Lo sviluppo sostenibile

In Rete le idee sono il vero valore. L’intelligenza, la creatività, la competenza possono fare tranquillamente a meno del denaro. ( Gianroberto Casaleggio )

Nel 2018 qualcosa è cambiato nella politica italiana. Il MoVimento 5 stelle (M5S) ha formato un nuovo governo stringendo un patto con la Lega di Matteo Salvini. Questo ha dato luogo a delle riforme epocali nel mondo del lavoro.

In particolare il Reddito di Cittadinanza risolleva le sorti delle famiglie povere; il blocco dei porti da parte di Matteo Salvini, cioè l'introduzione di un limite del numero di immigrati stranieri nel nostro paese, sta comportando una limitazione di risorse destinate a coloro che avevano il compito di distruggere l'intera Italia.

Possiamo dire che il progetto politico di Forza Italia, ridotta a percentuali ridicole a livello nazionale, al di sotto del 10%; a cui si unisce la disgregazione degli ex comunisti, passati da percentuali del 40% delle elezioni europee del 2014 alle percentuali attuali al di sotto del 12%, porta alla convinzione che il progetto politico della sinistra italiana, capeggiata da Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, non abbia più i mezzi economici per distruggere l'intero paese, e ridurre alla fame il maggior numero di persone possibili.

Il merito dello sviluppo economico in atto è del Movimento 5 Stelle

Cultura e scuola

Fino al 1960 cultura ed istruzione andavano di pari passo al progresso economico italiano; la scuola secondaria di secondo grado, mediante il liceo classico e il liceo scientifico, diciamo mediante i licei, preparava i professionisti, cioè medici, ingegneri, commercialisti, agli studi universitari. Contemporaneamente gli istituti tecnici industriali preparavano i tecnici diplomati a diventare capi reparto delle industrie meccaniche, elettriche ed elettroniche italiane.

Contemporaneamente si vedevano gli effetti deleteri negativi messi in atto dai governi del centro sinistra, cioè da un lato i cattolici si erano uniti ai comunisti, diventando catto-comunisti. Contemporaneamente Comunione e Liberazione toglieva ogni possibilità ai liberali di costruire aziende, ricevendo praticamente l'incarico della chiesa di aumentare il numero dei poveri. Ricordo che senza poveri la chiesa chiude, cioè non ha senso di esistere. Il lavoro deleterio di Comunione e liberazione cessa definitivamente con l'arresto di Roberto Formigoni il 21 gennaio 2019.

Questa è una notizia positiva per l'intera Italia. Infatti fino al 1960 la chiesa cattolica era più equilibrata, cioè ci teneva ad uno sviluppo economico sostenibile, cioè creare lavoro, in modo da avere le risorse necessarie per vivere a tutti, e contemporaneamente tenere in chiesa i lavoratori, considerando il lavoro una grazia di Dio. Comunione e Liberazione nacque con lo scopo di unire mondo del lavoro, cioè i vecchi comunisti del PCI agli ex datori di lavoro della Democrazia Cristiana, che fino agli anni 60 erano proprietari terrieri, mentre, dal 1960 in poi, erano in prevalenza proprietari delle fabbriche e delle industrie, in grado di dare lavoro a milioni di famiglie italiane.

Forza Italia era in buona parte costituita da esponenti di comunione e liberazione, cioè ha rappresentato le fasce sociali più ricche del nostro paese; con l'acquisto della maggior parte delle case editrici, con l'accoglimento dei vecchi esponenti del PCI e dei vecchi sindacalisti della CGIL all'interno di Forza Italia; con l'acquisto di azioni di Mediaset da parte del PCI, diventato poi DS, cioè il partito democratico, l'intera economia italiana, sia scuola, sia università, sia commercio, sia industria, sia mondo del lavoro, è stata governata fino al 2018, cioè fino al Governo del cambiamento di Giuseppe Conte.

Errori e inconsistenze

Vi sono alcuni errori che la sinistra italiana ha compiuto; consideriamo alcuni. Il rinvio della televisione a colori, in campo industriale, e il progetto 92 in campo scolastico. Le trasmissioni a colori da parte della RAI iniziarono il primo febbraio del 1977, cioè 15 anni dopo che la tecnologia era pronta. La decisione fu politica, in quanto era richiesta l'autorizzazione da parte del Ministero delle Poste e delle telecomunicazioni. Le altre nazioni europee trasmettevano già a colori nel 1969; in quegli anni 60 le case costruttrici italiane producevano e vendevano televisori a colori in tutto il mondo, tranne che in Italia, dove erano vietate le trasmissioni a colori; l'autorizzazione a trasmettere a colori fu data nel 1975.

Anche contro l'avvento di Internet nel 1993 e del telefonino smartphone nel 2000, si cercò in tutti i modi di proibirne l'uso anche in Italia. Infatti è ancora vietato l'uso dello smartphone nelle scuole italiane. Indipendentemente dai motivi politici e sociali, cioè dai pretesti mostrati al popolo bue, per giustificare le scelte politiche, le conseguenze in campo industriale e lavorativo sono inevitabili. Infatti le multinazionali elettroniche italiane, che negli anni 60 esportavano televisori a colori in tutto il mondo, dovettero fallire e chiudere i battenti, non potendo vendere il prodotto in Italia. La produzione elettronica italiana chiuse del tutto ed iniziarono le importazioni elettroniche cinesi e giapponesi; cioè molti posti di lavoro in meno per ingegneri e tecnici italiani.

Mentre la tecnologia si evolveva nel mondo e si continua ed evolvere anche ora, l'Italia continua ad arretrare. Il colpo di grazia al progresso fu dato dal progetto 92 nel 1992.

Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, praticamente i vari sindacati della scuola riuniti insieme al Ministro, a tal fine interpellato, nell'adunanza del 23 aprile 1992, ha espresso parere positivo per la messa a regime del "Progetto '92" rilevando che "la trasformazione proposta è innovazione opportuna".

La innovazione consisteva nel blocco da parte degli istituti professionali di Stato di formare tecnici adeguati alle richieste del mercato italiano ed internazionale, e di iniziare a formare tecnici inutilizzabili dalle industrie, con il chiaro intento di mettere fuori mercato quelle poche industrie che erano sopravvissute alle stragi di Stato precedenti. Furono messi a tacere ed espulsi della scuola statale tutti quei docenti contrari a questa innovazione, e quindi favorevoli ad uno sviluppo industriale italiano. ( vedi: Circolare Ministeriale 23 giugno 1992, n. 206 )

Se non fosse stato messo in atto simile blocco tecnologico, gli istituti industriali e professionali, che già facevano montare e smontare agli alunni televisori in bianco e nero e a colori, avrebbero montato e smontato i computer portatili e gli smartphone; avrebbero montato e smontato auto elettriche a guida automatica senza pilota; avrebbero montato e smontato aerei ed elicotteri a guida automatica; avrebbero montato e smontato navicelle spaziali, ecc. ecc. Cioè avrebbero potuto formare tecnici adeguati al progresso economico.

 

Sviluppo sostenibile

Il Movimento 5 Stelle è ora l'unico partito che ha intenzione di ripartire verso uno sviluppo industriale adeguato ai tempi moderni, cioè sviluppo sostenibile. Ha, tuttavia, contro sia la Lega di Salvini, che praticamente è ancora guidata da Silvio Berlusconi, sia i sindacati, sia gli altri partiti politici, sia, ovviamente, la chiesa cattolica, per gli storici motivi di voler a tutti i costi mantenere povere il maggior numero di persone possibili.

Ripartire non è semplice, i tempi sono molto lunghi, ci vorranno dai 10 ai 20 anni, molte attività e capacità industriali italiane sono perdute per sempre. Ricuperare le competenze didattiche perdute nella scuola statale dal 1990 in poi è un'impresa ardua, se non impossibile.

Qui oso ora fare delle proposte, da verificare sul campo. Ripartiamo insieme dalla cultura.

La cultura classica, quella basata sulla esperienza dei nostri padri, e scritta sui libri di carta, non esiste più; il libro di carta va abbandonato per sempre e delegato al ruolo di archeologia e museo, cioè solo testimonianza di un progresso umano e di un periodo storico finito con l'avvento di Internet, cioè della rete telematica che consente a miliardi di persone di condividere le idee e le usanze, gratuitamente o con poco dispendio di denaro.

In Rete le idee sono il vero valore. L’intelligenza, la creatività, la competenza possono fare tranquillamente a meno del denaro. ( Gianroberto Casaleggio )

Una fonte adeguata per costruire la cultura è l'enciclopedia detta Wikipedia.

In rete vi sono molti siti didattici, siti industriali che illustrano le loro aziende, professionisti che condividono le proprie esperienze, a volte gratuitamente, a volte a pagamento. Mediante un motore di ricerca si trova un argomento, lo si legge su Wikipedia, lo si approfondisce sugli altri siti, lo si confronta, si acquisisce una conoscenza più adatta ai nostri tempi.

Quanto allo sviluppo delle imprese e alla creazione di nuovi posti di lavoro, vi è molto da fare. Il Reddito di Cittadinanza ha anche come scopo la diminuzione del lavoro nero e quindi l'emersione del lavoro sommerso. La flat tax o tassa piatta è gia iniziata per le piccole imprese; nei prossimi anni sono previste sostanziali modifiche al sistema di tassazione IRPEF. Il salario minimo sta per essere introdotto già da quest'anno.

Altre misure economiche verranno prese da questo governo, per migliorare il sistema paese.

Politica ed economia

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