Futurismo

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Classe 5a superiore, scuola secondaria di  2° grado

Nei primi anni del secolo XX ( ventesimo), cioè gli anni dal 1900 al 2000, si assiste ad un notevole sviluppo economico, con produzione di ricchezza, uso di nuove tecnologie, incremento della popolazione. Siamo nel pieno della seconda rivoluzione industriale, iniziata nel 1870; nasce la fabbrica, il capitalismo, la classe operaia. La popolazione si sposta dalle campagne nelle città. Compaiono le prime automobili; si sviluppano le prime reti di telefoni con i fili elettrici; l'industria chimica vede l'ingresso dei prodotti petroliferi. Questo progresso avviene sia in Europa, che nel Nord dell'America.

Il futurismo è una corrente letteraria che valuta in modo positivo il progresso industriale che si verificò nel mondo occidentale nei primi anni del 1800 e che proseguiva nel 1900.

Il futurismo nacque nei primi anni del 1900; fondamentale per capire il fenomeno è il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti del 1909.

Filippo Tommaso Marinetti

Marinetti è nato ad Alessandria di Egitto nel 1876; è morto a Bellagio, provincia di Como, Regione della Lombardia, nel 1944, all'età di 68 anni.

I genitori di Marinetti erano molto ricchi; il padre era un avvocato personale del sovrano di Egitto e curava gli interessi commerciali del canale di Suez. Alla morte del padre Marinetti aveva un ingente patrimonio. Gli esami di maturità gli fece in Francia nel 1893; si laurea in legge a Genova nel 1899.

Nel 1905 Marinetti fonda una rivista letteraria dal titolo Poesia; più che un letterato Marinetti è un finanziatore e un divulgatore di letteratura, in Italia, in Francia e in Russia. Nel 1909 Marinetti diffonde il suo Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti; la pubblicazione del Manifesto del futurismo avviene dapprima in Francia, sul giornale Le Figaro e poi in Italia sulla rivista Poesia e nei vari giornali italiani dell'epoca.

In questo periodo Marinetti scrive anche romanzi e drammi, che non hanno successo come opere letterarie, ma essendo scandalosi come contenuti, gli procurano notorietà sui vari giornali.

Nel 1911 andò in Libia per la guerra.

Nel 1914 va in Russia, a Mosca e a San Pietroburgo per diffondere il futurismo.

Nel 1919 Marinetti si trova a Milano dove vengono fondati da Benito Mussolini i Fasci italiani da combattimento; Marinetti interviene nell'adunata del 23 marzo 1919. Inizialmente Marinetti entra nel fascismo, ma successivamente, non essendo stato eletto nelle votazioni del novembre 1919, lascia la sua attività politica e prosegue quella di futurista.

Nel 1923 Marinetti si sposa con Benedetta Cappa, dalla quale nasceranno tre figlie.

Nel 1925 Marinetti firma il Manifesto degli intellettuali fascisti; nel 1929 Mussolini nomina Marinetti come membro dell'Accademia d'Italia.

Nel 1936 Marinetti partecipa come volontario nella guerra di Etiopia e alla spedizione in Russia.

Marinetti muore a Bellagio nel 1944 per arresto cardiaco.

 

Il futurismo

Nella letteratura il futurismo esalta il futuro, esalta le sensazioni forti che provengono dalla velocità delle automobili e degli aerei, esalta le città industriali in quanto rappresentano il trionfo dell'uomo sulla natura, esalta il nazionalismo cioè l'amore per la propria terra, cioè la patria; i futuristi disprezzano le idee del passato, disprezzano i musei e le biblioteche.

La letteratura futurista è per tutti, ripudia, quindi, la letteratura riservata ad un élite di artisti e di intellettuali; lo scopo è quello di trasformare il senso estetico dell'intera società. Per fare questo si serve della pubblicità del tempo; non esisteva ancora la televisione, ma la pubblicità veniva fatta mediante le riviste, giornali, case editrici, volantini, eventi spettacolari e scandalistici, per attirare l'attenzione del pubblico spettatore.

"Strumento tipico di questo atteggiamento propagandistico è la formula del "manifesto", che i futuristi utilizzano in maniera massiccia, facendone addirittura un nuovo genere letterario, di propaganda culturale, nel quale eccellono: molti ritengono che proprio nei manifesti Marinetti abbia dato il meglio di sé come scrittore.

L'invenzione che rappresenta il frutto più geniale di questo atteggiamento è la serata futurista. Si tratta di una formula di spettacolo che Marinetti mutuò dal teatro leggero, di varietà.

Si prenota un teatro, di quelli solitamente frequentati dalla borghesia, e si annuncia con molto anticipo uno spettacolo provocatorio, comprendente la lettura di manifesti, "discorsi incendiari", presentazione di dipinti, sketches, atti unici, audizione di musiche futuriste, e gli inevitabili battibecchi col pubblico che spesso sfociano in risse.

Di conseguenza il giorno dopo tutti i giornali della città parlavano dell'evento e se ne continuava a discutere animatamente per giorni, magari per esternare la propria indignazione per l'improntitudine di quegli "artisti da strapazzo".

Inoltre i tafferugli che spesso seguivano queste serate fecero sì che in diverse occasioni la polizia vietò le manifestazioni futuriste per motivi di ordine pubblico. Ne seguirono mobilitazioni di personalità volte a far rimuovere il divieto, con conseguente enorme aumento dell'attesa dell'evento.

I futuristi furono maestri anche nello sfruttare l'eco suscitato da strascichi giudiziari delle loro performancese dei loro testi; ad esempio il romanzo di Marinetti: "Mafarka il futurista" fu processato nel 1910 per oltraggio al pudore, e anche se fu assolto in ultima istanza, fece molto parlare del grottesco protagonista.

Il risultato di tutto ciò fu che nel giro di pochi anni non c'era più nessuno in Italia e in Europa che non avesse mai sentito parlare di Futurismo." tratto da: Le idee futuriste

 

Tra i poeti e scrittori italiani futuristi ricordiamo: Filippo Tommaso Marinetti,  Giovanni Papini.

 


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prof. Pietro De Paolis

 

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