta, naturalmente prima della memorizzazione occorre una codifica di tutti gli indirizzi di memoria, quindi il dato può essere memorizzato all'indirizzo voluto, senza alcun ordine di sequenza; il dato successivamente può essere letto direttamente conoscendo l'indirizzo in cui è stato memorizzato. Un esempio di memoria casuale è il CD ROM, in cui il dato viene letto o scritto posizionandosi su quello voluto, senza leggere o scrivere i precedenti.

Le memorie le distinguiamo in due tipi: volatili e non volatili. Nella memoria volatile il dato viene conservato fintantoché è presente l'alimentazione del circuito; una volta spento il circuito il dato sparisce e non è più presente alla successiva riaccensione; un esempio di memoria volatile è quella temporanea dei computer, detta RAM. Dove RAM vuol dire memoria ad accesso casuale o random. Una memoria si dice non volatile quando il dato viene conservato anche quando viene meno l'alimentazione. Un esempio di memoria non volatile è il nastro o il CD ROM o il dischetto del computer, o il disco rigido del computer.

Si dice bit un dato che può essere 0 oppure 1.Un flip flop è in grado di memorizzare un bit. Tuttavia per memorizzare una lettera dell'alfabeto o una cifra di un numero non è sufficiente un bit, ma si ricorre ad un circuito costituito dall'insieme di 8 bit. Si dice byte l'insieme di 8 bit. Naturalmente per un byte occorrono 8 flip flop. In pratica si usa un codice, detto codice ASCII, che fa corrispondere ad una lettera dell'alfabeto una combinazione di 8 bit messi a 0 o ad 1. Esempio la lettera A maiuscola dell'alfabeto corrisponde al numero binario 100 001 cioè 64 + 1 = 65 nel sistema decimale. In realtà i bit utilizzati per il codice ASCII sono sette, l'ottavo bit viene utilizzato come controllo di parità. Per la memoria si usano multipli del byte; esempio una memoria da 1 kbyte è pari a 1.024 byte; una memoria da 1 Mbyte è pari a 1.048.576 byte. Una cella di memoria corrisponde ad un byte.

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